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Dalla LAV: PELLICCE, Il Viceministro dell’Agricoltura Andrea Oliviero in visita promozionale all’Allevamento di Visoni

 

DOPPIO APPELLO LAV: AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MATTEO RENZI E AL MINISTRO MARTINA PER CHIEDERE LA RIMOZIONE DI OLIVERO E AL PARLAMENTO PER APPROVARE SUBITO IL DIVIETO DI ALLEVAMENTO DI ANIMALI “DA PELLICCIA”

Viceministro Andrea Oliviero
Viceministro Andrea Oliviero

Probabilmente il Viceministro Andrea Olivero (Popolari per l’Italia) mirava a ottenere un consenso personale da parte dei (pochi) allevatori italiani di animali “da pelliccia” e allo stesso tempo di farla franca dal giudizio dei milioni di cittadini che in più occasioni hanno manifestato il proprio dissenso a tale forma di sfruttamento e uccisione di animali.

Nessun comunicato o alcuna immagine riportata sulla sua pagina facebook a testimonianza della visita di fine maggio all’allevamento di visoni di Capralba (CR) dove, come riferito dalla stampa locale, Olivero ha fatto dichiarazioni del tipo: “deve essere garantito il lavoro” e “Sono molto più contento che i visoni vengano allevati in Italia che non in altri Paesi. Ciò che mi sta a cuore è la qualità di vita dell’animale e da noi si riesce a garantirla meglio”.

Dichiarazioni anacronistiche e completamente in contrasto con l’opinione pubblica, con le evidenze che testimoniano le palesi costrizioni cui sono sottoposti i visoni in allevamento, con le problematiche ambientali causate proprio dalla gestione di questi animali e infine con il crollo dei prezzi delle pelli di visone (fattore che non può essere certo ignorato da parte del Viceministro che invece parla di questi allevamenti come una opportunità di reddito).

Oltre l’85% degli italiani si è già dichiarato a favore di un divieto nazionale all’allevamento di animali “da pelliccia” (Eurispes, Rapporto Italia 2014).

LAV

Presso le Commissioni Sanità al Senato e Agricoltura alla Camera sono già stati presentati e assegnati 3 distinti Disegni di Legge (a firma Sen. Amati –PD-, On. Brambilla –FI-, On. Gagnarli –M5S-) che riassumo le istanze della LAV per porre fine a questa barbarie.

Analoghi provvedimenti sono stati presentati anche presso i Consigli Regionali di Emilia Romagna e Sicilia.

Due Parchi regionali fluviali della Lombardia (Adda Sud e Serio) hanno vietato questi allevamenti entro i loro confini, per ragioni di tutela ambientale e di salvaguardia da possibili immissioni involontarie di specie animali estranee all’habitat nazionale (quali appunto sono i visoni americani allevati per la loro pelliccia).

“Chiediamo al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Agricoltura di rimuovere dai suoi incarichi il Viceministro Olivero data l’assoluta mancanza di preparazione e sensibilità su di una problematica come quella degli animali uccisi per la loro pelliccia fortemente sentita dalla maggioranza degli italiani – dichiara Simone Pavesi, Responsabile LAV Campagna Pellicce. E rivolgiamo un nuovo appello ai Presidenti delle Commissioni Sanità al Senato e Agricoltura alla Camera affinché sia avviato l’iter di approvazione dei disegni di legge che metteranno al bando definitivamente gli ultimi allevamenti italiani di animali “da pelliccia”.

Approfondimento

Prezzi delle pelli di visone

Il prezzo medio di una pelle di visone sono in continuo calo. Nella stagione 2012/2013 una pelle era battuta a 76,90 euro, all’asta di dicembre 2013 il prezzo è sceso a 58,46 euro, a febbraio 45,60 euro e all’ultima asta tenuta a Copenhagen lo scorso aprile, dove sono solitamente commercializzate le pelli italiane, si è registrato un ulteriore crollo a 38,73 euro.

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