Un indicatore dello stato di salute del mercato immobiliare è rappresentato dai tempi di vendita, ovvero il tempo necessario per collocare con successo la casa sul mercato. La sua analisi, nel corso degli anni, è stata una vera e propria cartina di tornasole del mercato immobiliare.
Lo studio dal 2010 ad oggi, limitato alle grandi città, evidenzia il picco nel 2012, l’anno peggiore per il mercato immobiliare in cui l’abbondante offerta e le banche più refrattarie ad erogare il credito dilatarono al massimo le tempistiche necessarie per chiudere le trattative immobiliari. Dal 2013 i giorni necessari per vendere un immobile iniziano a diminuire progressivamente.
L’arrivo della pandemia, pur avendo sospeso il mercato immobiliare, sembra non aver inciso almeno per il momento, sulle tempistiche, anche se ad un anno fa abbiamo registrato infatti una leggera contrazione.
Sono state prese in considerazione le grandi città, i rispettivi hinterland e i capoluoghi di provincia. Gli ultimi dati dicono che, nelle grandi città, le tempistiche di vendita sono di 112 giorni contro i 122 registrati un anno fa. Nei capoluoghi di provincia c’è una media di 149 giorni, nell’hinterland delle grandi città di 154 giorni. Queste ultime due realtà non hanno registrato importanti cambiamenti. Tra le grandi città i tempi di vendita maggiori si sono avuti a Bari (178 gg) e Verona (142 gg). Le metropoli “più veloci” sono Milano (56 gg) e Bologna (57gg).
Un risultato che, in parte, ha sorpreso l’Ufficio Studi che ha voluto indagare ulteriormente.
Subito dopo il lockdown primaverile c’è stata una corsa all’acquisto dell’abitazione ed i potenziali acquirenti si sono mostrati più veloci e decisi e, mossi dal desiderio di comprare, hanno sciolto velocemente le riserve. I venditori si sono mostrati più propensi ad accettare le proposte della controparte, spinti soprattutto dal timore di un ulteriore lockdown. A questo si deve aggiungere che nel periodo considerato si sono realizzate anche compravendite di casa vacanza influenzate dal desiderio di “cambiare aria”. Anche queste transazioni sono avvenute abbastanza celermente: spesso sono realizzate con capitale proprio.
Ad essere più “veloci” sono stati soprattutto gli acquirenti le cui condizioni reddituali non sono state scalfite dalla crisi economica indotta dalla pandemia e coloro per i quali l’acquisto migliorativo non era più procrastinabile. Come venditore è stato più celere chi aveva necessità di cambiare l’abitazione o chi aveva necessità di reperire liquidità. Da settembre la nostra rete ha iniziato a registrare un rallentamento.
I semestre 2020
Tempi di vendita – classifica Grandi città
MILANO
56
MILANO provincia
161
BOLOGNA
57
BOLOGNA provincia
158
NAPOLI
89
NAPOLI provincia
118
FIRENZE
94
FIRENZE provincia
125
ROMA
107
ROMA provincia
150
TORINO
112
TORINO provincia
172
PALERMO
137
PALERMO provincia
153
VERONA
142
VERONA provincia
164
GENOVA
144
GENOVA provincia
171
BARI
178
BARI provincia
172
Tempi di vendita – classifica Capoluoghi
VENEZIA
85
VICENZA
85
LIVORNO
101
CHIETI
103
TARANTO
104
MONZA
105
TREVISO
111
MODENA
116
SONDRIO
117
TRIESTE
117
VITERBO
119
TRENTO
120
L’AQUILA
123
BERGAMO
126
CAGLIARI
128
FERRARA
130
BIELLA
131
PISA
131
TERNI
131
CARBONIA
132
SALERNO
132
BRINDISI
133
REGGIO NELL’EMILIA
134
PAVIA
135
PESARO
135
POTENZA
135
MESSINA
136
MATERA
138
ANDRIA
139
CROTONE
140
ALESSANDRIA
141
RIMINI
141
LECCE
142
SASSARI
143
CATANZARO
144
PERUGIA
144
LA SPEZIA
145
PADOVA
145
UDINE
146
FOGGIA
150
LODI
150
PISTOIA
150
TRANI
150
PARMA
151
LATINA
152
BRESCIA
155
PESCARA
155
PRATO
155
RAVENNA
155
TERAMO
163
ASTI
164
FORLÌ
164
AOSTA
165
REGGIO DI CALABRIA
165
RIETI
166
NOVARA
167
CATANIA
168
CASERTA
169
CAMPOBASSO
172
SAVONA
173
BARLETTA
177
IMPERIA
178
LECCO
180
ASCOLI PICENO
181
AVELLINO
183
COMO
183
BENEVENTO
185
TRAPANI
199
FROSINONE
203
MANTOVA
207
COSENZA
211
CREMONA
211
LUCCA
217
VERCELLI
225
Tempi di vendita espressi in giorni
Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa




