LAV: Ricorreremo in appello, il cucciolo di giraffa proveniva da uno zoo nella Repubblica Ceca
ed era stato sottoposto ad un lungo e stressante trasporto
“Ricorreremo in appello contro la sentenza” lo annuncia la LAV in merito all’assoluzione decisa oggi dal Tribunale di Bologna nel processo a carico del titolare Circo Martini, imputato per morte di Aleksandre, un cucciolo di giraffa, avvenuta dopo la sua fuga dal circo attendato a Imola, nel settembre 2012.
Nonostante l’esito della sentenza, la tragica morte dell’animale e le sofferenze inflitte per essere stato sottratto dalla sua prima sistemazione nello zoo delle Repubblica Ceca restano. Aleksandre, infatti, subito prima della fuga era stato sottoposto ad un cambio di habitat improvviso e repentino: nato presso uno zoo della Repubblica Ceca, dove viveva in un’area di 10000 m2 insieme ad altri ungulati (un altro maschio di giraffa, zebre, gnu), era stato acquistato da G.B. per essere venduto al Circo Martini.
Ha quindi dovuto affrontare un viaggio di 17 ore, senza soste adeguate durante il viaggio e senza tenere conto delle sue necessità biologiche ed etologiche, fino all’arrivo nei recinti spogli del circo, e senza potersi adattare al nuovo ambiente.
“Rinchiuso in un recinto è facile immaginare il terrore che lo ha portato a cercare disperatamente la fuga, ma purtroppo è morto dopo la cattura. – afferma la LAV – Gli animali nei circhi sono prigionieri in situazioni etologicamente contrarie ai loro bisogni, come attestato dalla FNOVI e dalla FVE, e cercano quindi di fuggire, con esito a volte letale come in questo caso.
Ci aspettiamo che il Governo emetta in tempi brevissimi il decreto attuativo e inizi la dismissione di queste strutture anacronistiche dove gli animali sono usti per fini ludici. Le numerose fughe con gli aspetti legati alla sofferenza degli animali e ai pericoli della sicurezza pubblica sono stati documentati nel Rapporto Europeo del 2017″.
“La mattina del 21 settembre 2012 Aleksandre è fuggito dal circo e tutti ricordiamo le immagini che lo vedono, terrorizzato, correre nel traffico della cittadina emiliana per l’intera mattina. – conclude la LAV – Aleksandre non ha retto allo stress e purtroppo è morto nel pomeriggio del 21 settembre, dopo essere stato catturato e riportato al circo”.
La LAV ringrazia l’Avvocato Mariangela Tardino, del Foro di Bologna, per l’assistenza fornita.
12 settembre 2018




