Mi trovavo negli studi di Antenna Uno a Lentini come ospite nel programma televisivo “La seconda opportunità”condotto e ideato da Giorgio Casole per parlare del mio Filosofia in Pillole e dei prossimi progetti editoriali.
Prima che iniziasse il programma ho fatto una bella chiacchierata con Melinda Miceli augustana di nascita e siracusana di adozione, autrice di ben diciassette libri legati al territorio, al paesaggio, la storia, all’architettura, l’arte dei palazzi e delle chiese in Sicilia e di tutte le sue province.
Sei una donna del Sud e il Sud è come questa componente meridionale ha influenzato il tuo modo di essere e di scrivere?
Credo di sentire una forte appartenenza alla terra sicula, alla sua storia, alle sue tradizioni, al suo clima e alle sue inconfondibili atmosfere. Pur avendo viaggiato moltissimo la nostra misteriosa e ancestrale TRINACRIA e’ sempre stata la mia inesauribile musa anche per un discorso etico di promozione della sua identità attraverso le mie opere.
Perché diventare scrittrice? Era una passione tua sin da bambina?
Forse sono una donna nata nel secolo sbagliato; sono cresciuta con Dante, Leopardi, D’Annunzio, Shakespeare. Preferisco un romanzo storico a un’uscita in discoteca. Ho sempre amato indagare il bello e lo straordinario e solo le sconfinate menti dei grandi scrittori possono elevare lo spirito umano e dilettarlo. Leggendo molto già a 9 anni capii che volevo diventare una scrittrice di libri d’avventura.
E’ faticoso scrivere o ti viene spontaneo? La scrittura per me è un modo naturale di catalizzare le emozioni ed epurarle, è simile ad una sorgente che porta via elettricità dal corpo e dallo spirito, molte volte invece davanti a certi luoghi si manifesta come voce celata nel mio essere che deve emergere in tutta la sua potenza descrittiva e creativa per celebrare il luogo che emana quelle fascinazioni.
E’ stato difficile arrivare alla pubblicazione? No, mi presentai al mio primo editore Angelo Parisi con 2 libri solo per valutazione e lui mi disse; “ cominciamo a pubblicare quello di poesie nel frattempo lei cerca le illustrazioni per il saggio Il lago di Lentini”. Vita di passioni, un pamplet di poesie e Itinerari Siciliani il lago di Lentini si esaurirono subito ottenendo anche dei premi letterari e il saggio da allora ristampato 6 volte, 2 a cura della region e della Provincia è divenuto uno strumento culturale c di consultazione unico e prezioso per le scoperte medievali contenute all’interno svelate tramite le date, gli stemmi, i simboli dei monumenti e la toponomastica. Ricerche inedite che susciteranno l’interesse della principessa Borghese che a me dedica una recensione nel 2009 sul settimanale informa Sicilia.
Rileggi i tuoi libri?
Li rileggo a volte per vedere le sensazioni che provavo al tempo in cui ho fatto la stesura dell’opera. La creazione artistica è un momento molto felice per me solo in essa posso esprimere tutte le sfumature del mio pensiero e della mia anima.
Scrivi su carta o sul pc? Scrivo su pc ma porto sempre con me un’agendina e una penna per prendere appunti e per trascrivere un’improvvisa ispirazione.
Ci sono stati incontri che ti hanno segnato professionalmente, che hanno dato una svolta alla tua carriera di scrittrice in termini di consapevolezza?
Si, le mie professoresse d’italiano che da sempre mi hanno riconosciuto i meriti e mi hanno stimolato a fare concorsi perche’ i miei temi al Liceo Classico Gorgia di Lentini venivano letti in aula magna come modelli di ordito concettuale e creativo senza fine sia che fossero di attualità sia che fossero di letteratura. Poi l’approvazione incondizionata dei miei editori e delle librerie anche internazionali telematiche che mi dedicano recensioni che hanno fatto si che i miei libri “SIRACUSA E LE MERAVIGLIE DELL’UNESCO, SIRACUSA, NOTO, PANTALICA, AKRAY tra architettura paesaggio e cultura, SIRACUSA PROVINCIA D’EUROPA, opere bilingue e non stiano nella classifica dei BOOK SELLER internazionali per promuovere il nostro stupendo territorio.
Quanto ti hanno aiutato i social network per la promozione del tuo libro? I social network in questo senso fanno conoscere l’autrice e la gente s’incuriosisce legge i suoi post, guarda le foto di viaggio e intende chi c’è dietro la regia di un libro. Molti miei fans hanno dato definizioni perfette della scrittrice Melinda Miceli perché seguendomi ne hanno evinto un ritratto autentico.
Cosa ti ispira quando cominci a scrivere un libro? Hai delle idee guida, sono emozioni, ricordi, avventure? Finora ho scritto guide da intenditore sul Val di Noto e mi hanno ispirato i luoghi e l’arte mentre li attraversavo. La mia idea guida è quella di un testo mosaico con vari tasselli che esaurisca l’argomento su tutti i versanti culturali che obbedisca a una precisa tattica emotiva creando enpatia all’oggetto della descrizione senza appesantire il lettore ma facendo per ripercorrere i passi dello scrittore con il volume in tasca.
Scrivi di giorno o di notte? Non ho un momento preciso, sono un’istintiva sulla fase di estro artistico non ci sono limiti di tempo ne di luogo perché la devo assecondare altrimenti resta dentro il subconscio inespressa e fa male al flusso vitale.
La tua idea a proposito del mondo dell’editoria in Italia? Credo sia un periodo molto difficile questo per i nuovi autori anche perché molte case editrici li usano per fare business, io ho sempre pubblicato con sponsor e vincendo importanti bandi della Comunità Europea o dei Gal perché le opere che ho sottoposto erano antesignane e mancavano in commercio.
Con quale casa editrice vorresti pubblicare il tuo prossimo libro? Ce ne sono tante a partire dalla Sellerio per arrivare alla Sperling.
Quale consiglio daresti a chi vuole diventare una scrittrice affascinante come te ? Ci sono cose da fare e cose da evitare assolutamente?
Ognuno è com’è non puo’ essere uguale o copiare un modello, la mancanza di originalità fa intravvedere l’assenza di estro artistico. Io ho sempre evitato di seguire modelli e di sottopormi a dettami particolari perché la creatività non puo’ essere ingabbiata. Tutto cio’ pur essendo anche una donna molto razionale ma e’ una mia educazione al perfezionismo che mi consente di essere tante cose in una anche se a volte mi stanca. Un’altra cosa da evitare è puntare tutto sulla simpatia estetica come fanno le attrici, lo scrittore deve possedere lessico, cultura, profondità di pensiero e abilità mentali particolari, l’aspetto conta poco o nulla.
Dimmi cinque aggettivi per capire la tua personalità. Solare, misteriosa, curiosa, stratega, generosa.
Quale è il tuo colore preferito?
Azzurro-indaco
Segno zodiacale ? E’ un segno di terra ovvero il Capricorno
Che tipo di film ti piace vedere? Film d’avventura, di archeologia, d’autore tipo Woody Allen e Ridley Scott, Stanley Kubrick, Roman Polanski, Martin Scorsese ecc…
Il tuoi attori e attrici preferiti? Farò una breve lista perché sono una grande cinefila: Rutger Hauer, Orlando Bloom, Timothy Dalton, Pierce Brosnan,Geoge Cloney, Kim Rossi Stuart, Alberto Sordi e Carlo Verdone, Nicolas Vaporidis, Monica Bellucci, Sofia Lauren, Nicole Kidman, Penelope Cruz, Kim Basinger, Carol Alt, Gwyneth Paltrow.
In quale attrice ti identifichi o assomigli? Io non m’identifico ma dicono che assomiglio a diverse attrici da Marilyn a Brigitte Bardot, a Nancy Brilly alla Kidman. Devo dire che adoro tra le contemporanee molto Michelle Pfeiffer Cameron Diaz e Charlize Theron Uma Thurman Scarlett Johansson per le loro interpretazioni sempre originali e ben orchestrate.
Hai mai pensato di collaborare per il cinema come sceneggiatrice o anche per la tua espressività e bellezza come attrice? Sono stata selezionata per fare dei film in passato ma ho sempre rifiutato di esporre la mia persona, le mie sembianze che possono apparire diversamente da quella che è la mia essenza di intellettuale che preferisce scrivere e ordire trame come quella del mio romanzo che è una vera e propria sceneggiatura d’autore.
Quali sono i tuoi interessi oltre la scrittura e cosa fai nel tempo libero? Amo molto viaggiare, fare sport, andare al cinema, leggere, girar per mostre, monumenti e musei, rimettermi in forma dopo le fatiche letterarie, ma aiutare gli altri se hanno bisogno di un consiglio spirituale è la cosa che mi fa star meglio.
I tuoi prossimi progetti? Sto finendo di scrivere il mio primo romanzo autobiografico opera complessa, descrittiva della Sicilia barocca e dell’alta società con una vena di esoterismo e una predilezione per fatti eventi e personaggi particolari.
Cosa farà Melinda tra 10 anni e come ti vedi? Non so tra 10 anni cosa mi porterà il tempo, so solo che non rinuncero’ alla mia arte perche’ io sono il mio lavoro. Puo’ darsi che tra 10 anni il mio lavoro mi porterà lontano dalla Sicilia ma la terro’ sempre nel cuore come musa.
A chi vuoi dire grazie per quella che sei adesso? All’educazione ricevuta dalla mia famiglia, a me stessa perché non mi sono mai abbattuta e con la mia sicurezza riesco a mantenere un notevole equilibrio psicofisico che è la base di tutto.
La cosa che piu’ desideri al mondo? Lanciare con il mio romanzo un messaggio di bellezza, originalità e moralità che sebbene oggi messa a dura prova deve risorgere come luce divina per far ritrovare ad ogni essere la sua parte piu’ bella e una dimensione di autarchia mitologica da cui la “terrestrità” che impera grazie all’ignoranza diffusa, lo allontana impaurendolo e riducendone la salute e le capacità intellettive.
Davide C.M.Ortisi




