Un classico biopic in stile britannico
La vera storia del britannico Alan Turing matematico e crittoanalista che scoprì il codice Enigma.
Alan Turing negli anni 50 racconta la sua storia davanti a un commissario di polizia di Manchester fermato per atti osceni riguardo la sua omosessualità.
Fu allievo di Ludwig Wittgenstein, fin da piccolo era un prodigio in matematica e con una certa genialità scopriva formule, arcani e codici segreti.
Durante la seconda guerra mondiale ideo’ il primo computer una sorta di un gigante macchinario rumoroso con dei rulli ruotanti, lui insieme ad uno staff di giovani crittografi gli fu affidato il compito di scoprire il codice nazista criptando messaggi, piani, e appostamenti dei nazisti.
I servizi segreti inglesi sapevano della sua omosessualità ma preferirono non rivelare nulla finché non avrebbe scoperto il codice segreto.
Fu grazie al lavoro di Turing che il presidente inglese Winston Churchill vinse la guerra contro la Germania e a Turing non gli fu affidato nessun merito e riconoscimento.
Se il nazismo è finito è grazie ad Alan Turing.
Finita la guerra fu condannato per i suoi atti pederasti ad un periodo di castrazione chimica che gli causò calo della libido e sviluppo dei seni.
Nel 1957 Turing si suicidò dopo aver dato un morso su una mela imbevuta di cianuro ma altre persone a lui strette smentirono l’ipotesi del suicidio accusando i servizi segreti britannici di averlo ucciso in quanto era a conoscenza di molti segreti.
La mela morsicata dei telefonini e iPad Apple fu dedicata dal giovane Steve Jobs in onore di Adam Turing.
Recensione a cura di : Davide C.M.Ortisi




