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Silloge “ESSENZA” della poetessa Mary Potenza

La poesia di Mary Potenza è il profondo, ininterrotto rapporto dell’autrice con la propria idealità e al tempo stesso la trasposizione concettuale di una piena e poliedrica capacità espressiva. Un modo di essere in termini esistenziali, sempre in continuo e graduale mutamento.

La poetessa tende a porre in evidenza la fedeltà ad un proprio mondo interiore: il nucleo dell’essenza, che viene inteso in ogni ambito di vita.

La silloge: “Essenza”, composta da 70 poesie autobiografiche, è una raccolta di testi in cui si alternano passioni, sensazioni, sentimenti, tenerezze e riflessioni dell’anima. Il tutto vissuto in visione essenzialmente introspettiva e teso a ricercare, nel profondo, il significato dell’essenza.

Raccoglie le esperienze vissute e le profonde considerazioni che nascono da una continua indagine del mondo interiore sempre capace di porre al centro della visione esistenziale la propria concezione dell’amore, che sottende a tutta la raccolta la quale rappresenta l’espressione del profondo sentire lirico della poetessa.

Il discorso poetico di Mary Potenza è ben espresso dall’esergo alla sua silloge poetica: “La definibilità dell’essere è nell’Essenza che ne racchiude senso e profumo sapientemente mescolati dalla mente universale”. Quest’affermazione, vero e proprio aforisma filosofico, caratterizza tutta la silloge dell’autrice.

Il termine “Essenza” è inteso sia nella sua valenza propriamente filosofica e metafisica, che in quella che riguarda tutti gli organi di senso. Le poesie di Mary Potenza sono sospese tra due momenti: il concetto ed il sentimento, la logica e l’estetica, la definibilità e l’indefinibilità, la precisione e la fuggevolezza.
Un’esposizione in forma moderna e riflessiva che contiene e fa riferimento ai grandi temi della convinzione romantica, come l’amore, il sogno, la bellezza della natura, l’amicizia, l’assoluto, sommati con l’essenzialità di un linguaggio connotativo ed un raccordo con i loro significati più reconditi filosofici oltre che lirici, a tutte le problematiche di una realtà sociale carica di tensioni e stimoli.

Mary EssenzaIl volume raccoglie una serie di spunti e riflessioni sulla percezione umana e sugli aspetti che essa presenta in un piano ben più ampio, offrendo al lettore una panoramica esaustiva delle questioni che animano il dibattito intorno alle tematiche trattate. La scelta dell’autrice è quella di confrontarsi sulla estrema complessità ed eterogeneità delle svariate domande che interessano il conoscibile nello scibile umano.
Le tematiche affrontate nella silloge sono tre: L’amore, le bellezze naturalistiche e paesaggistiche del territorio, e la spiritualità.
Il tema dell’amore, espresso in senso ampio e nella sua più alta espressione, diventa desiderio che rimanda a immagini e visioni di sapori, melodie, respiri, contatto fisico e mentale, sete di passione.

Queste liriche d’amore estremamente passionale sono pregne di aspetti del quotidiano e connotano la gioia di vivere, divenendo profumo, colore e paesaggio.
Le bellezze naturalistiche sono espresse con canti tesi alla denotazione e connotazione oggettiva dei vari elementi osservati nell’aspetto naturalistico e paesaggistico del territorio. Viene decantata la meraviglia alla vista e agli altri organi di senso che fruiscono della percezione.

La spiritualità è espressa dalla continua ricerca dell’essenza intrinseca rintracciabile in ogni ambito di vita, considerata come nutrimento dello spirito, continuo, costante ed irrinunciabile. Dopo aver assaporato la valenza del silenzio interiore, la spiritualità affiora incontaminata, similmente ad un fiore di loto con romanticismo e passione.
Il canto poetico oltre che autobiografico, tratta particolari scorci di vissuti personali e si confronta profondamente tra sogno d’amore e realtà. Si connota nell’amore inteso quale essenza vibrante dell’universo ed estasi dello spirito e nella realtà come cammino quotidiano in cui ci si inchina allo spirituale nella continua ricerca della verità.
Nella silloge sono rappresentati ed esaltati tutti i cinque sensi: vista, olfatto, odorato, udito e tatto, più i quattro elementi naturali: aria, acqua terra e fuoco, quest’ultimo connotante la fiamma della passione amorosa.

La poetessa, che insegna da 20 anni in una scuola di Pomezia, scrive poesie, haiku e narrativa breve sin dall’età di 16 anni. Attraverso le sue liriche esprime l’essere metafisico nella sua bellezza, emozioni e l’essenziale indipendenza di pensiero. E’ affascinata dalla materie umanistiche e appassionata di metafisica e filosofia, pone sempre l’essere umano al centro dei suoi scritti, nei quali si alternano emozioni, sensazioni, slanci e sentimenti. Il tutto è vissuto in visione essenzialmente introspettiva, nella ricerca del significato dell’essenza.
Recensionista letteraria, impegnata in vari settori del sociale, organizzatrice di eventi di beneficenza, ambientalista, lavora alla scoperta dell’essenza intrinseca, in un cammino di consapevolezza interiore costantemente volto all’amore per la vita.

E’ stata classificata prima al concorso Letterario Nazionale “Airone D’Oro 2012”, per la sezione poesia a tema libero con la lirica “Essenza.” Da qui nasce l’idea di creare una silloge dal titolo Essenza. Ha in attivo tre pubblicazioni: Antologia poetica “Il Volo dell’Airone” 2012, Autori contemporanei: “I Rumori dell’Anima” 2013 ed Antologia Aletti “Dedicato a…Poesie da ricordare.”

Recensione di: Davide Carmelo Maria Ortisi

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