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Differentia: verso la fusione tra CEM Ambiente e BEA

Dalle due aziende lombarde attive nel settore dei rifiuti nascerà un nuovo soggetto, Differentia
 

Prosegue il lavoro finalizzato al processo di fusione tra Cem Ambiente (CEM) di Cavenago di Brianza e Brianza Energia Ambiente (BEA) di Desio. Dal percorso, partito su impulso dei Comuni soci, nascerà una nuova realtà, DIFFERENTIA SpA.

L’annuncio è stato dato dai vertici delle due aziende ai sindaci soci riuniti ieri, 17 dicembre 2015, nella sede della Provincia di Monza e Brianza, in occasione di un incontro informativo sullo stato della fusione tra le due società, attive da oltre cinquant’anni nella raccolta e nel trattamento dei rifiuti sul territorio lombardo. Ad aprire la riunione – intitolata Verso la fusione tra CEM e BEA: appunti di un progetto – e a illustrare il significato economico e strategico dell’operazione è stato il vicepresidente della Provincia di Monza e Brianza, Roberto Invernizzi.

confSt_18dic(1)«La sfida è creare il ciclo integrato dei rifiuti della Brianza – ha spiegato il vicepresidente della Provincia, Roberto Invernizzi -, un obiettivo da realizzare attraverso un percorso di semplificazione delle società pubbliche che attualmente gestiscono il servizio sul territorio, puntando sull’efficienza e sull’innovazione per costituire l’Ambito Territoriale Ottimale dei Rifiuti. Riduzione e recupero si confermano le parole d’ordine per i Sindaci della Brianza, un terra virtuosa che vanta percentuali di raccolta differenziata eccellenti a livello nazionale».

«Per la Brianza si tratta di una sfida di grande rilievo – ha aggiunto il presidente Gigi Ponti -: una sfida che le Province, come enti di area vasta, sono chiamate a raccogliere in prima persona per impostare politiche ambientali responsabili e innovative su scala sovraccomunale in collaborazione con i Sindaci, i veri protagonisti di questo importante percorso».

La presidente di BEA Daniela Mazzuconi e l’amministratore unico di CEM Virginio Pedrazzi hanno poi presentato le caratteristiche e i punti di forza del progetto di fusione.

«L’operazione – hanno spiegato i vertici delle due società – non è solo la risposta a una necessità di maggior efficienza dei servizi pubblici e di ottimizzazione delle risorse richiesta dalle attuali normative, ma anche e soprattutto un grande progetto pensato per il territorio, con obiettivi e finalità ben precisi: la riorganizzazione del servizio integrato di gestione rifiuti, la riduzione dei costi di gestione, l’aumento della qualità dei servizi.

Siamo consapevoli che l’obiettivo è ambizioso e non semplice da realizzare, ma siamo anche convinti che per il territorio sia necessario poter contare su un soggetto pubblico forte, capace di offrire risposte efficaci e vantaggiose sul piano ambientale ed economico in un settore così importante e delicato come la gestione dei rifiuti».

Per saperne di più:

I benefici dell’operazione sono consistenti: la fusione permetterà di mantenere lo smaltimento dei rifiuti all’interno del proprio bacino territoriale e la gestione completa del sistema integrato dei rifiuti – dalla raccolta al recupero – da parte di un’unica realtà, con evidenti benefici in termini logistici ed economici.

Il risultato del progetto è ambizioso: DIFFERENTIA sarà una delle prime 15 aziende del settore nel Paese e potrà posizionarsi tra le prime 6 a cinque anni dalla fusione.

Il percorso sarà partecipato: l’incontro di ieri in Provincia è stato solo il primo momento di un processo che le due società intendono portare avanti in piena trasparenza e condivisione con i Soci.

Differentia in numeri_INFOGRAPHIC OVERALL (1)(1)I numeri della collaborazione:

70 Comuni soci

780mila abitanti serviti

400mila tonnellate/anno di rifiuti gestiti

75 milioni di euro il volume dei ricavi

67 milioni di euro di patrimonio netto

140 dipendenti

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