Scienziato, fisico e politico di Augusta nato il 30 aprile del 1876, molte vie e scuole d’Italia hanno il suo nome.
Corbino nel dopoguerra svolse un’importante attività politica e industriale. Presidente del Consiglio Superiore delle acque e dei Lavori Pubblici nel , Senatore del Regno dal 1 , fu ministro della Pubblica Istruzione nel 1917,
senatore del Regno dal 1920, fu ministro della Pubblica Istruzione nel 1921-22.
Fu uno dei pochi uomini capaci di navigare tra le vicende politiche italiane del ventennio fascista con onestà intellettuale.
Fu uomo di potere, certamente, e senza dubbio il suo fu un gioco di equilibrismo.
Non si piegò mai passivamente al regime totalitario ma accettò alcuni compromessi che riteneva necessari per poter perseguire i progetti che aveva per l’Università, la scuola e l’Industria Italiana.
Anche dopo che fu nominato ministro da Mussolini, si rifiutò di iscriversi al partito Fascista, e non mancò di votargli contro quando lo riteneva giusto, ma non fece mai mancare la propria partecipazione alle più importanti iniziative economiche del
regime.
Nel 1926 realizzò il gruppo dei Ragazzi di via Panisperna, composto da Enrico Fermi, Majorana e Pontecorvo.
Nel 1938, anche a causa delle leggi razziali, il gruppo si disperse e la maggior parte dei “ragazzi” emigrò all’estero.
“Sono diventato senatore, sono diventato ministro, ma la scienza la rimpiango ancora; rimpiango soprattutto i giorni tranquilli passati tra le esperienze e le macchine, e rimpiango che dopo la morte di Augusto Righi la fisica italiana purtroppo non gli abbia saputo trovare un successore”. Orso Mario Corbino
di Davide C.M.Ortisi




