ALONG CAME JAZZ 2016
Sedicesima edizione
Direzione artistica: Enzo Pavoni e Paolo Alimonti Dal 6 al 21 luglio – Tivoli e Tivoli Terme (RM)
Martedì 12 luglio – ore 20,30 LUCIA IANNIELLO “MAINTENANT” QUARTET
Lucia lanniello trombettista, compositrice e arrangiatrice nasce in Campania ma vive a Roma. Ama fondere le sue esperienze musicali, radicate nel jazz, con altri ambiti espressivi in progetti multidisciplinari, prediligendo forme aperte, improvvisazioni libere e sperimentazione.
Ha studiato la tromba con Andy Gravish, Fernando Brusco, Aldo Bassi e Francesco Del Monte. Ha frequentato in Conservatorio, tra le altre materie, composizione, tecniche di arrangiamento jazz e tecniche di strumentazione ed orchestrazione con Marco Tiso e Roberto Spadoni. Ha conseguito il Diploma Accademico di Primo e Secondo Livello in Tromba Jazz presso il Conservatorio “L. Refice” di Frosinone, con il massimo dei voti.
Tra i corsi di perfezionamento: “Seminari Senesi di Jazz”; “L’improvvisazione jazz e il metodo Effortless Mastery”, con Scott Reeves del New York City College; masterclass con Manu Mellaerts del Koninklijk-Conservatorium-Brussel, con Jorge Javier Giner Gutiérrez del Real Conservatorio Superior de Música “Victoria Eugenia” de Granada, con Benny Wiame del Conservatorium di Maastricht.
È stata trombettista dell’Orchestra delle Donne del 41° Parallelo diretta da Stefano Scatozza. L’organico ha all’attivo collaborazioni e concerti con Rita Marcotulli, Lucilla Galeazzi, Nada, Giovanna Marini, i Têtes de Bois, Raffaella Misiti, Cristina Comencini, Lunetta Savino e inciso i CD “Voci della Periferia” (Helikonia 2012) e “Viaggio Orizzontale” (Zone di Musica 2013). Inoltre, ha fatto parte di numerosi organici orchestrali suonando sotto la direzione di Eugenio Colombo, Roberto Spadoni, Greg Burk, Roberto Pregadio e Mario Raja.
Promuove i suoi progetti: Maintenant, Horace Tapscott’s Dream, The Sound of Poetry, A Different Point of View, Otherwise, Tales, collaborando costantemente, tra gli altri musicisti, con il pianista e compositore Paolo Tombolesi, la sassofonista Danielle Di Majo, il sassofonista e compositore Andrea Polinelli, la cantante Diana Torti, partecipando a rassegne e manifestazioni tra cui: Il Jazz Italiano per L’AQUILA, JAZZ “In” ANDRIA, Acuto Jazz Festival, Controcanto – Donne in Jazz, “Nasce da dentro Eventi” – Abitart Roma, Estate Romana, Notte dei Musei, Settimana della Cultura – ICPAL, PER APPIAM – Festival Internazionale d’Arte, “Oltre il Divenire”- Comune di Guidonia Montecelio.
Il 6 settembre 2015, in Duo con Paolo Tombolesi ha partecipato alla maratona del jazz italiano per L’Aquila, il più grande evento jazzistico mai organizzato nel nostro Paese, con oltre 600 musicisti provenienti da tutta l’Italia e 100 concerti in favore della rinascita della città.
Nel corso del 2015 è stata curatrice degli eventi musicali nell’ambito di “PER APPIAM ‘15”, IV Festival Internazionale d’Arte (4-20 settembre 2015) nel Parco dell’Appia Antica di Roma.
Ha collaborato ai CD: “Atina Jazz XXIII Edizione” (2008), “Elles sont venues pour dire” di Mara Cantoni (2012), “Voci della Periferia”, Helikonia (2012), “Arie Verdi” di Giuditta Santori (2013), “Duecento Anni Verdi” di Roma Capitale, Municipio Roma VII (2013), “Tu che hai capito l’amore” di Giorgio Panzera (2013), “Viaggio Orizzontale” Orchestra del 41° Parallelo, Zone di Musica (2013).
A settembre 2015 pubblica il CD “MAINTENANT”, primo lavoro come bandleader, con l’etichetta inglese Slam Productions (SLAMCD 566).
Piazza delle Erbe – Tivoli (RM)
Ingresso libero
Insieme all’etichetta inglese Slam Productions, che vanta in catalogo artisti come Max Roach, Mal Waldron, Steve Lacy, Jaki Byard, Roswell Rudd, Lucia Ianniello ha dato vita a un lavoro per immagini, ambienti e paesaggi sonori, un po’ visionario, con una ricerca particolare sulla melodia e sui timbri. Ampio spazio è lasciato alle improvvisazioni collettive concepite però come stratificazioni di suoni con modalità contrappuntistiche e non nelle modalità tipiche del Free Jazz. Nonostante la presenza di strumenti elettronici ed effetti, Il quartetto propone una sonorità cameristica ottenuta anche grazie agli arrangiamenti della trombettista caratterizzati dall’assenza della batteria e dall’intreccio di voci raffinate. Ma la filosofia di fondo di questo lavoro si esprime, al di là degli aspetti stilistici e formali, nel tentativo di privilegiare l’urgenza espressiva e il rapporto umano tra i musicisti, lontano da qualsiasiforma di compiacimento. Una musica “contributiva e non competitiva”, per citare Horace Tapscott, trombonista, pianista e leader della Pan Afrikan Peoples Arkestra che Lucia Ianniello omaggia nel suo album con tre brani.
Repertorio del CD:
1. Maintenant (Lucia Ianniello)
2. Ballad for Samuel (Horace Tapscott)
3. Our Summer (Lucia Ianniello)
4. Desert Fairy Princess (Jesse Sharps)
5. Other (Lucia Ianniello)
6. Peyote Song No. III (Jesse Sharps)
7. Sicily (Giuseppe La Spina)
8. Préliminaires Amoureux (Lucia Ianniello)
Hanno scritto di lei:
“Periodicamente il jazz italiano riserva belle e sostanziose sorprese al femminile. Ad esempio
l’eccellente trombettista e flicornista Lucia Ianniello, campana di nascita, romana d’adozione, che sigla con Maintenant un eccellente esordio. Tessiture modali, momenti di improvvisazione pensosa e rarefatta (…) Non c’è batteria, e ne risalta l’aspetto cameristico del tutto.”
G. Festinese – ALIAS (Il Manifesto) 23 gennaio 2016
“Nell’esordio da bandleader della trombettista Lucia Ianniello si fa largo un’idea espressiva di
taglio impressionista, solcata da un lirismo onirico, rarefatto e a tratti teso. Prendono forma così, tra scorci modali, parentesi free form e un utilizzo “paesaggistico” dell’elettronica, pagine
suggestive quali la title-track o Desert Fairy Princess, dove, sul piano improvvisativo, il dialogo empatico fra l’artista campana e i suoi tre partner (…) si apre alla ricerca.”
A.Di Vita – JAZZIT, marzo/aprile 2016
“(…) Lucia has an innate sense of timing on her horn, and is chock-full of the kind of talent/style that players like Miles evoked in their musical imagery.(…)”
Rotcod Zzaj – Improvijazzation Nation (160 Review 2016)
“(…) Vanno sottolineate le sofisticate architetture che sovrintendono i brani (…) le scelte di campo sempre attente, precipue, la capacità di saldare, ma al tempo stesso differenziare, timbricamente e nelle dinamiche, le voci in gioco.” A. Bazzurro – Musica Jazz, febbraio 2016
“La tromba e il flicorno di Lucia Ianniello indagano spazi ampi. Il suo primo disco da leader, ricco di melodie e colori non banali, è concepito con garbo. Sospensioni e riflessioni non vacue inducono a un allontanamento piuttosto deciso dai canoni jazzistici tradizionali. In tal senso si avvertono passaggi affini a Jon Hassell, grazie anche all’uso abbondante dell’elettronica.”
P. Poggio – BLOW UP – Musica e altri Effetti Collaterali, febbraio 2016
“(…) The enchanting sound of Ms. Ianniello’s trumpets or flugelhorn permeate this entire effort and show she is a force to be reckoned with. Like the late, great Kenny Wheeler she shows great promise for a long career to come.”
Bruce Lee Gallanter DMG of New York (09 ottobre 2015)
Along came Jazz è una manifestazione realizzata grazie al sostegno della Società Acque Albule Spa e alla collaborazione con il Comune di Tivoli, nell’ambito della manifestazione Tivoli chiama.
LE TERME DI ROMA • ACQUE ALBULE S.p.A.
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