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21 marzo, ore 21, Torino – Auditorium grattacielo Intesa Sanpaolo: Giuseppe Cederna legge Fruttero & Lucentini: La prevalenza del cretino

Giuseppe Cederna legge Fruttero & Lucentini: La prevalenza del cretino
Introduce Domenico Scarpa

Prima serata del ciclo di letture promosse da Intesa Sanpaolo – FRUTTERO & LUCENTINI, BASTA IL NOME – Mercoledì 21 marzo, ore 21:00 – Auditorium grattacielo Intesa Sanpaolo

Ingresso gratuito previa prenotazione

Mercoledì 21 marzo, alle ore 21, si terrà all’Auditorium grattacielo Intesa Sanpaolo la prima serata del ciclo dedicato quest’anno a Fruttero & Lucentini: Giuseppe Cederna leggerà La prevalenza del cretino. Introduce Domenico Scarpa.

Giuseppe Cederna – Ph credit Alex Astegiano ©

Il ciclo è realizzato da Intesa Sanpaolo e curato da Giulia Cogoli.

L’espressione «La prevalenza del cretino» fa ormai parte della lingua italiana. Da più di trent’anni sta a indicare un fenomeno che perturba il costume, la politica, l’antropologia contemporanea. E ce lo descrive – grazie alla voce e scrittura di F. & L. – in maniera spassosa quanto inesorabile. In ciascuno di questi referti lo spettatore ritroverà parecchi tratti dei suoi simili, e qualcuno, magari, anche di se medesimo.

Giuseppe Cederna debutta nel 1977 a Piazza Navona come clown di strada. Nel ’78 fonda con Memo Dini la compagnia Anfeclown dove si metterà in luce per una comicità surreale e principalmente fisica. Conclusa la vena autarchica, in teatro lo ricordiamo nel “Sogno di una notte d’estate” del Teatro dell’Elfo, regia di Gabriele Salvatores; in “Amadeus” di P. Shaffer a fianco di Umberto Orsini regia di Mario Missiroli; ne “Il giardino dei ciliegi” di A. Cechov regia di Gabriele Lavia; in “Puntila e il suo servo Matti” di B. Brecht regia di Pino Micol; ne “La Febbre” di W. Shawn regia di Giorgio Gallione; ne “Il grande viaggio” di Giuseppe Cederna e Francesco Niccolini; ne “L’Ultima Estate dell’Europa” di Giuseppe Cederna e Augusto Golin, regia di Ruggero Cara. Nella stagione 2017-2018 è in scena con “Da questa parte del mare” da Gianmaria Testa regia di Giorgio Gallione e “Mozart, il sogno di un clown” di G. Cederna regia di Ruggero Cara ed Elisabeth Boeke.

Al suo impegno teatrale alterna, dagli esordi, un’interessante attività cinematografica. Premio Oscar con il film “Mediterraneo” di G. Salvatores nel 1991, nel cinema ha lavorato, tra gli altri, con Scola, Bellocchio, Comencini, Monicelli, i fratelli Taviani, Soldini, Brizzi e Rob Marshall. Ha pubblicato con Feltrinelli “Il Grande Viaggio”, un pellegrinaggio alle sorgenti del Gange; “Piano Americano”, lezioni di sopravvivenza nella giungla dorata di un set hollywoodiano e, con il fotografo Carlo Cerchioli, “Ticino, le voci del Fiume – Excelsior 1881”.

Domenico Scarpa (1965) è consulente letterario del Centro Studi Primo Levi di Torino. Ha pubblicato “Italo Calvino” (Bruno Mondadori, 1999), “Storie avventurose di libri necessari” (Gaffi, 2010), “Natalia Ginzburg. Pour un portrait de la tribu” (Cahiers de l’Hôtel de Galliffet, 2010), “Uno. Doppio ritratto di Franco Lucentini” (:duepunti, 2011). Ha curato il terzo volume dell’Atlante della letteratura italiana (Einaudi, 2012), un Album Primo Levi (Einaudi, 2017, con Roberta Mori) e sta preparando un doppio “Meridiano” Mondadori dell’opera di Fruttero & Lucentini.

I prossimi appuntamenti con Fruttero & Lucentini, basta il nome sono:

Mercoledì 28 marzo, ore 21

Gabriele Lavia legge Fruttero & Lucentini: I ferri del mestiere.

Introduce Domenico Scarpa

Prenotazioni sul sito www.grattacielointesasanpaolo.com/news da giovedì 22 marzo.

 Mercoledì 4 aprile, ore 21

Licia Maglietta legge Fruttero & Lucentini: La donna della domenica.

Introduce Domenico Scarpa

Prenotazioni sul sito www.grattacielointesasanpaolo.com/news da giovedì 29 marzo.

 

Torino, 16 marzo 2018

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