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Avvocati – all’apertura dell’anno giudiziario

Bachiocco (Ordine Avvocati): “La sinergia tra gli operatori della giustizia va a vantaggio dei cittadini. No a nuovi accorpamenti delle sedi giudiziarie”

ANCONA – La carenza di organico, la crisi economica che costringe sempre più colleghi alle sospensioni volontarie a tempo indeterminato dalla professione non riuscendo a sostenere i costi previdenziali e di studio, il sostanziale fallimento nei numeri della conciliazione e la macchinosità della negoziazione assistita, un nuovo accorpamento di sedi. Ecco alcuni dei punti di maggiore criticità evidenziati da Serenella Bachiocco, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ancona, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. Accanto a questi però anche tante iniziative di successo che evidenziano l’importanza della sinergia tra tutti gli attori della giustizia.

Serenella Bachiocco - Presidente Ordine degli Avvocati di Ancona
Serenella Bachiocco – Presidente Ordine degli Avvocati di Ancona

“Il successo del protocollo per il processo civile telematico, quello per la gestione delle udienze camerali e dibattimentali penali che, unico nella Regione Marche ed in molte altre regioni italiane, riconosce finalmente l’impedimento del difensore per gravidanza e puerperio; la collaborazione con la sezione fallimentare e l’Ordine dei Commercialisti per la formazione degli elenchi per ricoprire il ruolo di curatore fallimentare e commissario giudiziale; la collaborazione per la redazione del protocollo per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato che, come riferito dal Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Avv. Andrea Mascherin, alla cerimonia di inaugurazione presso la Corte di Cassazione, non deve essere considerato uno spreco, piuttosto un valore da salvaguardare e promuovere: questi sono alcuni dei principali risultati che con soddisfazione sottolineiamo” – ha detto la presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ancona sottolineando che “il richiamo a queste iniziative – ha detto – non vuole in alcun modo essere autoreferenziale, ma porre in risalto che la metodologia usata della collaborazione è stata una buona scelta ma c’è molto da fare”.

“Il tema della degiurisdizionalizzazione è uno di questi” – ha aggiunto in riferimento ai sistemi alternativi, dalla conciliazione, alla mediazione assistita, all’arbitrato – ma chiediamo snellezza, chiarezza e coerenza delle norme, di cui il legislatore difetta, per far sì che questi sistemi alternativi funzionino e che i numeri siano positivi”.

La partita relativa alla geografia giudiziaria e di un nuovo accorpamenti di sedi vedi gli avvocati anconetani convintamente contrari “ad un simile scellerato progetto, stante le innegabili e immaginabili negative ripercussioni su un tessuto giuridico ed economico molto provato ed auspichiamo che prima di procedere a unire sedi di diverse regioni, si pongano le basi e si lavori nella direzione di unire le diverse sedi degli Uffici Giudiziari presenti in varie città, come ad esempio nella città di Ancona, per una razionalizzazione di tempi, di costi e soprattutto per una maggiore sicurezza degli operatori che vi lavorano e dei cittadini che ne usufruiscono”.

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