In occasione del Giorno della Memoria Parco Nord Milano ed Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord propongono un percorso articolato tra storytelling, memoria, patrimonio, natura, arte, fotografia e teatro.
Dal 25 al 31 gennaio, al Parco Nord Milano vengono proposti, oltre al corteo istituzionale al Monumento al Deportato, diversi percorsi guidati alla scoperta di luoghi nascosti e ricchi di memoria, una mostra fotografica d’eccezione sui Campi di Concentramento, reading e storytelling sull’Italia Liberata, una rappresentazione teatrale sull’Olocausto dimenticato – quello dell’etnia rom sinti e, inoltre, laboratori didattici per le scuole secondarie sulla Seconda Guerra Mondiale e il suo impatto su Milano.
A cura di Parco Nord Milano – Servizio GEV e Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord, in collaborazione con il fotografo Alessandro Arnaboldi, l’attore teatrale Pino Petruzzelli del Teatro Ipotesi – Teatro Nazionale di Genova, il giornalista e scrittore di Radio 24 Daniele Biacchessi.
Descrizione del contesto, gli attori e le iniziative in programma
Il Parco Nord Milano ha consolidato il proprio intervento nell’ambito della rinaturalizzazione di un paesaggio fortemente urbanizzato. Negli ultimi anni, insieme ad un’importante rete di partner, ha lavorato per la creazione di un sistema di luoghi di cultura in un contesto naturale
Il tema della Memoria è centrale e identitario in un’area che è stata teatro di grandi industrie, bombardamenti, scioperi e deportazioni: eventi ed elementi della Storia ancora vivi nel presente, grazie alla valorizzazione e creazione di importanti luoghi della Memoria come il Monumento al Deportato e i Bunker Breda.
Le celebrazioni del Giorno della Memoria si aprono come di consueto con il corteo e la Commemorazione al principale luogo della memoria di Parco Nord Milano, il Monumento al Deportato, il 25 gennaio alle ore 14.30 organizzato dal Servizio GEV e dal Comune di Sesto San Giovanni alla presenza di oltre 20 sindaci di tutto il Nord Milano e della Brianza, di ANED e ANPI.
Il Monumento al Deportato è una scultura dello studio BBPR, progettata dell’architetto Barbiano di Belgiojoso, ex deportato, e da Alberico Barbiano di Belgiojoso, suo figlio. Situata in cima a una collinetta composta dalle macerie delle fonderie della IV Sezione Siderurgica della fabbrica Breda, a ulteriore testimonianza del passato di quest’area. Il monumento è dedicato ai cittadini che lavoravano nelle fabbriche dell’area industriale di Sesto San Giovanni, arrestati e deportati nei campi di concentramento nazisti, a seguito degli scioperi del marzo 1944, ma anche per attività antifascista, per azioni partigiane o a seguito di rastrellamenti.
Il 25 gennaio, alle 16.00 il percorso prosegue nei Bunker Breda, con un reading di Daniele Biacchessi, giornalista e scrittore, storica voce di radio 24, di alcuni brani del suo libro “L’Italia liberata. Storie partigiane”. “L’Italia liberata”, è un progetto multimediale di Daniele Biacchessi sulle storie partigiane della Resistenza, realizzato in collaborazione con Associazione Arci Ponti di memoria e il sostegno di Arci nazionale, Coop Lombardia, Matera 2019 Open Future, Comune di Milano e di numerosi circoli Anpi e Arci sparsi nel territorio.
Il 26 gennaio alle 15.00, visita guidata ai Bunker Breda.
I bunker Breda, o più precisamente i rifugi antiaerei della V Sezione Aeronautica della Breda presenti in tutto il settore est del Parco Nord, rappresentano il luogo ideale per stimolare una riflessone sul passato, sulla nostra storia e la relazione tra uomo e territorio. Dal 2009 Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord, in collaborazione con il Parco Nord Milano, ha intrapreso un percorso di valorizzazione di questo patrimonio culturale materiale ed immateriale. L’obiettivo prevede il recupero dell’identità storica e culturale dei luoghi specifici e più in generale di un’epoca, sperimentando sistemi innovativi di fruizione del patrimonio culturale attraverso la partecipazione dei cittadini.
La visita sarà arricchita dalla mostra fotografica “Silenzio”, di Alessandro Arnaboldi, un lavoro fotografico sul campo di concentramento di AUSCHWITZ-BIRKENAU, nato dal desiderio di fornire al figlio di 10 anni, uno strumento utile alla costruzione della sua conoscenza della storia e di un proprio senso critico. Le immagini sono caratterizzate da un forte rigore compositivo, sono palcoscenici vuoti pronti ad accogliere pensieri, ricordi, testimonianze…. tutto quanto possa servire a conservare la memoria e trasmetterla ai nostri figli affinché diventi per loro conoscenza.” La mostra ha ricevuto il patrocinio di ANED.
Sabato 25 gennaio dalle ore 10 prossimo appuntamento sulla pedagogia del bosco, un percorso informale di approfondimento per le famiglie che vogliono conoscere questo peculiare approccio di educazione in natura e con la natura, con l’obiettivo di valutare la fattibilità di aprire un “asilo nel bosco” al Parco.
Nell’arco della mattinata vengono affrontati temi come il ruolo degli adulti nell’educazione dei bimbi, il gioco libero con gli elementi naturali, la gestione del rischio in natura e, più in generale, quelli che emergono dal gruppo dei partecipanti per condividere desideri, paure, riflessioni sul ruolo genitoriale.
Gli incontri sono rivolti principalmente a genitori di bambini e di bambine in età prescolare (0-5 anni) ma anche a tutti coloro che sono interessati a conoscere meglio questo approccio pedagogico che si sta sempre più diffondendo in Italia. Ritrovo davanti alla Cascina, con qualsiasi tempo.
Gli incontri sono a cadenza mensile e vogliono favorire la nascita di una comunità educante che possa crescere e sostenersi nel prendersi cura dei bambini.
Alcuni incontri sono condotti da formatrici qualificate sulla pedagogia del bosco, altri sono autodiretti dai partecipanti con momenti di riflessione e condivisione, con l’aiuto degli educatori della cooperativa Il Torpedone di Cinisello Balsamo. I bambini sono sempre i benvenuti! E se vuoi porta con te il pranzo al sacco: sarà l’occasione per stare insieme e continuare a conoscerci meglio!
Famiglie in natura
Famiglie in natura è una comunità di adulti e bambini che desiderano stare insieme in un percorso di sperimentazione sui temi dell’educazione in natura. Tra immersioni nel selvatico e momenti di confronto esploreremo insieme l’ipotesi di realizzare una sperimentazione di asilo nel bosco. Orizzonte condiviso per costruire una comunità educante è quello della pedagogia del bosco.
Per info e iscrizione (consigliata) territorio@torpedone.org oppure contatta il 393 9035466
Il 26 gennaio h 17.30, la giornata si conclude con lo spettacolo teatrale “L’Olocausto dimenticato”, di e con Pino Petruzzelli, presso Oxy.Gen, via Campestre, Bresso. “L’Olocausto dimenticato” è dedicato al genocidio del popolo rom e sinti durante il nazismo. Un genocidio che nasce dal pregiudizio e dal razzismo imperanti nella Germania degli anni trenta. Lo spettacolo vuole essere un viaggio nella memoria alla scoperta di una pagina di storia che inspiegabilmente non trova spazio nei testi scolastici
Durante la settimana successiva, dal 27 al 31 gennaio, visite e laboratori didattici con le scuole del territorio. Durante il percorso di visita ai Bunker sarà possibile vedere la mostra fotografica “Silenzio” che, pensata dall’autore per il figlio, offre importanti spunti per la didattica inerente ai valori della pace.
Costi e dettagli:
Visita agli ex Bunker Breda e Mostra SILENZIO: offerta libera – prenotazioni: bunker@eumm-nord.it oppure 338.8924777
Spettacolo teatrale OLOCAUSTO DIMENTICATO: ingresso libero fino ad esaurimento dei posti. Prenotazione 0266524051 – 02241016213 eventi@oxygen.milano.it oppure iscriviti qui
Da quando milioni di anni fa la prima ape ha impollinato il primo fiore, da allora, le api lavorano per noi, e sono diventate una delle principali forze lavoro del fragile ecosistema terrestre.
Oltre un terzo delle coltivazioni essenziali alla dieta umana si basa sull’impollinazione effettuata dalle api e altri insetti che però sono in diminuzione, minacciati dell’uso di pesticidi e della riduzione dei loro habitat.
Abbiamo il dovere di restituire loro luoghi in cui vivere, nutrirsi e continuare a lavorare per la biodiversità. Insieme a voi possiamo realizzare una “strada fiorita” lunga 3,5 chilometri con oltre un milione di fiori!
Grazie ai tanti donatori sotto Natale abbiamo già raggiunto la cifra di 1500 euro, con i quali fiorirà il primo chilometro di strada per le api, ma la raccolta fondi non si ferma qui: il nostro obiettivo è di arrivare a 5.000€!
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