L’alcool rientra tra le cosiddette sostanze psicotrope, ovvero quelle che condizionano le funzioni psichiche dell’organismo. Proprio come le droghe, può generare una grave dipendenza: quest’ultima è rafforzata dal cosiddetto meccanismo della ricompensa, dove il “premio” consiste nelle sensazioni che si provano in seguito all’assunzione.
Nel momento in cui il consumo di bevande alcoliche viene sospeso, è facile andare incontro ai classici sintomi dell’astinenza. Questi, per la loro entità, sono spesso all’origine di ricadute e andrebbero trattati come i segnali di una vera e propria malattia: nell’ambito della disintossicazione è fondamentale l’intervento di persone esperte, in grado di risalire alla radice del problema e di elaborare un percorso di guarigione ad hoc.
Le conseguenze del craving da alcool sono paragonabili agli effetti della cocaina, e dopo gli stadi iniziali possono condurre al delirium tremens. Vediamo, quindi, cosa accade al corpo e alla mente in queste difficili circostanze.
Le prime fasi dell’astinenza da alcool
Il desiderio incontrollabile di una sostanza psicoattiva, come sono per l’appunto gli alcolici, si manifesta innanzitutto con un diffuso stato di agitazione. Le mani tremano, la sudorazione aumenta, la frequenza cardiaca supera i 100 battiti al minuto. Non di rado si è soggetti a insonnia, nausea, vomito, addirittura a convulsioni nelle situazioni più critiche.
In aggiunta, l’astinenza può determinare allucinazioni di vario tipo: visive, tattili oppure uditive. Si incrementa la pressione arteriosa e si sperimentano repentini sbalzi di umore, con propensione alla rabbia, alla frustrazione, all’ansia.
Ciò, ovviamente, ha un effetto devastante sulla vita privata e lavorativa. Chi soffre di craving tende a isolarsi, rifiuta i contatti, non è capace di svolgere i propri compiti quotidiani. Possono verificarsi episodi di violenza, dovuti a una costante insoddisfazione e al nervosismo che non viene mai meno. Nel complesso, tutte queste spie sono connesse all’iperattivazione del sistema nervoso centrale, causata a sua volta dal bisogno di alcool.
Il delirium tremens
Molto spesso, in campo medico e riabilitativo, si sente parlare di delirium tremens. Ma cosa si intende esattamente con questa espressione?
Quello in oggetto è lo step successivo ai sintomi iniziali, nel quale incorrono coloro che non intraprendono in tempo un iter curativo. Questo disturbo può provocare, ad esempio:
Sudorazione eccessiva;
Temperatura fisica compresa tra i 37 e i 38 gradi, proprio come una febbre;
Frequenza del polso che arriva persino a 120 bpm;
Paura, angoscia, crisi di panico;
Depressione;
Disidratazione.
A questi segni se ne associano altri, come la dispepsia, la paranoia, i disturbi della parola e della memoria, gli incubi notturni, la confusione a livello psichico. I pazienti tormentati dal delirium tremens corrono pericolo in vario modo, dal collasso cardiovascolare al rischio di atti mortali come la defenestrazione. Per tutti questi motivi, è essenziale agire il più presto possibile tramite controlli scrupolosi, infusione di liquidi nutritivi e, naturalmente, sostegno psicologico.
Il ruolo del Centro San Nicola nel trattamento delle dipendenze
Prima di giungere alle fasi più gravi dell’astinenza, è necessario rivolgersi a un centro specializzato. Tra questi ricordiamo il Centro per la disintossicazione San Nicola, che si occupa di coloro che soffrono di dipendenza e assuefazione da alcool, droghe, gioco d’azzardo patologico, sesso, internet e così via.
La struttura, accreditata dall’Assessorato alla Salute, rappresenta un autentico punto di riferimento nel territorio italiano ed è situata ad Arcevia, comune della provincia di Ancona. Una delle sue maggiori qualità consiste nei percorsi terapeutici personalizzati a seconda delle esigenze del singolo individuo. Oltre al ricovero, è prevista un’ulteriore assistenza a distanza: in pratica, anche dopo non si viene mai lasciati soli.
E la famiglia? Anche i parenti del paziente hanno bisogno di supporto, e lo riceveranno tramite adeguate consulenze. Il Centro San Nicola si dedica da anni alla cura delle dipendenze sotto ogni aspetto, da quello puramente medico a quello spirituale e rieducativo, sfruttando tecniche come la terapia cognitivo-comportamentale e il counselling motivazionale.
Chiedere aiuto è indispensabile quando si ha un problema, soprattutto se quest’ultimo riguarda una sostanza come l’alcool, la cocaina ecc. L’astinenza non va assolutamente sottovalutata, poiché può portare a danni permanenti al sistema nervoso e anche alla morte. Una realtà come il Centro San Nicola, comunque, è davvero in grado di fare la differenza in simili circostanze.




