La musica dei Queen diventa un film, con traversie non indifferenti dopo continui cambi di sceneggiatura, vari attori per interpretare Freddie Mercury, infatti Sacha Baron Cohen l’attore di Borat avrebbe dovuto interpretare Freddie Mercury in un biopic di 10 anni fa, anche Johnny Depp fu contattato dal chitarrista dei Queen Brian May ma alla fine il ruolo fu dato a Rami Malek attore di origini egiziane
Un lavoro possiamo dire a quattro mani con la regia di Bryan Singer sostituito a metà dell’opera da Dexter Flecher. Bohemian Rhapsody titolo del film omonimo con uno dei primi successi dei Queen del 1975, accompagnato dal primo videoclip della storia della musica, una rapsodia fatta di rock, melodia e opera classica con un testo alquanto misterioso e criptico.
Il film parla della nascita dei Queen focalizzando il periodo temporale dal 1970 al 1985, escludendo gli ultimi anni di vita del cantante fino al 1991 anno della sua scomparsa, probabilmente per poter realizzare un sequel sulla difficile vita del cantante e del gruppo.
Il film è stato seguito e curato da Brian May storico chitarrista e Roger Taylor batterista dei Queen oltre che amici di Freddie. Un film emozionante da vedere soprattutto per le parti live, infatti sembra di stare in un reale concerto dei Queen comodamente seduti al cinema, ma è troppo romanzato infatti, presenta delle incongruenze storiche e cronologiche nella sceneggiatura oltre alcuni fatti e personaggi totalmente inventati.
Si parla troppo della vita privata di Freddie Mercury, nel bene e nel male, viene dipinto con una personalità insicura, fragile, viziosa, distratta, confusa, sbadata, poco inventiva e riguardo gli altri si accenna soltanto che hanno una famiglia con un’immagine più sistemata e ordinata.
Recensione di Davide C.M.Ortisi




