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Italia – Kazakhstan B2B Meeting il 9 marzo alle 10:30 – Centro Congressi Quanta ClubVillage, Via Assietta, 19 Milano

Mancano 3 mesi all’inizio in Kazakistan di Expo 2017, che si terrà nella capitale Astana dal 10 giugno al 10 settembre. L’evento rappresenta una grande opportunità per il rilancio dei rapporti bilaterali di cooperazione industriale ed economica kazako-italiana, per un maggiore sviluppo dei rapporti commerciali tra l’Italia e il Kazakistan. Dal 2005 il Kazakistan attrae investimenti diretti dall’Italia, ma il potenziale di crescita è ancora molto elevato. Sono tanti i motivi di interesse degli imprenditori italiani ad approfondire la cooperazione con il Paese centro-asiatico, dai settori del commercio e dell’industria, a quelli dell’agricoltura, del petrolio e del gas”.
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C.I.C.K. (Comunication International & Commerce with Kazakhstan) nasce con lo scopo di offrire servizi alle imprese che intendono portare i propri prodotti d’eccellenza “Made In Italy” in Kazakistan. Grazie ai consolidati rapporti di fiducia con i più alti rappresentanti del Governo kazako, C.I.C.K. è in grado di offrire opportunità esclusive alle imprese di svariati settori di mercato. La nostra organizzazione è in continua evoluzione, cercando collaboratori e partnership che credono come noi, in progetto complesso e articolato, ma che porterà a grandi traguardi.

L’Expo 2017 porterà nuove opportunità commerciali anche per le imprese lombarde. Supera già i 600 milioni l’interscambio regionale con questo Paese asiatico, 376 milioni di import, soprattutto idrocarburi e metalli e circa 253 milioni di export, un terzo del totale italiano. Dal 1992 in poi i rapporti tra Italia e Kazakhstan si sono costantemente approfonditi e rafforzati in un quadro costante di dialogo e di mutui benefici.​

Di questi temi si parlerà nell’incontro organizzato a Milano giovedì 9 marzo 2017, alle ore 10:30, presso il Centro Congressi Quanta ClubVillage di Via Assietta 19, con la partecipazione delle più alte Autorità diplomatiche del Kazakhstan in Italia: Savino Corsari – ​Fiduciario Camera Internazionale del Commercio Kazakhstan, ​Almasbek Zhumadilov – ​​Primo Segretario degli affari commerciali esteri, Assylbek Tauassarov – ​Consigliere dell’Ambasciata della Repubblica, Seit Nurpeissov – Console dell’Ambasciata del Kazakhstan e Sergey Nurtayev – ​Ambasciatore del Kazakhstan in Italia.​

Verranno presentate una serie di opportunità commerciali da poter sviluppare in Kazakhstan, legate al progetto “ITAKASTANA”.​

La mission di Itakastana è quella di fornire tutto l’aiuto e il sostegno necessario alle imprese che intendano portare con successo i propri prodotti in un Paese in forte espansione come il Kazakhstan. Il Governo kazako ha concesso al Presidente di “Itakastana” Savino Corsari, Fiduciario della Camera di Commercio Internazionale del Kazakistan, l’utilizzo di circa 2mila m.q. di spazio all’interno del Palazzo storico che si erge nel centro di Astana, di fianco ai Ministeri del Paese, nominato “Itakastana”.

Il Kazakistan è un Paese strategico, in grande espansione e ormai politicamente stabile. Sono presenti le grandi realtà multinazionali come Eni, Iveco, Cremonini e le maggiori Banche Internazionali. L’Italia rimane uno dei suoi principali partner economico-commerciali. Dai dati Istat/Ice nel periodo 2005-2014 l’andamento dell’interscambio tra Italia e Kazakhstan è passato da 2,2 miliardi di euro del 2005 agli oltre 3,1 miliardi di euro del 2014. Tra i settori del Sistema Moda Persona (la seconda voce del nostro export in Kazakhstan, dopo la meccanica), l’export di gioielleria cresce in modo molto sostenuto. Alcuni settori della meccanica hanno fatto registrare percentuali elevate di export rispetto al 2013, segno evidente di forniture relative a commesse/lavori aggiudicati. Di rilievo anche la crescita dell’export di materiali da costruzione.​

L’intesa tra i due Paesi si è recentemente sviluppata nell’ambito del business forum italo-kazako svoltosi a Milano nel giugno 2015, in cui l’Italia e il Kazakistan hanno firmato 25 accordi commerciali del valore di 500 milioni di dollari. Uno tra i documenti più importanti conclusi durante il forum è la firma del memorandum tra Eni e Kazmunaigas per lo sviluppo del giacimento petrolifero caspico di Isatay, oltre a quello tra KAZNEX INVEST JSC e la società italiana Inalca SpA, per l’apertura del più grande impianto di trattamento carni dell’Asia. Tra gli altri accordi siglati, particolarmente rilevanti sono quelli nell’ambito della lavorazione del grano (con Pasta Zara SpA), del pomodoro (Pomorete) e per la fabbricazione di radiatori con pannelli in acciaio dotati della nuova tecnologia LEAS, creando dunque una produzione che non ha eguali nella CSI.

Milano, 4 marzo 2017

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