Un caos ordinato di modernità e tradizione
Sabato 5 marzo, ore 18 – Saloncino della Musica, Palazzo De’ Rossi, Pistoia
Il virtuosismo e la ricchezza espressiva della musica barocca saranno i protagonisti del prossimo appuntamento della Stagione di Musica da Camera della Fondazione Promusica, che sabato 5 marzo al Saloncino della Musica di Palazzo De’ Rossi (Pistoia, ore 18) ospiterà la formazione SOQQUADRO ITALIANO, con Vincenzo Capezzuto (voce), Simone Vallerotonda (tiorba e chitarra barocca), Simone Prando (contrabbasso), Gabriele Miracle (percussioni), e Claudio Borgianni (regia musicale).
Who’s afraid of Baroque? (Chi ha paura del barocco?) è il nome dello spettacolo, ispirato al titolo del famoso testo teatrale di E. Albee “Who’s afraid of Virgina Wolf”: un evento musicale molto particolare, che coinvolgerà lo spettatore in una magica atmosfera di sincera emozionalità. Non un concerto e nemmeno uno spettacolo teatrale, ma un insolito e divertente spaccato sulla musica e sulla cultura italiana del Seicento, un secolo talmente lontano e complesso da svelarsi ai nostri sensi in tutta la sua semplice e straordinaria modernità.
Soqquadro Italiano ci guiderà in un inaspettato percorso (su musiche di Stradella, Piccinini, Rossi, Cortese, Falconieri, Mazzocchi, Vitali, Micheletti, Gabrielli, e de Murcia), in un continuo dialogo tra antico e moderno, tra improvvisazione jazz e arte della diminuzione, tra lazzi della Commedia dell’Arte e atmosfere swing, per riscoprire quel mondo affascinante e a noi incredibilmente vicino chiamato Barocco.
Soqquadro Italiano è un progetto culturale creato da Claudio Borgianni e da Vincenzo Capezzuto, nato dal grande interesse comune per la produzione artistica, musicale e teatrale italiana a cavallo tra XVI e XVII secolo. Soqquadro Italiano opera nel campo dello spettacolo dal vivo con una particolare attenzione al repertorio barocco italiano, affrontato ed elaborato in un “caos ordinato” di modernità e tradizione.
Il suo sguardo è aperto a tutti i linguaggi artistici con la volontà e l’interesse di una continua contaminazione.
Considerato una delle realtà artistiche più innovative nell’ambito del panorama musicale europeo, è regolarmente ospite di festival e istituzioni concertistiche di prestigio.
Claudio Borgianni attinge a piene mani dal repertorio musicale e letterario del Seicento, smembrandolo, deformandolo, ed infine ricomponendolo per poter tracciare i punti di continuità che ci legano a quel mondo così lontano.
Vincenzo Capezzuto, peculiare voce dalla tessitura rara e indefinita, già primo ballerino e artista poliedrico, è “la voce e il corpo” di questo progetto, sempre in bilico tra espressività colta e immediatezza popolare.
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