Conosciamo tutti Vigata: la città immaginaria del Commissario Montalbano. Alcune scene del Commissario Montalbano sono state girate proprio nel bel mare del territorio di Augusta, nella zona di Brucoli, ma questo non viene detto. Tutto ciò che è bello e positivo viene spesso celato in quanto non fa notizia, cosi, ciò che è antico viene visto vecchio, fatiscente da abbattere e demolire.
Il brutto, il fatiscente e la negatività invece, creano notizia e attenzione partecipata.

Augusta è sempre stata disegnata come un luogo dove bellezza e bruttezza convivono insieme ma, non è proprio così. Il territorio augustano ha una superficie di 111,16 km² – una lingua di terra adagiata sul mare con un’ isola collegata da due ponti alla terra ferma, dove è possibile vedere sia il tramonto che l’alba. Questa penisola crea una sorta di barriera, di diga che separa la zona nord dalla zona sud, la zona sud comprende il porto e la zona industriale costituita prevalentemente da raffinerie; la zona industriale termina all’ingresso di Siracusa nella zona Targia, mentre la zona Nord di Augusta comprende tutte le bellissime scogliere dal mare limpido e ceruleo come Villa Marina, Il Faro Santa Croce, Lo Sbarcatore dei Turchi, Baia del Silenzio, la Balata, il Vetrano, fino ad arrivare a Brucoli, borgo marinaro noto per il Villaggio Valtur e la frazione di Agnone Bagni che è confinante con il territorio catanese.
Le raffinerie sono anche all’ingresso di Siracusa, in contrada Targia a pochi km dal viale scala greca. Molti operai e lavoratori siracusani si sono ammalati di cancro, ma i siracusani sono stati abili a celare il problema, focalizzando invece l’attenzione sulle eccellenze del loro territorio come: il teatro greco Ortigia, l’area protetta del Plemmirio, cercando di spostare il problema nelle zone nord del siracusano, come per dire: è un problema che riguarda loro.
Negli Stati Uniti, in Florida, ci sono diverse centrali nucleari, una proprio nella contea di Miami, una tra le città al mondo dove vi è più mortalità per melanoma. Eppure, l’immagine che si ha di Miami nel mondo è data dalle lunghe spiagge con belle donne abbronzate e sorridenti che giocano a pallavolo, sole, tante palme e divertimenti vari e non l’inquinamento nucleare e i morti di cancro.
Ad Augusta il problema dell’inquinamento è presente come a Milano, Torino e Roma, città dove lo smog e le polvere sottili hanno una concentrazione altissima e le formulazioni chimiche non sono poi tanto differenti dai fumi delle ciminiere.
L’argomento dell’ inquinamento e dei morti di cancro sono sempre stati temi centrali nelle campagne elettorali del territorio augustano, temi spesso strumentalizzati, ingigantiti e amplificati mediaticamente per ottenere consenso, per creare nuovi partiti e associazionismo oltre che a riempire le parrocchie. Augusta detiene il record di longevità: una coppia di centenari ha addirittura superato gli 84 anni di matrimonio.
Le troupe della Rai, sono sempre state presenti per intervistare personaggi più o meno mediatici che non hanno fatto nulla per il loro territorio, alla ricerca di consenso, che fanno da maître à penser, dove Augusta non la vivono da decenni, sottolineando più volte che hanno avuto fortuna ad abbandonare il paesello, gettando solo fango con un certo snobbismo dopo la “rinisciuta”. Ricordo che Augusta è anche una città ricca di professionisti che hanno studiato altrove e hanno scelto di ritornare nel proprio territorio.
È facile puntare il dito su realtà deboli politicamente dove spesso viene strumentalizzato il problema per scopi elettorali, ambientali e di consenso. Col fatalismo e il vittimismo non si costruisce nulla e tutto ciò deve far riflettere.
Articolo di Davide C.M.Ortisi




