Skip to main content
Ultime in Evidenza
Advertising Banner
305x250

Gli iblei nella Grande Guerra, presentazione del volume di Giuseppe Barone

Sabato 30 gennaio alle ore 17.30 a Palazzo della Cultura (Corso Umberto I, 149), nell’ambito delle iniziative indette in occasione del centenario della prima guerra mondiale, l’Università delle tre età (Unitre) e la Fondazione Grimaldi organizzano la presentazione del volume “Gli iblei nella Grande Guerra” di Giuseppe Barone, pubblicato dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa.

Gli Iblei nella Grande Guerra-1024x1024L’evento, aperto al pubblico, sarà introdotto dal coro dell’Unitre che eseguirà alcuni canti della prima guerra mondiale. Modererà Rinaldo Stracquadanio presidente dell’Unitre di Modica.

A parlare del volume sarà l’autore, Giuseppe Barone, storico di chiara fama e direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania.

Il volume, disponibile a breve anche in e-book gratuito sul sito bancaagricolaragusa.it, è il frutto di un vasto lavoro di ricerca documentaria e iconografica negli archivi e nelle biblioteche di tutta Italia, per raccontare con la suggestione delle parole e la forza delle immagini gli echi drammatici e le tragiche conseguenze che quell’evento di portata universale ebbe anche nel nostro territorio.

«Grazie alla magistrale ricostruzione storica del professor Giuseppe Barone – scrive il presidente della BapRG Giovanni Cartia nella prefazione al volume – la Grande Guerra viene qui considerata da un’inedita prospettiva meridionale, quella della piccola e dinamica provincia iblea, i cui caratteri originali di laboriosità, dedizione al dovere e saldezza di vincoli familiari hanno costituito lo straordinario capitale culturale e di risorse umane impegnato nel 1915-18 al completamento ideale e territoriale dell’Unità d’Italia».

Con un prezioso corredo d’immagini d’epoca e di fotografie, vi sono raccontati il lutto e la gloria, la propaganda, la vita in trincea di ufficiali e soldati, le storie dei prigionieri, il fronte interno, l’economia di guerra, il culto della memoria individuale e collettiva tramandata attraverso monumenti e opere d’arte, attraverso un ampio ventaglio di inedite carte d’archivio e testimonianze fornite da diari ed epistolari privati.

Notizie correlate