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Lampedusa: parte il progetto per i cani dell’isola

“Progetto isola – uno strumento di civiltà”
Oggi la presentazione in conferenza stampa con il sindaco Salvatore Martello, LAV e l’associazione “Il cuore ha 4 zampe”

Il Comune di Lampedusa e Linosa (Agrigento) è il protagonista di un progetto di gestione dei cani presenti sull’Isola di Lampedusa, che prevede la loro identificazione e sterilizzazione, l’accudimento dei cani vaganti sul territorio e una Campagna finalizzata alla corretta convivenza/interazione tra turisti e cani randagi, e all’adozione degli stessi, con il sostegno all’associazione locale “Il cuore ha 4 zampe“. Sono circa 130 i cani randagi ai dell’Isola di Lampedusa ai quali LAV offrirà le necessarie cure.

Progetto isola - uno strumento di civiltà
Ph credit Rachele Z. Cecchini ©

Nell’ambito delle numerose iniziative di contrasto al randagismo e all’abbandono di animali nel Sud Italia che vedono la LAV attiva sul territorio, abbiamo raccolto l’invito del Sindaco di Lampedusa a realizzare un progetto per mettere a sistema la gestione della popolazione canina dell’Isola.

Da questo accordo con l’Amministrazione cittadina è nato il progetto che è stato illustrato oggi nel corso della conferenza stampa, e che prevede il coinvolgimento di Capitaneria di porto, ENAC, AST Aereoservizi, Corpo Forestale, Carabinieri, Polizia di Stato, ASP Palermo, Ordine dei Medici veterinari liberi professionisti della Provincia di Palermo e della Provincia di Agrigento, Presidenza della Regione Sicilia, Presidenza dell’Assemblea Regionale della Regione Sicilia, Associazione ” Il cuore ha 4 zampe”, volontari e cittadini impegnati sul territorio del Comune di Lampedusa.

Dichiarazione di Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa:
“È un ulteriore passo avanti nel percorso che questa Amministrazione comunale ha intrapreso per rendere sempre più vivibile la nostra isola. Gestire in modo adeguato la presenza di cani randagi è doveroso sia nei loro confronti, degli “amici a quattro zampe”, sia nei confronti dei cittadini e dei turisti. Questo progetto va oltre le tante parole che in passato sono state spese su questo argomento: sono tanti fatti annunci, ma non si è mai fatto nulla di concreto.

Progetto isola - uno strumento di civiltà
Ph credit Rachele Z. Cecchini ©

È arrivato il momento che anche Lampedusa si muova nella giusta direzione: in collaborazione con LAV e con l’Associazione locale “Il cuore ha quattro zampe” vogliamo affrontare in modo nuovo la questione del randagismo”.

“Lampedusa può essere un’Isola accogliente per tutti, anche per i suoi abitanti a quattro zampe – afferma il Presidente della LAV Gianluca Felicetti – Ogni Amministrazione ha il dovere istituzionale e morale di prendersi cura dei randagi e di mettere in campo le necessarie azioni di prevenzione del randagismo, contrastando l’odioso reato di abbandono di animali che purtroppo alimenta il randagismo.

L’interessamento e l’impegno dell’Amministrazione di Lampedusa verso questo progetto è molto importante e conferma che una gestione responsabile, finalizzata alla prevenzione e alla cooperazione, è può essere realizzata tanto nell’interesse degli animali quanto della cittadinanza/contribuenti. Ringraziamo l’ASP veterinaria e l’IZS di Palermo, gli Ordini veterinari di Palermo e Agrigento per la collaborazione”.

“Il Progetto prevede oltre all’identificazione e al controllo delle nascite della popolazione canina, anche l’emanazione di un’Ordinanza contingibile e urgente per disciplinare l’ingresso e l’uscita dei cani solo se identificati e sterilizzati; LAV dona tre lettori di microchip, allestirà con attrezzature un ambulatorio veterinario per le sterilizzazioni, donerà dispenser di cibo e acqua che saranno messi in vari punti di Lampedusa – spiega Federica Faiella, responsabile LAV Area Adozioni – Pistacchio, Fedra, Vittorio e Olivia sono i primi quattro cani liberi sul territorio e poi trasferiti per alcuni anni in box in seguito ad aggressioni ai bagnanti, dei quali LAV si prenderà cura offrendo loro la speranza del recupero e di un’adozione QUI le loro storie.

Inoltre il progetto prevede una Campagna informativa finalizzata alla corretta convivenza e interazione tra i numerosi turisti e cani randagi del Comune di Lampedusa e Linosa presenti sull’isola e all’adozione dei randagi quando possibile.

Altri aspetti importanti saranno le attività di formazione destinate alle forze dell’ordine, agli addetti ai lavori, ai cittadini e le attività di informazione e sensibilizzazione destinate alle scuole primarie, come stiamo già facendo a Palermo grazie a un altro importante progetto in corso con il Comune di Palermo. Per maggiori informazioni visita la pagina di www.lav.it dedicata ai randagi di Lampedusa e per adottare potete scrivere a adozioni@lav.it”.

40.000 Cani vaganti in Sicilia, solo 5.266 sterilizzazioni (2016) 
Secondo la stima trasmessa lo scorso anno dalla Regione Sicilia alla LAV relativa all’anno 2016, sarebbero circa 40.000 solo i cani vaganti sul territorio a fronte di appena 5.266 sterilizzazioni effettuate, mentre quelli detenuti nei canili rifugio erano 10.829.

La parola chiave per la LAV è “prevenzione”, secondo Ilaria Innocenti dell’Area LAV Animali Familiari: occorrono campagne per implementare l’identificazione dei cani e l’iscrizione nell’anagrafe degli animali d’affezione in quanto – secondo i dati riportati sul sito del Ministero della Salute – sebbene ci sia un incoraggiante aumento dei cani iscritti in anagrafe degli animali d’affezione, dal 2006 al 2017 si è registrato un incremento dell’88%, molto bassa è la percentuale del numero dei cani che dopo aver fatto ingresso in canile sanitario sono stati restituiti al detentore (15,5%).

E occorre implementare le sterilizzazioni poiché il controllo delle nascite è la migliore forma di prevenzione, solo se la sterilizzazione raggiunge percentuali adeguate, può determinare la fine del randagismo.

Progetto isola – Uno strumento di civiltà
SCHEDA LAV RANDAGISMO sicilia 2016
Progetto per cani del comune di Palermo

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