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Il Sipario Musicale a Casa Giulini

Con una conferenza stampa a Casa Giulini, mercoledì 12 novembre Il Sipario Musicale presenta il nuovo catalogo 2014/2015​ e invita i giornalisti a un concerto privato di Andrea Bacchetti
 

Mercoledì 12 novembre 2014, alle ore 18,

Il Sipario Musicale sarà ospite di Casa Giulini, in Corso di Porta Nuova 15 a Milano,

e presenterà alla stampa il nuovo Catalogo “Autunno 2014 – Primavera 2015”

insieme con Fernanda Giulini (imprenditrice nel ramo del turismo culturale),

Mario Marcarini (Label Manager Sony Classical Italy e direttore artistico Madesimo Music Festival),

Andrea Bacchetti (pianista) e Andrea Cortelazzi (responsabile marketing del Sipario Musicale).

Al termine della conferenza stampa, i giornalisti presenti potranno assistere

al concerto privato del maestro Andrea Bacchetti

che eseguirà in esclusiva per gli invitati del Sipario Musicale

le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach

il_sipario_musicaleCome è ormai tradizione, la conferenza stampa con cui Il Sipario Musicale presenta le proposte della prossima Stagione si articolerà in un doppio appuntamento, di carattere artistico oltre che istituzionale.

Mercoledì 12 novembre, alle ore 18, il tour operator leader nei viaggi musicali annuncia infatti la pubblicazione del nuovo Catalogo “Autunno 2014 – Primavera 2015” in una location unica e di grande fascino: a fare da cornice a questo prestigioso evento saranno infatti le “musicalissime” mura di Casa Giulini, in Corso di Porta Nuova 15 a Milano, dimora privata e splendida “casa-museo” in cui è ospitata una preziosa collezione di strumenti d’epoca.

È qui che, al termine della conferenza stampa, il maestro Andrea Bacchetti sarà protagonista di un concerto privato ed eseguirà in esclusiva per gli invitati del Sipario Musicale le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach.

Prima si parlerà di musica e mecenatismo, cultura e turismo con la “padrona di casa” Fernanda Giulini (imprenditrice nel ramo del turismo culturale), Mario Marcarini (Label Manager Sony Classical Italy e direttore artistico Madesimo Music Festival), Andrea Bacchetti (pianista) e Andrea Cortelazzi (responsabile marketing del Sipario Musicale).

Nel corso della serata verranno inoltre presentati i principali viaggi musicali del 2015 – anno in cui Il Sipario Musicale festeggerà il suo 20° compleanno – come sempre orientati verso le principali mete e le istituzioni più rinomate del circuito internazionale, per seguire le imprese artistiche dei più illustri interpreti della ribalta classica.

Come il Viaggio FAI a Monaco di Baviera durante il prossimo Ponte dell’Immacolata (5-8 dicembre 2014), per seguire le messinscene del Flauto magico di Mozart e della Manon Lescaut di Puccini con un cast stellare che comprende Anna Netrebko e Jonas Kaufmann; o ancora come il viaggio ad Amsterdam in compagnia del critico musicale del Sole 24 Ore Carla Moreni (6-10 marzo 2015), per seguire la tournée dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano; o ancora come l’attesissimo viaggio in Oman (22-30 marzo 2015), dove sarà possibile assistere al concerto di Riccardo Muti e della grande violinista Anne-Sophie Mutter insieme con una recita del Don Pasquale di Donizetti interpretato dal basso Ruggero Raimondi.

E poi si parlerà anche dei viaggi per i Concerti di Capodanno, che vedono ancora una volta Il Sipario Musicale in prima fila per garantire un posto in platea per gli appuntamenti più esclusivi e inaccessibili: a partire dal Concerto di Capodanno a Vienna, che quest’anno vede Zubin Mehta dirigere i Wiener Philharmoniker tra gli stucchi dorati del Musikverein, passando per New York, Berlino, Milano, Venezia e Napoli, per arrivare allo speciale Capodanno a Torino, dove si brinderà sulle punte con lo spettacolo Roberto Bolle and Friends.

Considerata la particolare location che ospiterà l’evento – il Salone della Musica all’interno della dimora privata della Signora Fernanda Giulini – è particolarmente gradita la conferma della propria presenza; si prega di confermare via email (info@ilsipariomusicale.com) o telefono (02.5834941).

Mario Marcarini

Storico della musica milanese, dopo la laurea in storia della critica d’arte si dedica al giornalismo musicale, attività per cui viene insignito del Premio Cilea nel 2006. Dedito in particolare alla ricerca sulla musica italiana barocca e preclassica, pubblica volumi e saggi per De Agostini, Electa Mondadori e per numerose altre case editrici. Collabora da lunga data con la rivista Musica, con il Teatro alla Scala, con la Filarmonica della Scala e con numerose altre istituzioni musicali italiane ed estere in qualità di storico della musica. Sul versante manageriale è stato per anni consulente scientifico e successivamente responsabile del palinsesto per Telepiù Classica. Ha ricoperto l’incarico di direttore della produzione e di coordinatore artistico per Musicom, casa editrice con cui ha prodotto edizioni discografiche e librarie che hanno coinvolto artisti quali Abbado, Chailly, Muti e numerosi altri. Dal 2010 è Label manager per Sony Classical Italia. Dal 2012 è direttore artistico del Madesimo Music Festival e dallo stesso anno è membro del Comitato Scientifico per il Festival Internazionale della Cultura di Bergamo.

Andrea Bcchetti

A 36 anni, oggi, è un musicista affermato che sta entrando nel pieno della maturità artistica ed è considerato uno dei più interessanti pianisti della sua generazione. Ha esordito a 11 anni a Milano con i Solisti Veneti diretti da Scimone. Negli anni successivi, ha incontrato e raccolto i consigli di personaggi come Karajan, Magaloff, Baumgartner e Horzowski. Con Berio ha studiato e lavorato fin da quando era un bambino. Master all’Accademia di Imola con Scala, ha ottenuto prestigiose borse di studio (Mozarteum Salisburgo, Yamaha Music Foundation, Londra, ecc.) che gli hanno consentito di studiare con i migliori specialisti della tastiera. Da oltre 20 anni il suo nome appare nelle programmazioni delle principali società concertistiche di tutto il mondo. Ha suonato con più di 50 direttori e molte orchestre di livello internazionale. Ha inciso più di 20 dischi che hanno ricevuto numerosi riconoscimenti dalle più autorevoli riviste e quotidiani specializzati internazionali (Europa,Giappone, USA). Il recentissimo CD “The Scarlatti Restored Manuscript” (RCA Red Seal) è stato premiato con l’Award dall’ICMA 2014 quale CD dell’anno nella categoria “Strumentale Barocco”. Suoi concerti sono trasmessi da emittenti radiofoniche come RadioTre, BBC Radio3 (UK), ORF (Austria), Radio France (anche alla Roque d’Anteron) , RSI e DRS2 (Svizzera), Radio della Nuova Zelanda, RNE (Spagna) MDR Lipsia, CBC Radio 3 (Canada),Poiskm (Russia), ecc. Nella scorsa stagione ha partecipato al PMF di Sapporo (su invito di F. Luisi), ha tenuto concerti dedicati a Luciano Berio nel ciclo “Bach Modern” del CNDM presso l’Auditorio Nacional de Musica di Madrid e a Milano per MITO, oltre a una tournèe in Belgio con la Russian Chamber Philarmonic St. Petersburg e recital per la 50° edizione dei Festival Internazionali di Brescia e Bergamo e Cervo. Ha altresì partecipato al Festival Uto Ughi per Roma e alla Sagra Musicale Malatestiana di Rimini. Nel 2014 è tornato in Giappone con una lunga prestigiosa tournèe; ha debuttato a Honk Kong e terrà concerti in Germania, Spagna, Nuova Zelanda, Australia e in alcuni dei maggiori festival e teatri in Italia.

Gli strumenti musicali come opere d’arte – Nascita e sviluppo della collezione (di Fernanda Giulini)

Il collezionismo nel mondo dell’arte è stato sempre presente nella mia famiglia, insieme all’amore per la musica e il binomio “arte e musica” mi ha accompagnato per tutta la vita. Negli stessi anni frequentavo all’Università Statale i corsi sull’Impressionismo e l’arte moderna con Anna Maria Brizio, ottenendo il massimo dei voti e la lode, e davo gli esami di armonia e storia della musica al Conservatorio di Milano, in preparazione al diploma in pianoforte, avendo come insegnante Bruno Canino, con il quale ho poi proseguito gli studi di perfezionamento dopo il diploma. Negli anni di intenso lavoro a Liolà, l’azienda di moda della famiglia, ho trasferito la doppia formazione artistica e musicale nel mondo dell’industria, imparando a lavorare in gruppo e a confrontarmi quotidianamente con l’evoluzione del mercato. É come se avessi dovuto razionalizzare le meravigliose esperienze degli anni di studio. Il primo collezionismo è stato legato all’arte e in modo particolare alla pittura, con una scelta precisa di epoche classiche. Accanto ai quadri mi interessavano i disegni, i bronzi dorati, gli argenti e in modo particolare i tappeti, passione che mi veniva da mia madre, nata in Egitto dove non era pensabile muoversi su pavimenti senza tappeti. Ho un grande difetto che si usa chiamare “perfezionismo” e non potevo concepire di lavorare e suonare al tempo stesso. Come conseguenza per alcuni anni ho chiuso il pianoforte perché non potevo avere quella splendida libertà di tempo che richiede la musica. Infatti per studiare un brano di musica è necessaria una grande concentrazione ed è come per un atleta affrontare una gara importante in cui deve dare il meglio di se stesso. Sono stati comunque anni bellissimi in cui, pur non suonando, avevo il privilegio di potere viaggiare molto ascoltando musica nei teatri più belli in giro per il mondo. A un certo punto però è intervenuta la grande crisi tipica dei musicisti: non volevo solo andare a teatro ed essere quindi al posto di uno spettatore, ma volevo suonare, come avevo sempre fatto. Ho cercato il Maestro Canino che all’inizio mi ha spiegato con molto senso dell’umorismo che mi aveva preparato per dare lezioni e poi, forse commosso dalla mia testardaggine, mi ha affidato a una giovane artista con la quale ho ricominciato a studiare, con umiltà e pazienza, e quindi ad eseguire musica.A questo punto si innesta la collezione di strumenti: negli anni dei primi studi avevo l’abitudine di spendere sempre in opere d’arte quello che ricevevo dalla mia famiglia per le piccole spese e fu così che, accanto ai quadri, acquistai le prime spinette dipinte, attirata dagli oggetti d’arte e non solo dagli strumenti musicali, in quanto si trattava di oggetti muti. Negli anni ai quali accennavo prima era stata acquistata anche Villa Medici, a Briosco, che si presentava come una scatola vuota, ideale quindi per accogliere una collezione, e con un salone dipinto da Zuccarelli che aveva una magnifica acustica. Una sera avevo ospite Claudio Scimone e con lui ebbi la conferma che il suono della sala era di straordinaria bellezza. Nella sala c’era già un cembalo spagnolo firmato Fernandez Santos, Valladolid, 1728, decorato a chinoiserie in lacca Coromandel. Il suono del cembalo risultava naturalmente amplificato dalla sala, ma senza nessuna eco. Il cembalo era appoggiato su un tappeto Aubusson coevo e ancora una volta l’arte e la musica creavano un connubio perfetto. Devo confessare che tutte le acquisizioni di strumenti musicali sono state dettate da una scelta estetica che è stata poi sempre premiata perché alla bellezza dello strumento musicale, inteso come oggetto d’arte, ha corrisposto dopo il restauro la bellezza del suono dello strumento. Mi sono spesso chiesta il motivo ed è semplice: gli strumenti erano quasi sempre costruiti per committenti molto importanti e adornavano le sale di palazzi principeschi. I costruttori erano quindi i migliori del loro tempo ed è normale che il suono fosse bellissimo. Vorrei ricordare il cembalo con lo stemma Ottoboni, dipinto da Luca Giordano con La fuga in Egitto in barca e il cembalo Boccalari con La caccia di Diana, ripresa dall’opera omonima di Domenichino, ora a Galleria Borghese. Via via che acquistavo gli strumenti

– in prevalenza a tastiera – mi interessava lo sviluppo del suono attraverso il tempo e quindi dai cembali mi spostavo ai fortepiani della fine del Settecento e del primo Ottocento. Quando entrarono a far parte della collezione i due Anton Walter – il costruttore fu il prediletto di Mozart – fui affascinata dalla bellezza dei mobili e dalla qualità degli intarsi in bois de rose. La stessa cosa mi è successa con il fortepiano di Johann Schanz in mogano e bronzi dorati, appartenuto a Felice Baciocchi. La storia è infinita ed ebbe una riconferma quando fui invitata in una bella villa sul lago di Como per vedere un fortepiano a tavolo. Nella stessa sala c’era un’arpa di eleganza assoluta e fu così che iniziai a collezionare arpe perché erano meravigliosi oggetti d’arte. La stessa cosa mi è successa per i salteri e per i mandolini, per non parlare degli organi che sono monumenti di musica e di bellezza. A Villa Medici Giulini oggi c’è una parte ricettiva, adiacente alla villa privata, dove si

svolgono regolarmente masterclasses di pianoforte con utilizzo da parte dei giovani degli strumenti storici. Sono lieta di poter offrire ai giovani l’esperienza del confronto di un’esecuzione sullo strumento moderno e su quello storico, senza mai negare la bellezza degli strumenti del nostro tempo, con una predilezione per Steinway. Alle volte gli stessi giovani delle masterclasses suonano in concerti pubblici e gli strumenti sono offerti regolarmente alle società che organizzano i diversi cicli di concerti, dal Teatro alla Scala ai Conservatori che li richiedono per scopi didattici. Tutti gli strumenti hanno suonato per la prima volta dopo il restauro a Milano, al Museo Poldi Pezzoli, in concerti pubblici che aiutano ad approfondire la conoscenza del suono originale degli strumenti utilizzati dai grandi compositori. Villa Medici Giulini ha un’attività editoriale e la collana si intitola Alla ricerca dei suoni perduti, come il catalogo bilingue – italiano e inglese – redatto dall’illustre musicologo John Henry van der Meer, che ha schedato gli strumenti della collezione. Per ogni scheda lo studio della parte artistica è stato fatto da studiosi quali Carlo Bertelli, Fernando Mazzocca e Daniela Di Castro. Per la stessa collana sono stati pubblicate quattro appendici al catalogo: Schanz lo strumento dei Principi, Note di valzer nel mondo viennese, Chopin e il suono di Pleyel, Liszt e il suono di Erard, premiato a Parigi con le Prix du beau livre nell’ambito del Prix des Muses. Si tratta di volumi nei quali la storia dell’arte e la musica si integrano per dare un’immagine il più possibile completa della compenetrazione delle due discipline. Quando si ha il privilegio di poter usufruire di dimore storiche quali Villa Medici Giulini è giusto offrire agli altri la possibilità di percepire l’emozione della sintesi di arte e di musica. Faccio parte del consiglio nazionale di A.I.R.C. e Villa Medici Giulini è stata spesso luogo di serate dedicate alla ricerca fondi. Sono Presidente dell’Ente per le Ville Versiliesi, che opera dal 1987 a tutela delle realtà architettoniche e paesaggistiche della Versilia storica, illustrate in varie pubblicazioni a cura dell’Ente. Faccio parte del consiglio di amministrazione dei Pomeriggi Musicali in rappresentanza del Comune di Milano. Sono membro del Comitato permanente per la Maison d’Italie a Parigi e sono socio fondatore di Milano per la Scala. Ho ricevuto il premio Montblanc de la Culture, per l’attività svolta nelle master classes di pianoforte moderno a Villa Medici Giulini, con utilizzo da parte dei giovani degli strumenti storici che consentono un arricchimento culturale e interpretativo. Ho ricevuto nel 2008 il Premio Donna di Assami, una vita per la musica. Sono amministratore unico di Villa Medici Giulini e faccio parte dell’Associazione Dimore Storiche Italiane.

Il Sipario Musicale

Il Sipario Musicale è il Tour Operator italiano specializzato nell’organizzazione di viaggi per melomani e appassionati di musica classica. Nato nel 1995 dalla passione per l’opera lirica e la musica classica del suo fondatore, Fabrizio Meo, si afferma in breve tempo come riferimento per l’Italia dei principali operatori stranieri volti a questo genere di turismo. Nel 2000 nasce la collaborazione con il Fondo per l’Ambiente Italiano, che porta Il Sipario Musicale a essere l’esclusivo ideatore e realizzatore dei viaggi musicali dedicati agli iscritti al Fai. Il Sipario Musicale muove ogni anno circa 6.000 “Turisti Musicali”, aprendo per loro le porte dei più ambiti teatri del mondo e affiancando al valore emotivo della musica una serie di servizi turistici di alto livello quali il pernottamento nei migliori hotel, cene nei più rinomati ristoranti e visite guidate tematiche volte a soddisfare le esigenze dei viaggiatori più esigenti.

 

Il Catalogo Autunno 2014 – Primavera 2015 del Sipario Musicale è consultabile online (Catalogo Online) e scaricabile nella versione pdf (Catalogo Pdf).

Per informazioni, conferme e prenotazioni:

Il Sipario Musicale

Via Molino delle Armi 11 – 20123 Milano

Tel. +39 02 5834941 – Fax +39 02 89950108

info@ilsipariomusicale.comwww.ilsipariomusicale.com

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