
Dalla linea “Diario di un esploratore” di CHA•VAL Milano, il brand che racconta “storie di seta”, nasce “Quando le farfalle spiegarono l’esistenza”. Foulard di varie dimensioni e fusciacche, realizzati in seta 100% Made in Italy disponibili in tre varianti colore per raccontare una storia di farfalle, di colore, di vita e sentimento da “leggere” ed indossare.
1928. Capii in quel momento che non bisogna mai toccare le ali di una farfalla, perché sopra c’è una polverina magica. È proprio grazie a quella che volano. Può succedere che nel silenzio di un prato volteggino al sole. Magari vicino, molto vicino a noi, come adesso. Bisogna essere abbastanza fortunati, perché sono sempre bellissime.
Volano insieme, volano in confusione, volano istintivamente. Volano con tutta la loro forza, perché ognuna di loro può vivere anche solo pochi giorni, dopo che è stata per tanto tempo bruco e poi crisalide. È la loro natura, d’altronde.
Ma non è solo la loro esistenza che va così. Perché è chiaro, stiamo parlando delle farfalle nello stomaco, quelle degli amanti. Ed è grazie ad una polverina magica che volano.
Dall’estro creativo di Valentina Gestri Paolucci, bolognese di nascita e milanese di adozione, nasce il brand Cha·Val Milano, linea di accessori in pura seta 100% Made in Italy che “raccontano storie” e creano emozioni. Il lusso di un materiale nobile come la seta si lega all’artigianalità italiana e ad un design fresco e brioso, estremamente appealing. Sensazioni vivaci sublimano la classicità dell’accessorio, che diventa finalmente contemporaneo e versatile, perfetto per mille nuovi utilizzi dal più classicheggiante al più stree style. I foulard di vari dimensioni (dalla bandana al mini dress) e le fusciacche sono realizzati con pure sete comasche, cucite e rifinite a mano e proposte in fantasie variopinte con una singolare particolarità: ogni soggetto “racconta una storia” a sé, una storia di vita, di natura, di amore. Un armonioso mix di “attori dipinti” sulla seta come quadri che attirano l’attenzione e scatenano emozioni. Ogni soggetto è proposto in varianti colore, ma mantiene sempre un comun denominatore: quello di essere un accessorio non solo da indossare, ma anche da “leggere” e “capire”.




