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Sulla Via della seta con Fazil Say

Il grande artista turco al debutto con laVerdi nella triplice veste di pianista, compositore e direttore
Giovedì 30, Venerdì 31 Marzo
e Domenica 2 Aprile
Auditorium di Milano – largo Mahler
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore e pianoforte Fazil Say
 

Se il termine di derivazione anglofona crossover ha un senso compiuto – almeno in ambito musicale – Fazil Say ne è espressione autentica e convincente. Pianista – grande interprete mozartiano apprezzatissimo in tutto il mondo – compositore, direttore d’orchestra, Say, turco di Ankara, classe 1970, è artista complesso e poliedrico, capace di esprimersi al meglio in ogni ambito del “Pianeta Musica”, jazz compreso, e di proporsi a un pubblico trasversale nel senso più pieno del termine.

Debutterà all’Auditorium di Milano nella triplice veste di pianista-compositore-direttore, giovedì 30 (ore 20.30), venerdì 31 (ore 20.00) marzo e domenica 2 (ore 16.00) aprile, alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con una locandina “al servizio” delle sue indiscutibili doti di interprete e non solo.
Dopo l’Ouverture da Le nozze di Figaro in apertura, ascolteremo Say impegnato nell’esecuzione di due tra i più popolari Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart: i numeri 12 e 23.

Fazil Say – Ph Credit Marco Borggreve ©

Pregevole quanto sorprendente intermezzo, uno dei brani più conosciuti dello stesso Say: Silk Road, concerto per pianoforte e orchestra d’archi che, dalla vecchia Europa, ci accompagnerà in un intenso ed emozionante viaggio musicale fino alla (ri)scoperta di un mondo esotico e provocante, sulla… Via della seta!

(Biglietti: euro 42,00/16,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org).

Programma

Ospite di questo quattordicesimo programma della stagione principale de laVerdi, l’attivissimo pianista e compositore turco Fazil Say, sul palco di largo Mahler anche in veste di direttore. Say a metà programma eseguirà e dirigerà il suo Concerto per pianoforte e orchestra d’archi denominato Silk Road: un volo pindarico musicale lungo ritmi e suoni sulla Via della Seta, in cui il pianoforte in alcune parti è semi-preparato a imitazione dei cordofoni e delle percussioni orientali.

L’opening è “affidato” alla più nota tra le Ouverture di Mozart: Le nozze di Figaro, la prima delle tre opere scritte da Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte (1785/86), seguita da uno dei primissimi concerti viennesi per pianoforte e orchestra – il numero 12 (1782) – nella morbida tonalità in La maggiore: venne anche pensato per essere eseguito da un’orchestra di soli archi, anche per favorirne la diffusione fra i musicisti dilettanti.

LaVerdi Orchestra – Paolo Delprato ©

La chiusura è ancora dedicata al salisburghese, con un altro, popolarissimo concerto per pianoforte e orchestra: il numero 23. Fu composto per le Accademie Viennesi della Quaresima del 1786: è uno tra più eseguiti in assoluto nelle sale di tutto il mondo e celebre per il suo commovente Adagio, interpretato all’Auditorium di Milano anche la scorsa stagione da John Axelrod, nella piéce semiscenica Amadeus, sempre con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

Biografie

Fazil Say Con il suo straordinario talento, da più di 25 anni Say cattura l’attenzione di critica e pubblico. I concerti di questo artista sono qualcosa di diverso dal solito: più diretti, più aperti, più eccitanti; in breve arrivano direttamente al cuore. E queste sono le caratteristiche che colpirono il compositore Aribert Reimann, in visita ad Ankara nel 1986.

Fazil Say – Ph Credit Marco Borggreve ©

Say ha studiato con Mithat Fenmen, a sua volta allievo di Cortot Fenmen: affascinato dallo straordinario talento naturale del suo giovane allievo, lo spinse a improvvisare regolarmente su temi quotidiani, ed è probabilmente questo esercizio che ha fatto di Say il pianista e compositore che è oggi. Come compositore, ha avuto commissioni, tra gli altri, dal Festival di Salisburgo, dalla WDR di Colonia, dalla Konzerthaus di Darmstad tra gli altri.

Dopo gli studi con Fenmen, Say si è perfezionato con David Levine, prima a Düsseldorf e poi a Berlino, costruendo così le basi di una solida formazione classica che gli ha visto assegnare nel 1994 il primo premio al Concorso Internazionale Young Concert Artists. Da allora Say suona in tutto il mondo, con le più importanti orchestre e direttori e nelle più famose sale da concerto, non trascurando la musica da camera: ha collaborato, tra gli altri, con Patricia Kopatchinskaia, Maxim Vengerov, Nicolas Altstaedt.

E’ stato artista in residence alla Konzerthaus di Dortmund, alla Konzerthaus di Berlino, al Festival dello Schleswig Holstein, poi ancora a Parigi, Tokyo, Merano, Amburgo, Istanbul, alla Hessischer Rundfunk di Francoforte, al Festival di Rheingau. Nell’aprile 2015 ha suonato alla Carnegie Hall di New York con la Orpheus Chamber Orchestra, con la quale ha poi fatto una lunga tournée europea. Nella stagione 2015/16 è stato artista in residence alla Alte Oper di Francoforte e a Zurigo.
Le incisioni di Say hanno ricevuto numerosi premi discografici internazionali. Dal 2016 è artista esclusivo della Warner.

13 marzo 2017

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