Le Assemblee dei soci dicono sì al percorso di fusione tra CEM e BEA. Le due aziende hanno ora due anni di tempo per stendere un piano operativo concreto
Si sono svolte nel pomeriggio di giovedì 18 dicembre le Assemblee dei soci di Cem Ambiente e Bea che hanno dato il via libera al processo di fusione tra le due società, con l’obiettivo di ottimizzare il sistema di gestione dei rifiuti nel territorio dei Comuni serviti.

A Cavenago l’assemblea di CEM ha approvato l’aggregazione con il voto favorevole del 61% dei sindaci presenti (in totale l’81,56% su 49 soci). Si sono astenuti i Comuni di Arese, Correzzana, Aicurzio, Brugherio e Villasanta; ha espresso voto contrario il Comune di Cassina.
A Desio l’assemblea di BEA ha detto sì con i 75,15% dei voti a favore; non hanno partecipato al voto i Comuni di Lentate sul Seveso e Varedo; hanno espresso voto contrario i Comuni di Desio, Seveso, Bovisio Masciago.
Ora le due società potranno partire operativamente con le fasi necessarie a preparare la fusione che avverrà al massimo entro due anni e che porterà diversi vantaggi al territorio in termini di qualità e costi del servizio, fermo restando il modello della raccolta differenziata consolidato nel sistema di raccolta “porta a porta” supportato dal mantenimento in esercizio delle piattaforme ecologiche e finalizzato al massimo recupero di materia.
«Grazie al lavoro intenso e scrupoloso di molti Consigli comunali dei nostri Comuni soci – dice Virginio Pedrazzi, Amministratore unico di Cem Ambiente Spa – siamo arrivati oggi a una consistente maggioranza che ci ha consentito di avviare concretamente l’importante progetto di collaborazione, prima, e fusione, poi, con Brianza Energia Ambiente. Grazie a tutti per il sostegno e il supporto a un’operazione oggi essenziale e indispensabile finalizzata a migliorare il servizio dei rifiuti. Il nostro territorio, già eccellente per gli standard raggiunti, ha dimostrato ancora una volta lungimiranza e strategia».
«Faccio appello – conclude Pedrazzi – ai nostri Comuni che, per vari motivi, non hanno fatto ancora il passaggio in Consiglio affinché possano adeguarsi alle decisioni espresse dalla maggioranza».
«Il responso dei Comuni soci – rileva il presidente di Brianza Energia Ambiente SpA, Silvio Boselli – conferma senza dubbi la bontà della strada che stiamo perseguendo, una sinergia vincente nell’ottica di un impatto sempre più virtuoso sul piano ecologico per il territorio e più vantaggioso in termini economici per i Comuni soci. Un passo avanti che, come già affermato alcuni giorni fa, apre la strada a ulteriori collaborazioni».
CEM e BEA procederanno ora allo studio di dettaglio del progetto di fusione che dovrà nuovamente essere presentato alle Assemblee dei Soci per la sua approvazione entro il 2016; se il piano avrà il via libera delle Amministrazioni coinvolte porterà alla nascita di un nuovo soggetto che, per importanza e dimensione, sarà tra le prime dieci aziende pubbliche del mercato di riferimento in Italia.




