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Innovazione – Alla Cooperativa CEA il primo premio del concorso Innovami

Grazie alla app Jobsafer®, rivoluzionaria innovazione che migliora la sicurezza nei luoghi di lavoro
La bolognese CEA sul gradino più alto del podio al concorso di Innovami
Alla Cooperativa Edile Appennino il primo premio del valore di 10.000 euro

È la bolognese CEA (Cooperativa Edile Appennino) la vincitrice della sesta edizione del concorso promosso dall’incubatore di imprese Innovami di Imola insieme a PiùSicurezza con l’obiettivo di individuare proposte innovative e tecnologie all’avanguardia per la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro.

In palio un montepremi complessivo di 26.000 Euro, tra gratifiche in denaro e servizi per far decollare le migliori idee.

La CEA si è aggiudicata il primo premio di 10.000 Euro, composto da 3.000 Euro in denaro ed il corrispettivo di 7.000 Euro per servizi che comprendono la possibilità di incubazione “diffusa” per 3 mesi, un percorso di mentoring da parte di esperti ed una campagna di comunicazione per dare visibilità al progetto.

Il verdetto è stato ufficializzato ieri sera nell’ambito dell’evento “Open Innovation for a safer workplace. Startup e idee innovative per la sicurezza sul lavoro” svoltosi a Imola presso l’Auditorium della SACMI.

CEALa Cooperativa Edile Appennino, che ha sede a Calderara di Reno (Bo), è salita sul gradino più alto del podio grazie a Jobsafer®, un’applicazione sviluppata internamente per monitorare l’impiego da parte dei lavoratori dei Dispositivi di Protezione Individuali (DPI); si tratta quindi di un’innovazione tecnologica destinata a rivoluzionare l’attività quotidiana nei cantieri per quanto riguarda il rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro.

“Siamo molto felici e orgogliosi di aver ricevuto questo riconoscimento che conferma l’impegno di CEA per garantire la sicurezza dei lavoratori e fornire servizi avanzati alle aziende – dichiara Giuseppe Salomoni, fondatore e presidente di CEA -. Jobsafer® è un’applicazione brevettata che risponde perfettamente alla filosofia di INNOVAMI e in particolare di questa edizione del concorso, focalizzata sulle idee innovative per la tutela della sicurezza e della salute sul lavoro”.

“Attraverso una serie di sensori installati direttamente sui Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) ed una applicazione per smartphone – dichiara Francesco Di Genova, CEO di DigiPax, la società di Senigallia (AN) che sviluppa e gestisce il software di Jobsafer® – questa app è in grado di controllare che ogni lavoratore indossi casco, guanti, occhiali e abbigliamento anti-infortunistico nel rispetto delle leggi per la sicurezza. L’applicazione interviene in caso di dimenticanza di un dispositivo, avvisando

il lavoratore e il responsabile del cantiere con un sistema di alert collegato agli smartphone”.

“Il settore edile – sottolinea Salomoni – non è l’unico in cui può essere impiegato Jobsafer®, che rappresenta infatti una grande opportunità per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro anche in altri ambiti, dai trasporti ai servizi fino alla logistica e all’industria”.

CEALa cooperativa bolognese è stata selezionata fra i 3 finalisti scelti su 60 partecipanti arrivati da ogni parte d’Italia per prendere parte alla “gara” sull’open innovation promossa dall’incubatore imolese nato nel 2005 con l’obiettivo di stimolare l’innovazione nelle imprese.

CEA Nata nel 1982 a Monghidoro di Bologna, la CEA (Cooperativa Edile Appennino) oggi ha la sede centrale in Italia a Calderara di Reno (Bo) e in Romania, Libia e Libano.

È al vertice di un gruppo di aziende costituito da oltre 400 dipendenti, con un fatturato superiore ai 65 milioni di euro, un patrimonio consolidato di oltre 17 milioni e un’organizzazione certificata sulla base delle principali normative europee in ambito Qualità, Sicurezza, Ambiente e Responsabilità Sociale: UNI EN ISO 9001: 2008, UNI EN ISO 14001:2004, BS OHSAS 18001:2007, UNI ISO / IEC 27001:2006, SA 8000.

CEA è attiva in numerosi settori, dall’edilizia (abitativa, commerciale, industriale, scolastica) al restauro strutturale, dalla realizzazione e manutenzione di reti quali gasdotti, acquedotti, fognature alle installazioni elettrostrumentali e meccaniche, dalla realizzazione di infrastrutture stradali e ferroviarie all’attività di depurazione civile e industriale, dal recupero di rifiuti non pericolosi alle bonifiche ambientali.

Bologna, 29 Novembre 2018

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