Non udite lo parlare?
Domani sabato 13 ottobre penultima giornata di Purtimiro: alle 18 in S. Onofrio suona la Cappella Augustana diretta da Matteo Messori, alle 20.30 al Teatro Comunale musiche per violino e archi di grandi compositori barocchi, da Marco Uccellini ad Arcangelo Corelli, col gruppo Imaginarium Ensemble diretto dal violinista ravennate Enrico Onofri.
Penultima giornata di Purtimiro 2018, alias le “Feste Musicali sull’Opera Barocca”, quella di domani, sabato 13 ottobre 2018, con i due concerti n. 15 e 16 dell’intero programma. Alle 18, al seicentesco Oratorio Sant’Onofrio arricchito dalle tele del bavarese Ignazio Stern, concerto “Italo-Teutonica Musa” col gruppo Cappella Augustana diretto dal bolognese Matteo Messori.

Un programma di duetti vocali per due soprani (Elena Cecchi Fedi e Paola Valentina Molinari) di tre autori barocchi le cui vite si sono strettamente intrecciate: Agostino Steffani, Antonio Lotti e Georg Friedrich Händel. Al clavicembalo lo stesso Matteo Messori.
Alle 20.30 al Teatro Rossini concerto dell’Imaginarium Ensemble diretto dal violinista Enrico Onofri dal titolo “Non udite lo parlare?” sottotitolo “La parola al violino nell’età del barocco”, con musiche strumentali di Giovanni Paolo Cima, Aurelio Virgiliano, Francesco Rognoni, Richardo Rognono, Dario Castello, Marco Uccellini, Giovanni Antonio Pandolfi Mealli, Francesco Antonio Bonporti e Arcangelo Corelli.
Proprio il fusignanese Corelli, nel mostrare la sublime arte del suo arco mentre faceva lezione, diceva spesso agli allievi “Non udite lo parlare?”. Sottolineando il fatto che il suono degli strumenti ad arco doveva essere il più espressivo possibile, quasi come la parola. Ed è in fondo questo lo slogan più perfetto per la sua intera poetica musicale, tutta rivolta all’esaltazione della cantabilità e dell’espressività del ruolo del violino all’interno della musica.

Non così era avvenuto un secolo prima, quando la famiglia dei violini era subordinata alle esigenze della voce. Gli strumenti della famiglia del violino, infatti, privi di un repertorio scritto, raddoppiavano prevalentemente le voci dei cantori, eseguendo tutt’al più delle “diminuzioni” (ossia variazioni, spesso improvvisate) sulle linee melodiche di mottetti e madrigali – oltre ad essere impiegati per accompagnare il ballo, come ci riferiscono le testimonianze sulle “bande” di violini nei primissimi anni del Cinquecento.
Fu solo all’inizio del Settecento che il violino cominciò a conoscere una sua totale autonomia e un suo repertorio scritto, ad alimentare il mito del virtuosismo strumentale, inaugurando l’epoca dei grandi virtuosi dell’arco, come appunto Arcangelo Corelli e come la maggior parte dei poco noti autori eseguiti domani dall’Imaginarium Ensemble diretto dal violinista di origine ravennate Enrico Onofri: il quale dopo essere stato per oltre ventitre anni primo violino dello storico gruppo “Il Giardino Armonico” con cui ha inciso centinaia di dischi per la multinazionale Teldec/Warner (celebri le sue “Quattro Stagioni” di Vivaldi incise nel 1993 e il “Vivaldi Album” con Cecilia Bartoli del 1999), da alcuni anni s’è dato alla direzione con eccellenti risultati con il suo gruppo Imaginariun Ensemble col quale ha tenuto concerti per le maggiori istituzioni concertistiche internazionali.

Purtimiro 2018 si conclude domenica 14 ottobre con gli ultimi due concerti dell’intero festival: alle 18 all’Oratorio Sant’Onofrio col programma “A due arpe” con Mara Galassi e l’allieva Flora Papadopoulos in musiche di Anonimo, Corelli, Bach, Händel e Weiss; alle 20.30 al Teatro Rossini con l’esecuzione di “Ester, liberatrice del popolo ebreo”, oratorio in due parti del compositore Alessandro Stradella su testo di Lelio Orsini, con il Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini.
I biglietti vanno da 9 a 32 euro e sono in prevendita sul sito o presso il botteghino del teatro, tel 0545 38542, info@teatrorossini.it. Programma dettagliato sul sito.
Lugo (RA), 12 ottobre 2018




