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LAV, Italia crocevia traffico illecito Bertucce, specie a rischio estinzione

Dimensioni del fenomeno, repressione, progetti di riabilitazione e conservazione: conferenza oggi a Roma in collaborazione con Carabinieri Forestali, AAP e IFAW

LAV dalla parte degli AnimaliConferenza oggi a Roma con esperti internazionali, organizzatqa da LAV in coollaborazione con i carabinieri forestsali, AAP e IFAW. Il rpimo manuale operativo per gestire sequestri e confische (link di download). Anteprima video (link di download): dalla Calabria in Toscana, viaggio di una bertuccia strappata alla tratta illegale.

La Bertuccia – specie fortemente minacciata di estinzione e inclusa nell’Allegato I della CITES che ne vieta la detenzione, il commercio, il possesso, la donazione – ha subìto negli ultimi 40 anni un preoccupante declino passando da oltre 21.000 animali a meno di 7.000 individui.

L’Italia e la Spagna sono gli Stati dell’Unione Europea che registrano un record negativo di importazione illegale di questi animali dai Paesi nativi (Marocco e Algeria, mentre la popolazione che era presente in Tunisia è oggi estinta).

Ne hanno parlato questa mattina a Roma i massimi esperti internazionali, in una Conferenza organizzata da LAV in collaborazione con i Carabinieri Forestali (la Conferenza è stata ospitata presso la sede URP dei Carabinieri Forestali) con le organizzazioni AAP e IFAW, nell’ambito del progetto Born to Be Wild in Italia.

La Bertuccia è considerata il mammifero più trafficato sulla rotta Nord Africa-Europa. Al momento l’80% delle popolazioni di Bertuccia vivono in diverse zone del Marocco, dove si registra un calo demografico del 50% negli ultimi 25 anni.

Il Marocco rappresenta la porta d’accesso verso l’Unione Europea e il 90% degli animali confiscati senza la necessaria documentazione CITES proviene da questo Paese. Si stima sia, inoltre, il mammifero più sequestrato nell’Unione Europea (25% del totale). Diversi studi sottolineano come anche l’Italia rappresenti un’importante rotta di commercio di questa specie verso il Nord Europa.

Recenti studi dell’Università di Utrecht, illustrati nel corso della Conferenza, dimostrano che il traffico di questi animali è gestito dalla criminalità organizzata e mirato alla vendita di questi animali in molti Stati Europei.

Il commercio internazionale non è più legato al fenomeno del turista irresponsabile o ignaro della normativa, ma a organizzazioni criminali che prelevano gli animali nei posti nativi, da cuccioli, per poi venderli illegalmente sul mercato europeo. In Italia ci sono evidenze dell’importante ruolo della Tunisia come paese di transito degli animali verso l’Europa.

Nonostante la specie sia fortemente minacciata di estinzione, questi animali sono poco tutelati nei paesi di origine dove esiste l’abitudine di tenerli in casa come “pet”, anche se spesso confinati o legati, in quanto da adulti sono pericolosi. Oppure sono usati per l’odioso accattonaggio con i turisti.

Il primo manuale operativo per gestire sequestri e confische (link di download)

Nel corso della Conferenza, è stato presentato il primo “Manuale per la gestione del sequestro e della confisca della Bertuccia Macaca sylvanus in Italia”, realizzato da LAV in collaborazione con i Carabinieri Forestali, con AAP e IFAW.

Il Manuale è frutto della raccolta e analisi di dati provenienti da bibliografia italiana e internazionale, ma vede la luce soprattutto grazie alla collaborazione di numerose persone che in questi anni hanno maturato una notevole esperienza nel campo della gestione delle operazioni di sequestro e confisca di questa specie.

Lo scopo è quello di rendere patrimonio comune l’esperienza maturata dalle Forze dell’Ordine, dai veterinari e da altri esperti e accogliere la decisione unanime assunta nell’ambito del summit CITES della 17a Conferenza delle Parti (158 Paesi partecipanti) di mettere al bando il commercio di Bertucce e di altre specie minacciate.

“Recenti studi dell’Università di Utrecht dimostrano che il traffico di questi animali è gestito dalla criminalità organizzata per vendere questo mammifero in molti Stati Europei, e Italia e Spagna risultano essere i principali punti di ingresso di questo traffico in Europa – afferma Roberto Bennati, vicepresidente LAV – con il progetto Born to be Wild, LAV intende impegnarsi in attività di contrasto al traffico delle bertucce, in collaborazione con i Carabinieri Forestali, con cui ha già siglato un Protocollo di Intesa, nella repressione di questi traffico illecito, e a tal fine ha presentato oggi un Manuale per fornire una serie di informazioni scientifiche, normative e operative a tutti coloro che si trovano a operare il sequestro e la successiva confisca di questi animali.”

Video e storia di una bertuccia sequestrata in Calabria (link di download)

Nel corso della Conferenza è stato presentato il Video, inedito, del trasferimento di una Bertuccia (o Macaco berbero) sequestrata in Calabria, nel Comune di Cosenza, nel mese di giugno: era stata introdotta illegalmente nel nostro Paese, dopo essere stata sottratta al suo habitat naturale in Nord Africa.

Affidata a LAV, è stata trasferita grazie a un’operazione condotta dai Carabinieri Forestali, nel Centro di Recupero CRASE di Semproniano (Grosseto) nell’ambito del progetto europeo Born to be Wild di cui LAV è partner per l’Italia. L’auspicio è di poterla introdurre in un gruppo di suoi consimili: i primi graduali tentativi sono stati positivi e molto incoraggianti.

I massimi esperti internazionali a confronto

La Conferenza è stata introdotta dal Generale dell’Arma dei Carabinieri Antonio Ricciardi, Comandante Cufa, mentre Roberto Bennati, Vicepresidente LAV, ha illustrato il progetto Born to Be Wild in Italia e la collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, con la quale nel 2017 LAV ha siglato un Protocollo d’intesa per contrastare maltrattamenti e reati a danno degli animali.

David Van Gennep, Executive Director AAP, Animal Advocacy and Protection ha descritto le principali caratteristiche del traffico di Bertucce (Macaca sylvanus) e il progetto Born to Be Wild.

Daan van Uhm, Willem Pompe Institute for Criminal Law and Criminology, massimo esperto internazionale in questo ambito (Università di Utrecht, Paesi Bassi), si è soffermato sul traffico internazionale di Macaca sylvanus, le dimensioni del fenomeno e i canali del traffico.

Giuseppe Saieva, ex Procuratore della Repubblica di Rieti, in servizio presso la Suprema Corte di Cassazione, ha affrontato il delicato aspetto del sequestro e della confisca di animali.

Il Maggiore Irene Davì, Comandante Sezione Operativa Centrale – Rep. Operativo – Raggruppamento Carabinieri CITES, si è soffermata sui casi registrati in Italia e sulle attività di contrasto al traffico di specie.

Fabrizio Bulgarini, Naturalista, curatore dell’edizione italiana del Manuale, ha illustrato i contenuti e lo scopo di questo volume.

LAV ringrazia i Carabinieri Forestali per il loro prezioso contributo in questa delicata operazione, che inaugura il Progetto Born to Be Wild in Italia, tutti i relatori e Cristina Nadotti, giornalista del quotidiano La Repubblica, che ha moderato la Conferenza.

Promosso dalla Fondazione AAP (Animal Advocacy and Protection), che opera come coordinatore internazionale, il progetto europeo Born to be Wild è sviluppato in collaborazione con IFAW e LAV, quest’ultima responsabile delle attività sul territorio italiano. Il progetto Born to be Wild è finanziato da Nationale Postcode Loterij (Lotteria Postale Olandese).

26 novembre 2018

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