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Otto italiani su 10 soffrono della sindrome di Adone

Proiettili di crisallo: al mare 8 italiani su 10 soffrono della sindrome di Adone ma, alla base del problema vi è il conflitto di Dante e Beatrice

Lo psicologo Stefano Benemeglio usa l’espressione «Proiettili di Cristallo» per definire le grandi intuizioni che lo hanno portato ad essere annoverato tra i più grandi ricercatori del nostro tempo: durante l’estate, da sempre, Benemeglio raccoglie le sue intuizioni -i suoi Proiettili di Cristallo- e le presenta in un convegno a Brindisi che quest’anno si terrà dal 24 al 26 agosto 2018 presso il Grande Albergo Internazionale.

Anche questa estate 2018 è stata un’estate di studio e di ricerca per lo psicologo Stefano Benemeglio, padre delle Discipline Analogiche, direttore scientifico dell’Università Popolare delle Discipline Analogiche (UPDA), famoso per i molti esperimenti di successo portati avanti nelle sedi più prestigiose, includendo anche l’Ordine dei Medici di Madrid e l’Università «Pompeo Fabra» di Barcellona.

Stefano Benemeglio
Stefano Benemeglio Fondatore delle discipline analogiche benemegliane – Immagine tratta dal sito dello psicologo ©

Da sempre, durante l’estate, Benemeglio raccoglie le sue intuizioni, i suoi «Proiettili di Cristallo» -espressione che egli usa per definire le grandi intuizioni che lo hanno portato ad essere annoverato tra i più grandi ricercatori del nostro tempo, nonché unico italiano ideatore di una metodologia induttiva presente nel Trattato di Ipnosi di Franco Granone– e le presenta nel convegno di Brindisi che quest’anno avrà luogo dal 24 al 26 agosto 2018 presso il Grande Albergo Internazionale (info e prenotazioni).

Cosa ha osservato questa volta lo psicologo? Al mare gli italiani invidiano gli addominali scolpiti del vicino di ombrellone e le italiane i glutei tonici delle altre donne, un chiodo fisso a cui è stato dato il nome di sindrome di Adone, facendo riferimento al personaggio che nella mitologia greca rappresenta il simbolo dell’ideale di bellezza e perfezione.

«A scatenare questa ossessione, che nei casi più gravi porta uomini e donne a volere raggiungere una forma fisica sempre più prestante, basando la propria vita su diete rigide, allenamenti fisici estenuanti ed assunzione di farmaci, è però un altro disturbo: la “sindrome di Dante e Beatrice“» puntualizza il padre delle Discipline Analogiche che ha così battezzato il complesso caratteristico di sintomi che porta l’individuo a sentirsi incapace di conquistare il proprio sogno perché si autopercepisce come non all’altezza dal punto di vista delle sue capacità seduttive legate all’essere maschio o all’essere femmina.

«Essi incarnano spesso la figura con la maschera del super-uomo e della super-donna per compensare la loro autopercezione di sentirsi poco maschi o poco femmine» spiega Stefano Benemeglio.

«E dalla mancanza di accettazione di se stessi e del proprio corpo, nutrita da un’insoddisfazione di fondo, da una bassissima autostima e da una labilità da un punto di vista emotivo nasce la ricerca ossessiva di perfezione fisica, la fissazione di non avere muscoli a sufficienza, la preoccupazione di avere un difetto fisico in realtà inesistente, la costante insoddisfazione del proprio corpo» aggiunge Samuela Stano, presidente dell’UPDA– Università Popolare delle Discipline Analogiche.

In tempi normali -secondo l’Università Popolare delle Discipline Analogiche- a soffrire della sindrome di Adone è il 12% degli italiani. Ma d’estate e al mare, come ha osservato Stefano Benemeglio, le percentuali aumentano esponenzialmente: ne sono colpiti in maniera più o meno lieve l’89% delle donne ed il 72% degli uomini.

Insomma l’estate può diventare un periodo difficile perché scoprire il nostro corpo ci porta ad esporci al giudizio nostro e a quello degli altri, mettendo in evidenza la differenza tra come siamo e come vorremmo essere o -meglio- come i modelli estetici ideali diffusi dai mass media ci dicono che dovremmo essere e consentendo -almeno in potenza- di far emergere più facilmente le nostre fragilità.

Quali parti del corpo sono le più invidiate? Secondo quanto rilevato dall’UPDA – Università Popolare delle Discipline Analogiche le donne si focalizzano su glutei più alti e sodi (79%), seni più tonici (68%) e gambe più snelle (59%), mentre gli uomini si concentrano su addominali scolpiti (68%), bicipiti più definiti (65%) e gambe più muscolose (56%).

Per entrambi i sessi è il desiderio di piacersi di più -con il 58% per le donne ed il 55% per gli uomini- a prevalere sul desiderio di piacere di più, che si attesta invece al 42% per le donne ed al 45% per gli uomini.

In merito alle reazioni al disagio provato difronte agli altri, secondo quanto osserva l’Università Popolare delle Discipline Analogiche, il 62% delle donne ed il 68% degli uomini distolgono quasi subito lo sguardo dall’oggetto della loro ammirazione, proponendosi anche di iscriversi in palestra per migliorare la propria forma fisica (il 27% delle donne ed il 30% degli uomini) e di mettersi a dieta (il 25% delle donne ed il 18% degli uomini).

«Non deve stupire che per sentirsi maggiormente a proprio agio un 3% delle donne ed un 2% degli uomini prende la risoluzione di non mettersi in costume da bagno e di rimanere con la maglietta sotto l’ombrellone» esplicita inoltre Stefano Benemeglio, che vuole tranquillizzare un po’ tutti. «Entro certi limiti questa ossessione è del tutto normale» assicura lo psicologo.

La sindrome di Adone può diventare invece patologica quando l’ossessione non trova mai realizzazione e l’individuo dedica così la maggior parte del suo tempo a soddisfare questo suo desiderio, non dando importanza al resto della propria vita, arrivando a fare uso di farmaci per aumentare la propria tonicità muscolare e continuando -a prescindere dai risultati ottenuti- a sentirsi incapace di conquistare il proprio sogno: una patologia che in campo medico viene definita «anoressia riversa» o anche -dall’inglese- dismorfia muscolare (muscle dysmorphia) o vigoressia (bigorexia).

Padre dell’immenso patrimonio culturale rappresentato dalle Discipline Analogiche, Stefano Benemeglio  approfondirà questi ed altri temi nell’ambito del workshop di 3 giorni intitolato «Proiettili di Cristallo», dal 24 al 26 agosto 2018 presso il Grande Albergo Internazionale di Brindisi.

Roma, 22 agosto 2018

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