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Martedì 21 agosto è “Swinging Cueva” con Il Paio, Santimone, Abrams e Morganti Jazz 4tet

Martedì 21 agosto, ore 22.00
In collaborazione con Jazz Club Ferrara

Martedì 21 agosto è swinging Cueva con l’originale sound dell’inedito Jazz Quartet. Il quartetto, composto da 4 inter pares quali Massimo Morganti al trombone, Alfonso Santimone alle tastiere, Marc Abrams al contrabbasso e Riccardo Paio alla batteria, sposa il jazz della tradizione a un’accattivante contemporaneità. Appuntamento in collaborazione con Jazz Club Ferrara, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Codigoro.

Massimo Morganti

Swing, espressività, maestria tecnica sono le caratteristiche del Jazz Quartet, inedito quartetto protagonista – martedì 21 agosto (ore 22.00) – del secondo appuntamento firmato Cueva Summer Jazz 2018.

La sezione ritmica, formata da Alfonso Santimone alle tastiere, Marc Abrams al contrabbasso e Riccardo Paio alla batteria, si prefigura come ideale trampolino di lancio per le imprevedibili circonvoluzioni del trombone ‘domato’ da un fuoriclasse dello strumento qual è Massimo Morganti. Ne emerge un sound originale, che sposa il jazz della tradizione a un’accattivante contemporaneità, in grado di coinvolgere emotivamente lo spettatore.

L’evento è realizzato in collaborazione con Jazz Club Ferrara e vede il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Codigoro (FE).

Massimo Morganti si diploma in Trombone, Strumentazione per Banda e Composizione al Conservatorio di Musica “G. Rossini” di Pesaro, per poi proseguire gli studi al Berklee College di Boston grazie a una borsa di studio vinta ai seminari di Umbria Jazz 1997. La sua attività concertistica, che abbraccia sia piccole formazioni che grandi orchestre, lo porta a collaborare con importanti musicisti del panorama jazz italiano e internazionale quali Kenny Wheeler, Bob Brookmeyer, Bob Mintzer, Mike Stern, Scott Robinson, Joe La Barbera, Maria Schneider, Paul McCandless, la WDR Big Band, Cyro Baptista, Fabio Zeppetella, Ramberto Ciammarughi, Paolo Damiani, Marco Tamburini, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Gianluca Petrella, Gianluigi Trovesi, Cristina Zavalloni, Gabriele Mirabassi, Enrico Rava, Aldo Romano, Toninho Horta, Ronnie Cuber, Jack Walrath, Paolo Fresu tra gli altri.

Ha all’attivo oltre sessanta incisioni come leader, sideman e co-leader. Nel 2001 fonda la Colours Jazz Orchestra di cui è il direttore, con la quale incide tre dischi. Attualmente è insegnante di Trombone Jazz al Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo e al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia.

Nato a Ferrara, Alfonso Santimone è stato membro stabile del quintetto di Giulio Capiozzo ed ha suonato e collaborato in Italia e in Europa con Harold Land, Robert Wyatt, Gorge Cables, Jimmy Owens, Tony Scott, Bruce Forman, John Clark, Ares Tavolazzi e Claudio Fasoli tra gli altri. Impegnato in molteplici progetti di musica sperimentale, elettronica e improvvisata, Santimone ha contribuito alla produzione di svariati album in qualità di compositore e arrangiatore oltreché di pianista. È parte del Roberto Gatto Trio e co-dirige, insieme a Piero Bittolo Bon, la Tower Jazz Composers Orchestra, l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara. Attualmente è docente ai corsi di alto perfezionamento di Siena Jazz.

Alfonso Santimone

Marc Abrams si avvicina al pianoforte a sette anni. Passa al violino a dieci, mentre all’età di dodici anni dà il via alla sua carriera esibendosi in orchestre regionali e da camera composte da giovani musicisti dell’area di New York. Approda al basso l’anno successivo. In un lasso di tempo piuttosto breve, partecipa a trasmissioni radiofoniche e televisive, festival jazz, concerti e tournée in Italia, Europa e Stati Uniti. Queste fondamentali esperienze lo vedono al fianco di Kenny Clarke, Sal Nistico, Chet Baker, Karl Berger, John Tchicai, Steve Lacy, Gil Evans, AI Foster, Benny Golson, Steve Grossman, Slide Hampton, Kirk Lightsey, Pietro Tonolo, Massimo Urbani, Luisa Longo, Paolo Birro , Robert Bonisolo e molti altri. È membro della Lydian Sound Orchestra dal 2002 ed è docente di Contrabbasso Jazz al Conservatoro “C. Pollini” di Padova.

Riccardo Paio esordisce negli anni ’90. Da allora conduce un’intensa attività che abbraccia prestigiose collaborazioni, tour, registrazioni, apprezzati progetti e didattica. Si è esibito con Ares Tavolazzi, Alessia Obino, Alessandro Fedrigo, Daniele Santimone, Francesco Bearzatti, Piero Odorici, Paolo Birro, Silvia Donati, Bruno Ceselli, Antonio Cavicchi, Glauco Benedetti, Mattia Dalla Pozza e Federico Pierantoni tra gli altri.
È fondatore del Mob Job Quartet e della Rich Double & Afrobeaters Band. Nel 2010 incide ‘A Little Bartok’ con Daniele Santimone, Ares Tavolazzi con la speciale partecipazione di Marco Tamburini ed Achille Succi. Nel 2017, invece, è la volta di ‘Leaps’ a fianco di Daniele Santimone, Ares Tavolazzi e Pietro Tonolo. Paio è inoltre docente di batteria presso alcune scuole di musica della regione Veneto.

Il concerto è ad ingresso libero, prima è possibile cenare. In caso di maltempo l’evento si svolgerà all’interno del ristorante. Per informazioni e prenotazioni 0533 719121 – 347 8742694.

Informazioni
Info e prenotazioni 0533 719121 – 347 8742694
www.lacuevapomposa.it

Dove
Ristorante La Cueva via Centro, 26 Abbazia di Pomposa – Codigoro (FE)

In caso di maltempo il concerto si svolgerà all’interno

Costi e Orari
Ingresso libero
Cena a partire dalle ore 20.00
Concerto ore 22.00

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