CAVENAGO BRIANZA-DESIO, 8/11/2014 – In seguito alla diffusione del comunicato stampa Gestione dei rifiuti in Brianza: una comparazione dei prezzi, divulgato dal consigliere regionale Gianmarco Corbetta del M5S, l’amministratore unico di Cem Ambiente Virginio Pedrazzi e il presidente di Bea Silvio Boselli hanno diramato una lettera ai sindaci dei comuni soci per precisare dati alla mano i costi reali del servizi, contestando la “comparazione” pentastellata.
La fretta fa i gattini ciechi – rispondono Pedrazzi e Boselli alle obiezioni M5S -. Il famoso detto popolare non può essere più appropriato per contestare il confronto di prezzi effettuato dal consigliere Corbetta relativo al servizio di smaltimento rifiuti di Cem, Bea e altre realtà territoriali, nel tentativo di demonizzare anche solo l’ipotesi di lavoro di una fusione tra le due realtà che stanno lavorando alla creazione di una grande Società pubblica per la gestione dei rifiuti in Provincia. Nel comunicato di Corbetta vengono paragonati come perfettamente identici i prezzi del solo smaltimento di CEM, con i prezzi di BEA, i prezzi dell’ormai defunto Consorzio della Brianza Milanese e infine di Gelsia Ambiente. Tali prezzi però, identici non sono in quanto includono costi differenti tra loro (per esempio: per Cem sono inclusi i costi operativi; per Bea, in certi casi, i costi di trasporto; per il Consorzio della Brianza Milanese non vengono considerati i costi di funzionamento e per Gelsia non sono compresi i costi generali e l’utile di impresa).
Una giungla, si potrebbe pensare, da cui è impossibile trarre delle comparazioni? Non è così, dal momento che Regione Lombardia da anni rileva i costi complessivi di gestione del servizio di igiene urbana sostenuto dai Comuni e li pubblica, in forma ufficiale, sul suo sito alla pagina http://ita.arpalombardia.it/ITA/servizi/rifiuti/grul/estrifiuti2012.asp
Ecco dunque quali sono i costi reali del servizio, prendendo alcuni esempi scelti per omogeneità dimensionale e di caratteristiche del servizio (anno 2012, l’ultimo disponibile):
Comune
Società raccolta
Società smaltimento
Costo (€/ab/a)
Bellusco
CEM
CEM
91,90
Bernareggio
CEM
CEM
85,90
Cesano
Gelsia Ambiente
BEA
102,90
Desio
Gelsia Ambiente
BEA
102,10
Meda
Econord
BEA
86,80
Nova
Derichebourg
BEA
101,70
Bovisio
Gelsia Ambiente
Gelsia Ambiente
119,10
Lissone
Gelsia Ambiente
Gelsia Ambiente
135,10
Carate
Colombo Biagio
Consorzio Brianza Milanese
102,90
Giussano
Econord
Consorzio Brianza Milanese
107,50
Quello che si vede chiaramente – utilizzando i dati ufficiali, e non paragonando mele e pere – è che dove gestisce CEM ci sono i costi più bassi per i Comuni. Dove BEA gestisce gli smaltimenti ma raccolgono società diverse da Gelsia Ambiente ci sono costi per i Comuni paragonabili a dove gestisce CEM; tali costi si alzano leggermente nei Comuni dove gestisce Gelsia Ambiente e smaltisce BEA. I costi più alti sono nei Comuni in cui raccoglie e smaltisce Gelsia Ambiente. Mentre i costi che sopportano i Comuni serviti dal Consorzio della Brianza Milanese sono in tutto e per tutto simili ai costi dei Comuni in cui gli smaltimenti sono gestiti da BEA e più alti dei costi nei Comuni gestiti da CEM.
Un ulteriore metro di paragone è rappresentato dal confronto con costi medi locali e nazionali, molto più alti di quelli applicati da Cem e Bea:
107,40 €/ab/a per la Provincia di Monza e Brianza (fonte Piano Provinciale Rifiuti, pagg. 137-138, elaborato sulla base dei dati O.R.SO. 2010);
126,11 €/ab/a per la Provincia di Milano (fonte: rapporto annuale sulla gestione dei rifiuti – Osservatorio Rifiuti Sovra Regionale, dato riferito al 2010);
109,80 €/ab/a della Regione Lombardia (elaborazione su dati 2009 rapporto Ispra 2012);
126,70 €/ab/a del Nord Italia (elaborazione su dati 2009 rapporto Ispra 2012); 141,70 €/ab/a – dato nazionale (elaborazione su dati 2009 rapporto Ispra 2012).
Dati alla mano, dunque, l’Amministratore unico di Cem Ambiente Virginio Pedrazzi e il presidente di Bea Silvio Boselli affermano con forza che «contrariamente a quanto apparso anche in questi giorni sulla stampa locale, le società CEM e BEA non fregano i loro Comuni soci né, tantomeno, sprecano il denaro pubblico, come sostenuto erroneamente dal consigliere pentastellato. Le due società operano, invece, nel pieno interesse dei Comuni soci, ricercando soluzioni di servizio sempre più efficaci ed efficienti assolutamente concorrenziali sul piano economico del mercato».





