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Domenica 28 giugno il CCDU era a Montevarchi per informare

Il gruppo fiorentino dei volontari del CCDU, il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, è stato presente a Montevarchi domenica 28 giugno con un tavolo informativo per la tutela dei diritti dei cittadini nel campo della salute mentale.

CCDU

La lunga traccia psichiatrica di violazioni dei diritti umani prosegue ancora, seppure mascherata da una velina di buonismo umanitario. In Italia, oggi, i sedicenti esperti di salute mentale non praticano più l’elettroshock punitivo (stile “Cuculo”) ma continuano imperterriti a prelevare le persone con la forza e sottoporle a trattamento contro la loro volontà. La lobotomia non viene praticata in Italia (ma in alcuni paesi europei ancora sì) ma è stata sostituita da una terapia farmacologica dall’apparenza umana – i farmaci antipsicotici (neurolettici, ribattezzati da molti “lobotomia chimica”) che con l’uso prolungato generano effetti dannosissimi per chi li assume.

Ancora recentemente è stato presentato al Senato un Disegno di Legge per rafforzare l’istituto del Trattamento Sanitario Obbligatorio (che si propone di ridefinire eufemisticamente non più obbligatorio ma “necessario”) restituendo agli psichiatri il diritto d’imprigionare chicchessia a loro arbitrio per una durata indeterminata (sei mesi rinnovabili consecutivi sembrerebbero il massimo teorico, ma basta intervallarli con un giorno di libertà per rinnovare altri sei mesi).

Nessuno nega l’esistenza del disagio psichico o emotivo (ci mancherebbe) ma questo deve essere fatto nel rispetto dei diritti della persona.

Per dirla con le parole dello psicoterapeuta fiorentino Giorgio Antonucci: “ Tutte le modifiche che sono state fatte alla legge Basaglia peggiorano la situazione. L’unica modifica che si dovrebbe fare, che aprirebbe un’epoca diversa, corrispondente all’idea di Basaglia, è l’abolizione del ricovero coatto. Il problema fondamentale è la costrizione: non è possibile accettare che una persona possa essere aiutata costringendola a sottoporsi a trattamenti. Una persona, a livello psicologico, può essere aiutata solamente a due condizioni: deve chiederlo lei, e deve essere d’accordo con il trattamento che le viene proposto. Altrimenti si fanno solo danni.”

Il gruppo fiorentino del CCDU tornerà sicuramente a Montevarchi dove l’ abuso di psicofarmaci veramente notevole farerbbe pensare fra l’altro ad una cattiva o nessuna informazione sulla pericolosità degli stessi.

Si è riscontrato un notevole interesse da parte di persone impegnate nel sociale e nelle scuole per quanto riguarda l’argomento test a tappeto ai bambini delle scuole primarie; sono state firmate più di 20 petizioni riguardanti fra l’altro l’ekettrochock che in Italia ad esclusione della Regione a Statuto Speciale Sicilia, viene ancora praticato. Molte mamme si sono informate sul consenso informato per i test sui DSA e sul sito internet da consultare, dove possono trovare un vademecum dei genitori che li informa sul soggetto.

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