LAV: gravi carenze igenico-sanitarie, maiali malati, topi, sversamenti incontrollati di liquami, cadaveri lasciati marcire, assenza di arricchimenti ambientali
Sono quelli gli standard di eccellenze finanziate dalla UE? Appello al Ministro Speranza: urgente una conferenza Stato-Regioni
Nuova inchiesta choc sulle “fabbriche di maiali”: realizzata da Matteo Viviani di Le Iene (Italia Uno), in collaborazione con la Squadra Investigativa LAV, è stata trasmessa nel corso della puntata in onda ieri sera e documenta condizioni agghiaccianti e illegali di un allevamento dei maiali, in provincia di Pavia.
“Ancora una volta sono le nostre investigazioni e inchieste televisive a mostrare realtà drammatiche per gli animali, illegali e con profili importanti in termini di sicurezza sanitaria e di impatto ambientale – afferma Roberto Bennati, Vicepresidente LAV – Anche a Pavia abbiamo documentato condizioni che purtroppo abbiamo già più volte rilevato in altri allevamenti, in altre città, oggetto di investigazioni da parte di altre testate giornalistiche nazionali (Tg2, Report, Piazza Pulita): possibile che i controlli dei pubblici ufficiali Asl non abbiano rilevato nessuna delle irregolarità denunciate da questa nuova inchiesta? Quanti e quali controlli Asl sono stati eseguiti in quelle strutture?”.
“Le immagini mostrano pessime condizioni igienico-sanitarie, maiali malati, topi, sversamenti incontrollati di liquami a poca distanza da abitazioni, cadaveri lasciati marcire, assenza di arricchimenti ambientali: sono quelli gli standard di eccellenze finanziate dall’Unione Europea? – domanda Roberto Bennati – immaginiamo che anche questa volta sentiremo dire che si tratta di casi isolati e che il sistema dei controlli funziona: quali controlli sono stati svolti su queste strutture e quali provvedimenti saranno presi? In quali supermercati e su quali tavole è finita la carne e il prosciutto di suini allevati in quelle condizioni?
La LAV, membro del nuovo Comitato tecnico Ministeriale per la nutrizione e la Sanità animale, ricorda che l’Italia è tra i Paesi considerati dalla Commissione Europea come non conformi alla Direttiva UE sulle modalità di allevamento dei suini. Tale situazione è stata anche oggetto di relazione da parte degli ispettori veterinari della Commissione Europea che hanno contestato al nostro Paese gravi inadempienze nell’applicazione della Direttiva di settore, minacciando anche l’avvio di una procedura d’infrazione.
“La realtà che abbiamo documentato attraverso diverse e successive investigazioni e in ultimo con “Le Iene”, mostra aspetti raccapriccianti e illegalità costanti – conclude Roberto Bennati, vicepresidente della LAV – “Chiediamo al Ministro della Salute Speranza l’urgente convocazione di una Conferenza Stato-Regioni per esaminare la situazione degli allevamenti di suini e orientare i Servizi veterinari pubblici in un Piano straordinario di controlli, per garantire animali e cittadini; l’emanazione di un disegno di legge del Ministero della Salute che introduca specifiche fattispecie omissive e adeguate sanzioni per i veterinari di sanità pubblica e per i veterinari aziendali in tema di benessere degli animali e di salute pubblica; di predisporre meccanismi di trasparenza sui controlli effettuati dai servizi veterinari delle ASL a titolo di rendicontazione annuale, con una puntuale e periodica comunicazione al pubblico dei risultati di indagine. Inoltre, considereremmo un atto dovuto di trasparenza la pubblicizzazione dei verbali di ispezione dei servizi veterinari – ed eventualmente dei Carabinieri NAS – relativi alle strutture oggetto di questa e di altre indagini realizzate dalla nostra associazione, che hanno mostrato con evidenza allarmanti profili di illegalità”.




