LAV: deve essere sospesa subito, anche IZS Venezie mette in guardia sui rischi sanitari derivanti dal contatto con specie selvatiche
Il rilevamento in Olanda di due focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità tra gli animali selvatici e all’interno di un allevamento di polli, ha indotto la Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del Ministero della Salute a emettere una nota con la quale, dal 4 novembre scorso, è stato sospeso l’utilizzo, in funzione di richiami vivi per la caccia, degli uccelli acquatici appartenenti agli ordini dei Caradriformi e Anseriformi, mentre non sono state considerate necessarie eventuali restrizioni alla caccia alle stesse specie.
L’uso di quei richiami, però, è finalizzato ad attirare i loro consimili durante la fase migratoria che dal nord Europa li porta nelle zone di svernamento a sud, attraversando il nostro Paese, quindi stupisce che non sia stata vietata la caccia alle stesse specie, che potrebbero essere uccise anche senza il ricorso ai richiami, favorendo il rischio quindi di entrare in contatto con un animale infetto, per i cacciatori e per tutte le persone con le quali possono poi interagire.
Il centro nazionale per l’influenza aviaria, costituito presso l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, infatti, proprio a proposito del virus di cui potrebbero essere portatori gli uccelli selvatici, precisa che “Data l’elevata frequenza con cui questi virus vanno incontro a fenomeni di mutazione, c’è la concreta possibilità che da un serbatoio animale possa originare un nuovo virus per il quale la popolazione umana risulta suscettibile dando modo alla malattia di estendersi a livello globale, provocando quindi una pandemia. Contrariamente alle normali epidemie di influenza, una pandemia coinvolgerebbe larghi strati di popolazione, non solo quella che viene definita “a rischio”, ma anche individui giovani e sani.”
“In un periodo in cui il nostro Paese è sottoposto alla preoccupante diffusione dell’epidemia da Covid-19, non si capisce per quale motivo i cacciatori possano continuare indisturbati a uccidere e manipolare animali potenzialmente infetti – dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV, area Animali Selvatici – chiediamo che il Ministro della Salute sospenda immediatamente la caccia a tutte le specie migratorie!”.
Sembra che l’enorme carico di sofferenza che il Covid-19 ha disseminato e continua a disseminare nel nostro Paese non sia stato sufficiente a prendere le dovute cautele per prevenire l’introduzione e la diffusione di altre malattie estremamente pericolose, come l’influenza aviaria.
“Oltre all’assurdità intrinseca di imbracciare un fucile per togliere la vita a un animale per puro divertimento, la caccia agli uccelli migratori potrebbe rappresentare un ulteriore rischio sanitario, come avvisa l’IZS delle Venezie, argomento che dovrebbe preoccupare chiunque. – conclude Vitturi – E’ necessario che il Ministero della Salute ribadisca con un suo atto urgente la necessità di mantenere quanta più distanza possibile tra l’uomo e gli animali selvatici cominciando con il vietare la caccia agli uccelli migratori”.
11 novembre 2020




