La LAV chiede giustizia: morte avvoltoio e sofferenze confermano necessità della confisca di tutti gli animali, per loro un futuro senza maltrattamenti
Giustizia per gli animali del Circo “Martini Cirque d’Europe di Martini Aldo” e confisca di tutti gli animali: è quanto chiede a gran voce la LAV, a pochi giorni dalla nuova decisiva udienza presso il Tribunale di Monza, prevista il prossimo martedì 8 settembre, del processo che vede imputato il circense Radojica Mirkovic, citato a giudizio (gennaio 2015) dal P.M. dott.ssa Giulia Rizzo della Procura della Repubblica di Monza per il reato di maltrattamento di animali (art. 544 cp), insieme al circense Aldo Martini. Dopo varie vicende giudiziarie, infatti, il processo è ancora in corso e solo parte di esso – quello relativo all’imputato R. Mirkovic – dovrebbe concludersi proprio con l’udienza di martedì 8 settembre. Il processo che vede imputato Aldo Martini, invece, si concluderà nel 2016.
Gli imputati Aldo Martini e Radojica Mirkovic sono accusati dalla Procura di aver sottoposto, per crudeltà e senza necessità, all’epoca dei fatti gestori del Circo “Martini Cirque d’Europe di Martini Aldo”, i seguenti animali:
· un leone e una tigre (nella disponibilità di A. Martini). Inizialmente affidati alla custodia del circense, gli animali sono poi stati trasferiti, su impulso della LAV, in un centro di recupero specializzato in Toscana nell’ottobre del 2014.
· Due istrici, un alligatore, un caimano, un coccodrillo del Nilo, una poiana di Harris, un avvoltoio a testa gialla (di proprietà di R. Mirkovic): tali animali sono sempre rimasti in custodia al circense; durante tale custodia, e precisamente nel dicembre 2012, l’avvoltoio a testa gialla è deceduto a causa di “denutrizione cronica”, come da referto dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana (Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense).
Questa triste vicenda giudiziaria si è aperta nel novembre del 2012 con il sequestro per maltrattamento di vari animali a carico di Mirkovic e di Aldo Martini. Il sequestro è stato operato dalla Polizia Provinciale di Monza e confermato dalla Procura della Repubblica di Monza. Già nell’ottobre del 2012 la LAV di Monza, aveva effettuato un sopralluogo presso il Circo di Aldo Martini, a cui era seguita una segnalazione alle autorità. Il sopralluogo della LAV aveva evidenziato violazioni della normativa vigente e lo stato precario degli animali.
La Citazione a Giudizio del 2015 specifica che i due circensi hanno sottoposto gli animali in questione a “comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche etologiche”. Gli animali, infatti, sarebbero stati detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura, provocando uno stato di grave sofferenza e cagionando lesioni consistenti in un generale decadimento dello stato di salute. In particolare, simili condizioni di detenzione hanno condotto, come certificato dal referto dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana (Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense) al decesso dell’avvoltoio a testa gialla. Tale referto specifica che le cause del decesso sono riferibili allo stato di “denutrizione cronica” dell’animale e che i muscoli pettorali dello stesso, principali motori della funzione del volo, risultavano fortemente atrofizzati, nonostante le linee guida per la detenzione di animali selvatici prescrivano la necessità di effettuare voli di durata sufficiente a cadenza quotidiana.






