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Living Women Artshow a Casa LAGO – Sabato 10 e domenica 11 ottobre al Festival Open House Milano

Casa LAGO si mostra in esclusiva al Festival Open House Milano presentando Living Women Artshow
Sabato 10 e Domenica 11 ottobre 2020 Casa LAGO, Via San Tomaso 6 Milano Cordusio

Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2020 Casa LAGO apre le porte del proprio spazio in occasione del Festival Open House Milano 2020.

In un’antica palazzina, in una via laterale al Piccolo Teatro di Milano di Via Rovello, sorge Casa LAGO: un progetto innovativo, sintesi di un percorso rivoluzionario di ricerca e sperimentazione il cui obiettivo è creare valore attraverso accoglienza ed empatia, aspetti fondanti del vivere contemporaneo. 430 metri quadri dove domotica e design si sposano con
l’antico.

Casa-Lago-salotto-artwork-Tomoko-Nagao
Salotto, artwork Tomoko Nagao

Casa LAGO si mostra per la prima volta al pubblico milanese durante il Festival Open House Milano, che dal 2016 celebra l’architettura e l’urban design del capoluogo lombardo aprendo in un solo weekend più di 100 siti solcando varie epoche e stili oltre a testimoniare la sua trasformazione, la riqualificazione delle zone periferiche, la verticalità dello skyline contemporaneo e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico.

Per l’occasione Casa LAGO organizzerà ogni ora visite guidate all’interno dei suoi ambienti e accoglierà in esclusiva la mostra Living Women Artshow, realizzata in collaborazione con Casa degli Artisti Milano, a cura di Christian Gangitano.

Tre giovani mamme, artiste professioniste internazionali – Tomoko Nagao (Giappone), Marta Mezynska (Polonia), Liw Volpini (Italia-Cina), vivranno il processo creativo del proprio immaginario artistico negli ambienti della casa, vestendola con alcune loro opere più rappresentative. Sono proprio gli spazi di Casa LAGO, e la funzionalità e comfort dei diversi ambienti domestici, con un riferimento poetico a una “Cibele 2.0”, a ispirare la sinergia tra l’essere donna contemporanea e artista di successo.

Casa-Lago
Sala da pranzo, artwork Liw Volpini

Le artiste in mostra: Marta Mezynska, pittrice polacca, esponente del neorealismo che ha come soggetto le architetture urbane, ispirata all’ultima fase artistica di Edward Hopper – Liw Volpini, disegnatrice italo-cinese, creatrice di una nuova tecnica “rain painting” su tela e carta che le permette di dialogare in modo emozionale con gli ingredienti della natura – Tomoko Nagao, artista multimediale giapponese, tra i maggiori esponenti in Europa dell’arte neo pop e superflat, la corrente artistica resa nota da Takashi Murakami.

Un’ottima occasione per approfondire lo stile e i temi cari a Tomoko Nagao è la visita alla mostra personale Women in Pop con la produzione più recente dell’artista, allestita dall’8 ottobre al 15 novembre 2020 presso la Galleria Vik Milano, all’interno del luxury hotel situato in Galleria Vittorio Emanuele. Le due mostre, a pochi passi l’una dall’altra, creano dunque un ponte simbolico, attraversato da uno sguardo esplicitamente femminile sulla società contemporanea.

Casa-Lago
Biblioteca, artwork Marta Mezynska

Tomoko Nagao, nata a Nagoya, Giappone, vive a lavora a Milano. Diplomata a Chelsea College Art & Design, MA Fine Art a Londra nel 2003, ha partecipato alla mostra Botticelli Reimagined presso il Victoria and Albert Museum nel 2016. L’arte di Tomoko ha un approccio propenso alla contaminazione dei linguaggi e aderisce all’ esperienza culturale Neo-pop e Superflat, capace di elaborare dei dispositivi a lettura stratificata e solo apparentemente banali: a un primo livello, infatti, assistiamo all’innesto della tradizione giapponese delle Anime nei miti della cultura occidentale, già peraltro setacciati dalla lunga esperienza Pop, da Caravaggio a Leonardo da Vinci, da Botticelli a Tiziano, a Velasquez, dalla scuola di Fontainebleau a Delacroix. In questa contaminazione e rilettura stridono le icone del mondo contemporaneo dei brand più famosi, introdotte con gusto tra l’ironia e la satira. Un secondo piano interpretativo riguarda la scelta dei soggetti della tradizione, che interessano spesso figure femminili sottilmente erotiche o miti della bellezza occidentale, tradotti nell’ estetica kawaii: figure che l’artista intende riabilitare come icone eroiche di una femminilità sempre soggetta alla violenza stereotipata della cultura dell’occhio maschile, da cui vorrebbero una volta per tutte liberarsi e irrompere come protagoniste. Ne consegue un ulteriore e più intimo senso dell’operare, che è connesso alla propria esperienza di donna artista nel mondo dell’arte, con le difficoltà e le ambiguità che la vicenda creativa comporta, ma intende allargarsi alla condizione femminile giapponese contemporanea, sempre più fragile e tuttavia abile a celare il dramma più sofferto dietro un’icona felice e spensierata.

Nata a Bialystok, Polonia. Vive e lavora a Milano. La sua formazione ha inizio con gli studi presso il Liceo Artistico della sua città natale, dove si è diplomata nel dipartimento di grafica con una specializzazione nelle tecniche d’incisione su linoleum e d’illustrazione. Si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Varsavia, dove ha avuto la possibilità di sperimentare e imparare, oltre alla pittura sua materia principale, diverse tecniche artistiche. Ha inoltre frequentato corsi di mosaico e pittura all’Accademia di Carrara. Il suo lavoro, caratterizzato dalla costante presenza di disegni architettonici, è un tributo al padre architetto, prematuramente scomparso. L’artista trae ispirazione dall’ultima fase artistica di Edward Hopper, il paesaggio urbano. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni private in Italia e all’estero. Nel 2019 prende parte alla mostra collettiva all’hotel Galleria Vik a Milano, un progetto volto a valorizzare le eccezionali architetture dell’hotel con murales e affreschi dipinti a mano.

Liw Volpini Zhejiang, Bangkok, Sydney, Milano. La ricerca di equilibrio spinge Liw Volpini attraverso una crescita umana ed artistica itinerante. L’artista cinese coniuga il suo ruolo di Grafica ed Art Director con l’obbligo morale di allenare l’occhio alla bellezza. Da qui nasce il “rain painting”, una tecnica su tela e carta che le permette di esprimere il sottile confine tra la leggerezza e le inquietudini, tra lo zen e le ossessioni. Ricordi di un’infanzia sospesa attraversano l’altalenarsi delle emozioni ataviche, l’introspezione di una giornata di pioggia che non finisce mai o la tenerezza di riscoprirsi sereni sopra a un prato di spore. Nel 2019 conosce Christian Gangitano, Direttore Artistico e Creativo, Curatore e Critico d’arte indipendente. Da questo incontro nasce una profonda sinergia, un nuovo ciclo creativo. Una contaminazione con il colore ed il pop che le permette di esplorare nuovi vocabolari artistici.

Info
La visita guidata di Casa LAGO e la visita alla mostra Living Women è ad ingresso gratuito su prenotazione sul sito del Festival e alla pagina dedicata.

Milano, 6 ottobre 2020

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