La cerimonia del 16 gennaio nel Centro di via Bellezia 19 a Torino, gestito da Sicurezza e Lavoro
Oggi, venerdì 16 gennaio 2015, il giardino del Centro San Liborio – Fablab Pavone, gestito da Sicurezza e Lavoro, in via Bellezia 19 a Torino, è stato intitolato a Jan Palach, nell’anniversario del suo sacrificio.
Palach, giovane studente cecoslavacco, si diede fuoco il 16 gennaio 1969 in piazza San Venceslao a Praga (e morì tre giorni dopo, il 19 gennaio 1969), per lottare contro l’oppressione del suo Paese e per affermare la libertà di stampa ed espressione, contro ogni censura e condizionamento. Come, sin dalla sua prima pubblicazione, nel 2010 fa la rivista nazionale Sicurezza e Lavoro, diretta da Massimiliano Quirico, per promuovere i diritti nei luoghi di lavoro e un’informazione libera e indipendente.
Alla cerimonia nei locali del Centro San Liborio sono intervenuti, tra gli altri:
Loredana Polito, presidente ass. Sicurezza e Lavoro, Maurizio Marrone, consigliere del Comune di Torino, Silvio Magliano, consigliere del Comune di Torino, Giovanni Ferraris, consigliere Regione Piemonte, Franco Aprile, console della Repubblica Ceca, Giuseppe Pellegrino, console della Repubblica di Slovacchia, Massimo Guerrini, presidente Circoscrizione 1 di Torino, Marta Levi, presidente Edisu Piemonte
“Siamo orgogliosi – ha dichiarato Loredana Polito per Sicurezza e Lavoro – che la Città abbia scelto di intitolare il giardino del Centro di Sicurezza e Lavoro a Jan Palach, simbolo della lotta per la libertà contro l’oppressione e la censura, perché anche noi da anni, con la nostra rivista Sicurezza e Lavoro, diffusa in tutta Italia (la cui lastra del primo numero è esposta al Centro San Liborio), lottiamo per l’affermazione dei diritti nei luoghi di lavoro e per un’informazione libera e indipendente. Valori oggi, come ai tempi di Jan Palach, tutt’altro che scontati e definitivamente acquisiti, come dimostrano i recenti tragici fatti di Parigi.
Ringraziamo ancora la Città di Torino, la Circoscrizione 1 Centro Crocetta, l’Edisu, con cui collaboriamo da tempo, i Consoli di Repubblica Ceca e Repubblica di Slovacchia e tutti gli intervenuti.
Invitiamo tutti a venirci a trovare nel nostro bel giardino, a misura di bambino, e nei locali del Centro San Liborio e del FabLab Pavone, in via Bellezia 19 a Torino, dove, insieme ad altre associazioni, offriamo, soprattutto ai giovani, attività aggregative, culturali e sociali, con particolare riguardo alle tematiche del lavoro, dell’innovazione e della condivisione, grazie anche alle stampanti 3d e alle altre attrezzature del nostro FabLab, che ha prodotto i portachiavi commemorativi che abbiamo donato oggi alle autorità presenti.
Info: www.facebook.com/centrosanliborio – www.facebook.com/fablabpavone
“Prima di darsi fuoco – ha dichiarato Massimo Guerrini, presidente della Circoscrizione Centro Crocetta di Torino – Jan Palach, solo 21 enne, allontana il suo inseparabile quaderno, dove si leggerà: «È mio diritto scrivere la prima lettera ed essere la prima torcia umana. Noi esigiamo l’abolizione della censura… altrimenti ci saranno altre torce umane».
Questo ragazzo si è ucciso in nome del più alto principio che sta alla base della nostra società: la Libertà. Un principio, che come ci raccontano le cronache francesi, è minacciato da sempre nella storia dell’umanità: l’unico ideale per cui vale la pena anche perdere la vita, affinché altri ne possano beneficiare”.




