Skip to main content
Ultime in Evidenza
Advertising Banner
305x250

L’Italia resta il Paese delle porte blindate

Agosto è il mese delle ferie e dei viaggi e quest’anno non fa eccezione, anche nella prima e anomala estate ai tempi del Coronavirus: secondo le previsioni, nella settimana di Ferragosto quasi il 50 per cento delle persone sarà in viaggio, ed ecco scattare di nuovo l’allarme sicurezza per le case lasciate incustodite.

Il Paese delle porte blindate

Prima norma, non andare nel panico: negli ultimi anni i casi di furti domestici sono in netta diminuzione, anche se molte ruberie non vengono denunciate. Inoltre, i sistemi di prevenzione stanno diventando sempre più sofisticati e protettivi, come nel caso delle soluzioni di Punto Sicurezza Casa, e talmente diffusi da poter definire l’Italia il Paese delle porte blindate!

Questa è solo un’immagine di esempio – Per la gamma di porte blindate visitate il sito

Stando a recenti statistiche, sui circa 30 milioni di immobili dotati di utenze domestiche (acqua, elettricità o gas, e quindi sostanzialmente “ufficiali”) sono installate quasi 20 milioni di porte blindate, il primo strumento antifurto preferito dagli italiani.

I numeri sui furti domestici

Come ogni anno, all’approssimarsi delle ferie sui media si parla però di “incubo furti”, anche se come dicevamo i numeri raccontano comunque di un fenomeno più contenuto.

L’Istat, l’Istituto di statistica nazionale, certifica un dato di circa 200 mila furti in casa ogni anno, ovvero in media 520 al giorno: si tratta di un numero certamente alto, che deve essere comunque contestualizzato. Ad esempio, in molti casi le vittime non denunciano, per paura o per diffidenza verso questa prassi, che in effetti non produce risultati molto confortanti: solo tre denunce su cento si concludono con un esito positivo, ovvero la scoperta del ladro, mentre è quasi impossibile recuperare la refurtiva.

L’ansia delle vacanze

E così, prima di partire per le agognate vacanze, c’è sempre un minimo di ansia e di preoccupazione che coglie la famiglia sull’uscio di casa, legata al fatto stesso di lasciare la propria abitazione incustodita per giorni, settimane, talvolta mesi. Si tratta sicuramente di un problema di percezione del pericolo, spesso amplificata dall’eco dei quotidiani e dei telegiornali del periodo, ma come visto c’è anche una realtà di fondo.

Come partire in sicurezza

Diventa quindi necessario trovare mezzi e strumenti per non avere remore e partire con un animo alleggerito: gli italiani si stanno attrezzando da tempo e, oltre alle porte blindate, gli strumenti di difesa della propria casa sono numerosi (per varietà e diffusione). I sistemi d’allarme, ad esempio, sono allestiti in circa 12,5 milioni di abitazioni (quasi la metà di quelle censite), e in più di 10 milioni di case si è provveduto all’installazione di inferriate a porte e/o finestre; i più timorosi hanno pensato anche a infissi e vetri anti-intrusione (montati in 9,3 milioni di abitazioni), e di poco inferiore (9,2 milioni di casi) è il numero di telecamere che consentono di monitorare cosa succede nei dintorni o all’interno dell’immobile in ogni momento, grazie ai progressi tecnologici e alle app sullo smartphone.

Il costo della sicurezza

C’è comunque ancora una larga fetta di abitazioni che risultano ancora indifese e quindi potenzialmente più esposte al pericolo di finire nelle mire dei classici “topi d’appartamento”. Spesso il motivo che fa dissuadere dal proteggere la casa è la preoccupazione del costo degli interventi, ma anche questo sembra essere ormai un falso problema, perché mettere in sicurezza un’abitazione richiede una spesa inferiore di quanto si possa credere, con soluzioni alla portata praticamente di ogni esigenza.

Un intervento completo può costare dai 4mila ai 16mila euro a seconda delle dimensioni e delle apparecchiature scelte, ma si può anche optare per “strumenti singoli”: stando alle ultime stime di mercato, l’installazione di una porta blindata richiede da 1500 a 5mila euro; i sistemi di allarme costano da 150 per modelli economici fino ai mille per i prodotti semi-professionali, mentre per un impianto di telecamere interne basic possono essere sufficienti cento euro.

Notizie correlate