Skip to main content
Ultime in Evidenza
Advertising Banner
305x250

Assegnati i Premi Cinematografici di Sicurezza e Lavoro e del FabLab Pavone

Vincono “A Karma Capitalist” e “What weee are”
 

In un’affollata serata al Cinema Massimo di Torino, nell’ambito del festival “Lavori in corto”, il 24 maggio Sicurezza e Lavoro ha assegnato l’edizione 2015 del proprio Premio Cinematografico rivolto a registi under 35, quest’anno intitolato “Sognando un lavoro vero”, al filmato che ha saputo “meglio documentare la situazione e le speranze dei giovani alla ricerca di un’occupazione dignitosa, che permetta loro di realizzare il proprio progetto di vita”.

A vincere l’assegno da 300 euro è stato il documentario “A Karma Capitalist” di Rosa Canosa (2015, durata: 6′ 46”).

Queste le motivazioni del Premio:

“È un lavoro racconta con efficacia e immediatezza la passione di chi vuole fare impresa – purtroppo in Germania – non solo per profitto, ma perché crede davvero in ciò che sta realizzando. E ci riesce. Grazie anche al crowdfunding, uno strumento ancora poco diffuso e visto con diffidenza in Italia. Il filmato di Rosa Canosa ci svela il mondo dei maker, dei moderni “artigiani digitali” e le potenzialità del riciclo e del ri-uso. Un segnale di speranza e di fiducia per quanti, nel nostro Paese, investono energie e risorse in lavori “non normali”, per seguire il proprio Karma”.

417“È una storia affascinante – spiega Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro – e carica di aspettative, quella del protagonista del documentario “A Karma Capitalist”: l’architetto e designer berlinese Van Bo Le-Mentzel. Mettendo a disposizione le proprie conoscenze, i network… e naturalmente le idee (che non sono gratis, come molti credono in Italia), riesce ad avviare un’impresa di mobili “fai da te”, partendo da materiali di recupero e sfruttando le potenzialità del crowdfunding, della raccolta fondi dal basso, da tante persone – conoscenti e non – che riconoscono il valore del suo lavoro e credono nelle sue potenzialità”.

Sicurezza e Lavoro ha assegnato anche una menzione speciale a “Non mi muovo. Nuove generazioni di imprenditori” di Laura Caviglia e Marco Cucciniello (2015, durata: 30′). Questa la motivazione: “Per lo sguardo documentato, profondo e partecipe che si alterna con equilibrio nel racconto delle tre storie – due di città e una in campagna. Pur valutando con lucido disincanto le difficoltà oggettive e burocratiche, riesce a far emergere, non senza ironia, la capacità di resistere delle nuove generazioni dei piccoli imprenditori piemontesi”.

Per la prima volta, è stato anche assegnato il “Premio FabLab Pavone” (il laboratorio aperto da Sicurezza e Lavoro in via Bellezia 19 a Torino). Hanno vinto due tessere annuali per l’accesso al FabLab Pavone e 10 ore di utilizzo di una stampante 3d (materiali inclusi) Alessandra Turcato e Alessio De Marchi, registi del cortometraggio “What weee are. Weee cutter ants”.

“Abbiamo scelto di premiare ‘A Karma Capitalist’ e ‘What weee are’ – dichiara Loredana Polito, resp. Centro San Liborio – Fablab Pavone – oltre che per il valore artistico, anche per la visione della società che vogliono rappresentare. Offrono uno sguardo sull’universo dei maker, sul mondo dei FabLab e degli artigiani digitali, che vanno incoraggiati e sostenuti. Come stiamo cercando di fare noi nel FabLab Pavone aperto da Sicurezza e Lavoro in via Bellezia 19 a Torino. La condivisione dei saperi e delle idee è una delle strade da percorrere per rivitalizzare la nostra società e l’economia”.

Hanno ricevuto una tessera annuale del FabLab Pavone Indrit Metiku, autore di “Recupero”, Emanuele Marchetto e Alberto Nardin, autori di “Invano”, vincitori del “Premio speciale Genius Loci” assegnato dallo staff di Lavori in Corto 2015.

Nel 2014, il Premio Cinematografico di Sicurezza e Lavoro (intitolato “Lavoro e Partecipazione”) è stato assegnato a “Rimaflow” di Marco Graf, per aver raccontato in maniera originale ed efficace il dramma degli operai licenziati dalla Maflow di Trezzano sul Naviglio (MI), ma anche la loro voglia di rialzarsi e provare a costruirsi un futuro, recuperando gli spazi industriali dove lavoravano e trasformandoli in un mercato del ri-uso e in un luogo di aggregazione.

Nel 2013, il Premio Cinematografico di Sicurezza e Lavoro (intitolato “Una casa senza lavoro”) è stato assegnato al documentario “Si può entrare? Siamo profughi” di Davide Lessi e Matteo Corgnati.

Nelle foto: La consegna del Premio “Sognando un lavoro vero” (da sinistra: il docente del FabLab Pavone Michele Ramella, la regista di “A Karma Capitalist” Rosa Canosa e il direttore di Sicurezza e Lavoro Massimiliano) e del Premio FabLab Pavone (da sinistra: il direttore di Sicurezza e Lavoro Massimiliano, i registi di “What weee are” Alessandra Turcato e Alessio De Marchi e il docente del FabLab Pavone Michele Ramella). Altre foto sui canali social di Sicurezza e Lavoro e FabLab Pavone.

Notizie correlate