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Lucio Dalla – Dario Ballantini fa rivivere l’artista bolognese tra mille emozioni al Teatro Manzoni di Milano

Da Balla a Dalla – Dario Ballantini al Teatro Manzoni di Milano per parlare della sua brillante carriera e del suo amato Lucio Dalla

Da bolognese quale sono, l’ assenza del grande Lucio Dalla mi fa vivere la mia città per metà. Sento spesso il bisogno di riascoltare Lucio in uno dei suoi brani o di trovare qualcuno che mi racconti di lui. Mai e poi mai avrei immaginato che un livornese qual’è Dario Ballantini, avesse nel cuore e nell’anima così fortemente il nostro caro Lucio Dalla.

Ieri sera al Manzoni qui a Milano, tra un tripudio di applausi l’artista livornese, famoso per le sue imitazioni (Valentino, Gianni Morandi, Bruno Vespa, Vasco Rossi e tante altre), impresse nella mente dei suoi fan grazie a Striscia la Notizia su Canale 5, ha fatto conoscere approfonditamente l’anima del genio incontrastato che era Lucio Dalla. Un’artista a tutto tondo che amava la gente, soprattutto quella svantaggiata, emarginata, e  bisognosa. Noi bolognesi ricordiamo molto bene i pranzi di Natale con grandi tavolate dove i poveri della città erano riuniti tutti intorno al grande Lucio Dalla in un’abbraccio immenso degustando fumanti tortellini. Questo era Lucio. Un omino piccolo ma con un cuore immenso.

Dario Ballantini ci ha fatto ripercorrere la sua personale ascesa artistica, contaminata, vuoi per caso o per un disegno divino,  dalla presenza prima reale e poi virtuale di un’artista che ha dato tutto se stesso all’arte, sia musicale che pittorica e scultorea di cui era grande estimatore e intenditore. Sarà un caso che anche Dario Ballantini sia pittore ed estimatore allo stesso tempo di questa arte?

Sul palcoscenico, parlando dei suoi esordi come imitatore al liceo con i compagni di scuola, fino ai giorni nostri, Dario Ballantini ha raccontato aneddoti conditi da strane coincidenze che, in un modo o nell’altro lo facevano incontrare nella percorrenza della sua strada metaforica, la vita, con il grande Lucio Dalla.

Dario Ballantini nasce in una famiglia di artisti. La sua grande curiosità, e l’aria che respirava in famiglia, lo portano ad incrociare strade che lo catapultano prima sul piccolo schermo, importante l’incontro con Antonio Ricci (Strisica la Notizia), e poi in Teatro dove fa rivivere il cantautore bolognese – Dalla ambiva ad essere definitivo “Cantautore”– , raccontando di storie fantastiche e aneddoti a volte grotteschi ma sempre dettati dall’amore che ha per questo artista.

Ripercorrendo la vita non solo artistica del cantautore bolognese, Dario ha interpretato alcune delle canzoni più significative come: “Il cucciolo Alfredo” tratto dal meraviglioso album “Com’è profondo il mare” che proprio l’anno scorso ha compiuto 40 anni e di cui la Sony ha ristampato una Legacy edition. E poi Futura, Stella di Mare, L’ultima Luna, Telefonami tra vent’anni dove il cantautore in una frase, quasi premonitrice, recitava: “impara il numero a memoria poi riscrivilo sulla pelle, se telefoni tra vent’anni butta il numero tra le stelle” che tradotto nei giorni nostri vuole significare: metti il mio numero nella memoria del tuo telefonino e per chiamarmi butta il numero tra le stelle ovvero, via etere. Pazzesco, vero ?

In chiusura di spettacolo Dario Ballantini ha interpretato una versione magnifica di Caruso, la canzone con cui Dalla è arrivato nel cuore di milioni di persone in tutto il mondo, e poi una bellissima canzone “Anna e Marco”, con richiesta fuori programma da parte di Massimo Licinio che affianca Ballantini da diversi anni nella progettazione e regia dello spettacolo.

La band che accompagnava Dario Ballantini è composta dai musicisti, tutti bravissimi: Richard Arduini alla batteria, Matteo Balani al basso, Alessandro Carlà alle tastiere, Walter Calafiore al sassofono e Francesco Benotti alla chitarra e alla direzione musicale.

Grazie a Dario Ballantini perchè ci permette ogni giorno di percepire il grande Lucio Dalla, come se fosse ancora tra noi e respirasse la nostra stessa aria ed energia !

 

Articolo di: Anna Lisa Zitti – Redazione Udite Udite !

Milano, 29 ottobre 2019

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