Per sopperire alla mancanza di argomenti Giuseppe Cruciani, conduttore della trasmissione in onda su Radio24, si dà al turpiloquio come nella migliore tradizione del programma.
Giuseppe Cruciani è un conduttore radiofonico che ha fatto fortuna, si fa per dire, grazie al suo “stile”, diciamo così, provocatorio e aggressivo, condito di supponenza e arroganza. I suoi giudizi sono sempre molto lapidari e chi osa contestarlo o contraddirlo viene spesso apostrofato con epiteti poco gentili. Di recente, i destinatari delle sue invettive, prive di argomenti ma cariche di turpiloquio, sono stati i vegani.
Già qualche mese fa, discutendo telefonicamente con una ascoltatrice vegana, ci aveva mostrato la sua apertura mentale e la sua sensibilità dicendo che gli agnelli che lui mangia “non sono cadaveri, sono un cibo” e che è una cosa che si fa da secoli e quindi sono tradizioni che vanno mantenute. Inutile cercare di fargli capire che la civiltà umana si può evolvere e che se avessimo mantenuto tutte le tradizioni secolari avremmo ancora i servi della gleba, le donne non avrebbero il diritto di voto, eccetera.
È quasi sorprendente che il giornalista non sia arrivato al classico “anche le piante soffrono”. Ma del resto di Cruciani si può dire tutto, tranne che sia stupido. Ignorante sì, ma stupido proprio no. Ignorante perché ignora, o sceglie di ignorare, quanto sia nocivo per la salute dell’uomo mangiare carne e quanta sofferenza ci sia dietro alla bistecca che gli riempie il piatto.
Non solo, molti sono i fattori in gioco. Ricordiamo che già nel 2010 l’Onu ha dichiarato l’allevamento intensivo fra le cause primarie dell’inquinamento ambientale e dell’aumento del famigerato riscaldamento globale. Infatti, gli allevamenti intensivi emettono la maggior parte dei gas serra di cui si fa carico la nostra atmosfera e la ricerca di nuovi pascoli per l’allevamento di animali destinati al consumo rimane una delle prime cause della deforestazione con conseguenti danni per la biosfera e la biodiversità.
Bastano, comunque, poche cifre per testimoniare i danni e i pericoli a cui andiamo incontro: per avere in tavola un chilo di carne di vitello servono ben 25 chilogrammi di cereali. E per lo stesso chilo di carne si utilizzano 10.000 litri di acqua che scendono a 1000 per coltivare un chilo di fagioli. Uno spreco assurdo di risorse per un mondo che sta rapidamente esaurendo le proprie riserve naturali.
Di recente Cruciani è tornato all’attacco, definendo testualmente “stronzi” i vegani che lui considera integralisti. Lo spunto è stata la triste notizia del bambino di 11 mesi ricoverato in ospedale perché malnutrito. Cruciani ha avuto un grosso assist da parte della stampa, che ha sottolineato la scelta vegana dei genitori prima ancora di accertare se le cause dei malesseri del bimbo fossero imputabili a questo o ad altro.
Ancora una volta Cruciani si è mostrato ignorante, perché ignora che una dieta vegana può essere estremamente salutare per un bambino a patto che sia equilibrata, come sostiene anche Lucilla Titta, nutrizionista e ricercatrice dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia). Del resto, il vero problema in Italia è che circa il 30% dei bambini sono sovrappeso o obesi e quasi tutti sono figli di genitori onnivori. Ma questo a Cruciani non interessa. È molto più facile e più d’effetto additare indistintamente i vegani, arrivando al paradosso di etichettare come “stronzi” quelli che hanno fatto una scelta etica di riguardo per la vita di tutti gli esseri senzienti e del nostro pianeta.
Lega Nazionale per la Difesa del Cane rispetta da sempre tutti gli esseri viventi, compresa quindi la “zanzara”, e invita il giornalista a fare lo stesso, pur nella consapevolezza che tale invito cadrà nel vuoto perché non tutti purtroppo hanno la sensibilità di capire quanto sia deplorevole trarre piacere dalla sofferenza altrui.
Fonte Lega del Cane
12 luglio 2015
Lega Nazionale per la Difesa del Cane
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