Il top della cucina sul ponte principale di Azimut S6 è interamente realizzato in Lapitec, che esprime al meglio le sue performance a bordo del lussuoso yacht

All’esterno è un coupé puro con vocazione sportiva, linee forti e decise, grandi aperture vetrate a taglio di diamante, la prua trapezoidale e una combinazione sofisticata di cromie e dettagli tecnici.
Azimut S6 – uno dei più recenti successi di Azimut Yachts, realtà italiana leader nella progettazione di barche dai 10 ai 35 metri di lunghezza – coniuga la contemporanea eleganza dei suoi esterni, firmati da Stefano Righini, con la tecnologia del Carbon Tech, che vede il carbonio impiegato in numerose aree della barca.
La scelta del materiale ha permesso infatti una significativa riduzione del peso e la massima garanzia di prestazioni e durabilità, rendendo S6 leggero e slanciato: è dedicato ad armatori giovani e dinamici e presenta una nuova concezione di vivere il mare, con spazi ampi e luminosi, sofisticati ed essenziali, dalla forte impronta design.
Il layout e gli spazi interni sono stati studiati da Francesco Guida, che ha coniugato ambienti aperti e comodi – caratteristici della più recente evoluzione nautica – con una palette di materiali dai toni caldi e accoglienti, enfatizzati da un’illuminazione indiretta: rovere chiaro e rovere scuro sono accostati a pareti e controsoffitti di colore bianco, a finiture lucide, cornici in acciaio cromato, morbidi tessili in cotone monocromatici, così come a pattern geometrici e velluti in colore blu, che ricorrono nei diversi ambiti del panfilo.
Questi comprendono un sottocoperta con tre cabine, di cui due matrimoniali, e due bagni. Sul ponte principale, invece, è presente una zona giorno aperta sul deck esterno, composta da un’area lounge grande e accogliente, con un divano su misura e un tavolo da pranzo, fronteggiati da una cucina dalle linee essenziali, perfettamente inserita nell’interior.
Anche la cucina riprende le tonalità scelte per il décor dello yacht: le ante in legno chiaro, arricchite dalle venature, nascondono gli elettrodomestici; il top, a contrasto e con lavabo e piano induzione integrati, è in colore marrone scuro, secondo l’accostamento cromatico scelto da Francesco Guida. È realizzato in Lapitec, nella nuance Terra Moca e finitura Vesuvio, e rievoca anche al tatto la superficie irregolare della pietra naturale.
Con una tecnologia innovativa supportata da 25 brevetti, Lapitec asseconda perfettamente lo spirito dinamico che ha portato allo sviluppo di S6: unica pietra sinterizzata disponibile ad oggi sul mercato, è una miscela di materiali 100% naturali che, cotta ad elevate temperature, dà origine a lastre a ‘tutta massa’, prive di resine, inchiostri o altri derivanti del petrolio e con elevate prestazioni. La totale assenza di porosità sulla loro superficie rende inoltre il materiale ideale in termini di igiene e facilità di manutenzione, con garanzia di resistenza ai raggi UV, alle intemperie, alle escursioni termiche, ai liquidi e agli ambienti salmastri.
Un insieme rivoluzionario di qualità tecniche ed estetiche, che hanno permesso a Lapitec di rispondere ai due ambiziosi obiettivi progettuali della barca, prodotta da Azimut Yachts: quello di essere un modello di nuova generazione, un’imbarcazione di ‘avanguardia’, mantenendo allo stesso tempo una raffinatezza contemporanea, che cela in ogni dettaglio straordinarie performance.
Cos’è il Lapitec
Lapitec è realizzato con una miscela di minerali naturali, prima fusi a 1.580°C e poi sottoposti a una tecnologia brevettata di vibro-compressione sottovuoto. È disponibile in lastre di grandi dimensioni e combina le migliori qualità e i vantaggi di ceramica, grès porcellanato, quarzo, marmo e granito. Lapitec è un materiale “a tutta massa”: esterno e interno sono identici, senza smalto e stampa digitale sulla superficie. Una caratteristica che gli consente di essere lavorato in tutto il suo spessore, con costanza di aspetto e performance. È inoltre facilmente lavorabile e trova impiego nei settori dell’architettura, dell’interior e del product design. Privo di porosità, è resistente al calore e al gelo, ai raggi UV e ai graffi. Non assorbe e impedisce l’annidarsi di sporco, muffe e batteri. Il Lapitec è inoltre incorruttibile nel tempo e non viene aggredito dagli agenti atmosferici e domestici. Dopo la pulizia non evidenzia alcun degrado, mantenendo l’aspetto originale.
Lapitec nasce in Veneto nel 1989 dall’idea imprenditoriale del Cav. Marcello Toncelli, dopo oltre vent’anni di ricerca scientifica, test e certificazioni, ed è oggi presente in oltre 70 paesi nel mondo con un materiale 100% Made in Italy, bello ed esclusivo oltre che dalla vocazione sostenibile, sia nelle materie prime impiegate sia nelle differenti fasi del processo produttivo. La partnership tecnologica con la capogruppo Breton, azienda leader mondiale nella produzione di impianti per la lavorazione dei materiali lapidei e degli agglomerati naturali, ne garantisce la sicurezza della filiera produttiva, dando vita a un prodotto dalle qualità performanti uniche.




