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Gran finale del Premio Giovanni Testori Fabrizio Gifuni legge “Il Dio di Roserio”

Ottanta giovani autori hanno partecipato alla seconda edizione.
Domenica 13 dicembre al Teatro Franco Parenti le premiazioni dei quattro vincitori delle sezioni Arti figurative e Letteratura e l’evento-spettacolo dedicato al testo che ha segnato gli esordi dello scrittore
 

Giunge alla conclusione con una giornata speciale, domenica 13 dicembre al Teatro Franco Parenti di Milano, la seconda edizione del Premio Giovanni Testori per la letteratura e le arti figurative, che ha registrato una vasta partecipazione di giovani autori under 35 per le due sezioni “Arti figurative” e “Letteratura”. Prima della proclamazione dei vincitori (due per ogni sezione), dalle 16,30 alle 18,30 sono in programma le “officine di studio” dedicate ai testi premiati, alle quali farà seguito, alle 19, la tavola rotonda dedicata ai “Sodalizi dell’arte”, a cominciare dal sodalizio tra Testori, Franco Parenti e Andrée Ruth Shammah che segnò la nascita dell’allora Salone Pier Lombardo.

Giovanni-TestoriAlle 21 il grande evento finale del Premio Testori 2015: Fabrizio Gifuni leggerà Il Dio di Roserio di Testori, un testo al valico tra letteratura e arti figurative che ben rientra nel disegno del Premio. A proposito di questo testo Anna Banti parlava di cubismo della scrittura, riferendosi agli spezzoni delle immagini che si accavallano una sull’altra e segnano la novità di questa scrittura.

Testori lavora sullo stesso paesaggio di Gadda: la terra ben concimata in cui tiene le radici, la provincia contadina che si estende dalla barriera nord di Milano in direzione del lago di Como e della Brianza. Lasnigo, paese natale di sua mamma, è quasi affacciato al lago del Segrino appena sopra Longone, dove è la casa di Gadda. La magnifica esperienza e frequentazione gaddiana di Gifuni può divenire occasione importante per aprire nuovi fronti alla conoscenza di Testori e indicare la profonda unità di ispirazione e di sperimentazione nella “linea lombarda”.

È questo il testo che segna gli esordi dello scrittore, pubblicato da Einaudi nel 1954 nella collana “I Gettoni” diretta da Vittorini, che ha già dentro le ragioni e la forza espressiva delle opere successive.

Il sottotitolo del Premio Testori è “Sodalizi nell’arte”: Testori ci credeva profondamente, avendo fondato il suo percorso creativo su una serie di sodalizi, a cominciare da quello con Roberto Longhi. Proprio partendo da questo presupposto i testi che verranno premiati domenica – così prevede il regolamento del Premio – non sono stati presentati direttamente dagli autori, ma, in virtù di un sodalizio, da personalità rappresentative delle lettere e delle arti.

La giuria, composta da figure di alto profilo della cultura italiana, assegnerà quattro premi ad altrettanti autori scelti tra gli ottanta partecipanti, la metà dei quali segnalati da docenti di prestigiosi atenei, di accademie e conservatori, del Centro sperimentale di cinematografia. Per le arti figurative: un premio destinato a un testo di critica d’arte (saggio storico artistico, saggio di critica d’arte con apertura narrativa, progetto di una mostra, serie di cartelle con schede e tavole riferite all’opera di un artista) e un premio per una tesi di laurea o di dottorato in storia dell’arte.

Ritratto Gifuni di Filippo Vinicio Milani, colore-1Per la letteratura: un premio destinato a un testo letterario in lingua italiana o in dialetto (racconto, romanzo, componimento poetico, saggio di critica letteraria, sceneggiatura cinematografica, copione teatrale, libretto d’opera, traduzione, senza preclusione di generi come era l’officina di Testori); un premio destinato a una tesi di laurea o di dottorato in letteratura italiana.

Il Premio Testori è sostenuto dalla Regione Lombardia e dalla Fondazione Cariplo, ed è patrocinato dalle istituzioni che hanno segnato la carriera milanese di Testori: Piccolo Teatro di Milano, Teatro Franco Parenti, Fondazione Corriere della Sera, Pinacoteca di Brera, Casa Editrice Giangiacomo Feltrinelli.

Ingresso libero con prenotazione.
Informazioni e prenotazione ai laboratori e alla tavola rotonda: comitatodigestione@premiogiovannitestori.org
Prenotazioni per “Il Dio di Roserio”: biglietteria Teatro Franco Parenti tel. 02 5999 5206.

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