LAV: un importante e concreto segnale della regione per educare al rispetto degli animali, prevenire il randagismo con la sterilizzazione di cani e gatti e potenziare le strutture di ricovero
Oggi la III Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Lombardia ha espresso parere favorevole al Piano Triennale d’intervento redatto dalla Consulta Regionale Randagismo (di cui LAV è componente) e deliberato dalla Giunta Regionale, in materia di “Educazione sanitaria e zoofila, controllo demografico della popolazione animale e di prevenzione del randagismo 2015-2017”.
Si dovrà ora attendere solo la pubblicazione su Bollettino Ufficiale affinché i 2 milioni di euro stanziati possano essere ripartiti per l’attuazione dei numerosi progetti di azione.
I fondi saranno assegnati alle ASL secondo la percentuale di abitanti, di cani iscritti in anagrafe e di numero di sterilizzazioni fatte. Ogni ASL avrà la responsabilità di redigere un proprio programma d’intervento che dovrà prevedere la partecipazione di enti locali, associazioni e veterinari liberi professionisti. Tutti gli interventi dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2017.
“La LAV, in qualità di componente della Consulta Regionale Randagismo, istituita presso la Direzione Generale Salute della Regione Lombardia, ha partecipato direttamente e in modo propositivo alla redazione del Piano Triennale che è stato approvato oggi. – dichiara Simone Pavesi, Responsabile LAV – Rapporti Istituzionali Regione Lombardia – Siamo lieti di avere contribuito allo stanziamento dei fondi e in particolare che sia stata data maggiore attenzione alle strutture di ricovero per i gatti – troppo spesso dimenticate – e che sia stato assicurato il coinvolgimento di veterinari liberi professionisti nell’attività di sterilizzazione di cani e gatti, rendendo questo servizio ancora più capillare nel territorio”.
Obiettivi del Piano Triennale che la Regione intende raggiungere:
– garantire la salute pubblica dei cittadini e la tutela degli animali d’affezione attraverso il controllo sanitario degli animali vaganti;
– educare a una corretta relazione uomo-animali e promuovere un’etica del rispetto verso gli animali, come sancito tra gli elementi qualificativi individuati nello Statuto regionale;
– promuovere le iscrizioni nell’Anagrafe degli Animali d’Affezione e favorire il possesso consapevole degli animali d’affezione;
– ridurre i tempi di permanenza degli animali nelle strutture di ricovero, favorendo gli affidi e le adozioni;
– razionalizzare e ridurre i costi sostenuti dalle amministrazioni pubbliche per il mantenimento dei cani accalappiati;
– ridurre gli abbandoni, i maltrattamenti e più in generale, i comportamenti sanzionati dalla legge regionale;
– garantire la presenza sul territorio di strutture sanitarie e di rifugio adeguate alle esigenze di benessere e cura degli animali;
– controllare la popolazione dei cani e dei gatti, mediante la limitazione delle nascite;
– accrescere la professionalità degli operatori coinvolti nella settore della tutela degli animali d’affezione.
Tali obiettivi sono realizzati mediante un insieme di azioni riconducibili alle seguenti tipologie di interventi:
1. Educazione sanitaria e zoofila.
2. Controllo demografico della popolazione animale (cani nei canili, gatti di colonia, cani e gatti di proprietà appartenenti a persone socialmente deboli).
3. Prevenzione del randagismo (incentivazione dell’anagrafe degli animali d’affezione, adeguamento degli ambulatori ASL, miglioramento ricettività strutture pubbliche di ricovero per i gatti – gattili e oasi feline-, Uffici Diritti Animali).




