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Atelier(s) Alfonso Femia alla Biennale Architettura 2021 di Venezia – Tempodacqua Padiglione Italia ‘Comunità resilienti’ dal 13 al 18 luglio

Preview Mostre Padiglione Italia | 170 Biennale di Architettura, Venezia: Atelier(s) Alfonso Femia con la ricerca Tempodacqua

Atelier(s) Alfonso Femia, studio internazionale di progettazione, ha sviluppato la ricerca Tempodacqua, come attuazione del rapporto acqua architettura.

Presentata alla terza edizione della Biennale di Architettura di Pisa, nel 2019, la ricerca Tempodacqua, arricchita di contenuti e testimonianze autorevoli, viene proposta nel contesto del Padiglione Italia “Comunità resilienti”, curato da Alessandro Melis, con una mostra che si terrà dal 13 al 18 luglio prossimo.

Tempodacqua è un progetto culturale di respiro internazionale che interpreta il cambiamento climatico attraverso la sua maggior sentinella – l’acqua –, analizzando le diverse situazioni geografiche e individuando possibili approcci incentrati sulle peculiarità specifiche dei territori e sull’innesto di un’architettura responsabile e consapevole.

Il progetto si allontana dal mainstream del cambiamento climatico e assume l’impegno di creare una vera relazione di significati tra acqua e architettura, in grado di coinvolgere modelli e traiettorie sociali ampie: salute, istruzione, urbanesimo, lavoro ….

L’instabilità e la fragilità territoriali sono accolte come elementi propositivi del progetto e non come ostacoli da superare. L’acqua è l’unica materia che definisce in maniera tangibile la crisi climatica ed è l’unica che si può tradurre, concretamente, in azione di progetto.

Far convergere i diversi aspetti del cambiamento climatico sull’acqua non significa partire dalla conseguenza, ma assumere un diverso punto di vista che coniuga emergenza, urgenza e programmazione territoriale e urbana.

È un tema politico, culturale, strategico, di responsabilità, soprattutto di futuro che appartiene a tutte le culture e a tutte le geografie e che” obbliga a dialogare” la scienza con i governi e con gli uomini.

In questo scenario, l’architettura può e deve essere lo strumento del dialogo e la messa a terra del pensiero “Il tema della Biennale 2021 e quello del Padiglione Italia sono ulteriori conferme e stimoli ad arricchire e proseguire la ricerca sull’acqua come materia di progetto.

Non a caso, in questa Biennale c’è una grande presenza dei Paesi del Sud del mondo, ampiamente rappresentati dall’Africa, dall’Asia, dall’America Latina, che vivono un rapporto con l’acqua tanto appassionato quanto vigile e inquieto” così Alfonso Femia che prosegue “l’obiettivo del nostro lavoro è di responsabilizzazione della comunità progettuale, ma anche di sensibilizzazione di tutte le persone sull’importanza dell’architettura nel processo di interazione con i territori e l’ambiente”.

Sintesi espressiva e artistica di Tempodacqua è una trilogia di video che verrà presentata all’Arena del Padiglione Italia, nel contesto della mostra omonima curata da Atelier(s) Alfonso Femia, dal 13 al 18 luglio.

I video, concept di Alfonso Femia, realizzati da Diorama, interpretano il tema della memoria che si modifica e si affranca dalla sua staticità temporale, in un percorso che l’acqua trasforma ed espande verso il futuro. Il primo “The Moon Codex” ha vinto il premio per la categoria internazionale “Miglior cortometraggio sperimentale” al Cosmo Film Festival; The Moon Codex e Tempodacqua si sono piazzati al secondo posto al Rome Prisma Independent Film Awards. Il terzo video è inedito per Biennale Venezia 2021.

Il focus della mostra si esplicita in una rassegna di architetture sui temi dell’acqua – infrastrutture, waterfront, parchi e verde urbano, sperimentazioni idro-geologiche – e in una video library che raccoglie i dialoghi tra Alfonso Femia e autorevoli protagonisti

dell’architettura internazionale: Didier Faustino, Jacques Rougerie, Rudy Ricciotti, Stefano Boeri, Andrea Boschetti, Clément Willemin, Frédéric Chartier, Pascale Dalix, Vincent Parreira, Fabrizio Plessi, Tina Dassault, Ico Migliore.

Il 13 luglio, in due momenti di dibattito live, l’acqua sarà al centro delle analisi di un panel di convenuti esperti sugli aspetti di progetto e di gestione. Tra questi Arianna Azzellino del Politecnico di Milano, Benedetta Brioschi di The European House- Ambrosetti, Andreas Kipar dello Studio Land; Andrea Rucksthul di Lend Lease, Clément Willemin.

Alla Biennale, verrà presentato il testo Tempodacqua che sintetizza i contenuti della ricerca in sei azioni – Cominciare, Spiegare, Rispettare, Vigilare, Gestire, Progettare. Ogni parola contiene il messaggio della resilienza come codice interpretativo dell’architettura per l’acqua. La narrazione progettuale avviene attraverso le interviste a Petra Blaisse, Andrea Kipar, Michelangelo Pugliese, Franco Zagari e con i contributi di Arianna Azzellino, Emanuele Bompan, Benedetta Brioschi, Laura Pavia, Andrea Ruckstuhl, Emanuele Sommariva.

Infine, nel catalogo del Padiglione Italia, è incluso un paper di Alfonso Femia che indaga le relazioni tra “territorio, acqua, periferie”, interpretate nelle corrispondenze specifiche con “resilienza, soluzione, risorsa”.

Biennale Venezia2021
17. Mostra Internazionale di Architettura

Padiglione Italia: Tempodacqua
Ateliers(S) Alfonso Femia
Dal 13 al 18 luglio 2021
Dibattiti live: martedì, 13 luglio, ore 11.30 – ore 15.00

“Ateliers(s) Alfonso Femia a Casa Platform, Venezia”

Atelier(s) Alfonso Femia partecipa a “Casa Platform”, evento ideato e coordinato dalla testata Platform che si svolge presso la Scuola Grande Di Santa Maria Della Misericordia dal 22 maggio al 20 agosto 2021.

Nello specifico Atelier(s) Alfonso Femia espone nel contesto della mostra “Best Italian Interior Design Selection” ed è presente nel volume che raccoglie i progetti selezionati. Alfonso Femia partecipa anche al Platform Architecture Festival con una lecture che si terrà il 14 luglio 2021.

In mostra
Lo studio espone il progetto del nuovo polo logistico e produttivo Vimar a Marostica. Vimar è un’azienda storica e fortemente insediata nel territorio. Produce dal 1945 placche, interruttori, sistemi per gestire l’energia elettrica.

Il paesaggio è tipicamente veneto, con le colline e l’altopiano, le torri merlate che scandiscono la sequenza delle muraglie. Il nuovo complesso si trova lungo uno dei principali assi di accesso alla città.

Si divide in tre aree funzionali principali: il magazzino del prodotto finito, il magazzino dei semi lavorati e la produzione. Queste aree sono poi affiancate da un polo destinato alle centrali tecnologiche e da zone adibite a uffici e servizi. La “luce” è il tema dell’azienda, della sua “nuova” casa e dei magazzini.

I magazzini e le superfici annesse (polo tecnologico e soppalco destinato a laboratori e uffici) sono riuniti in un unico edificio. Il soppalco, che guarda a Sud e ospita uffici e laboratori, gode della luce trasferita dalle grandi finestre a tutta altezza. Il magazzino alto più di 10 metri prende luce zenitale che si mescola con quella del soppalco. La produzione, gli uffici e i servizi (mense e sale riunioni) sono riuniti in un altro edificio su due piani.

Il progetto dialoga con l’intorno verde attraverso l’inserimento di grandi patii, veri e propri giardini pensili che funzionano come preludio, per trasmettere aria e luce all’interno.

Layout e disegno degli interni, sui quali si focalizza la mostra, realizzano l’intenzione di creare un’ecologia dello spazio di lavoro finalizzata al comfort micro-ambientale e al benessere psicologico ed emotivo, mediando le necessità tecniche, sia nelle porzioni dedicate ai depositi, sia nella parte degli uffici.

Casa Platform | Atelier(s) Alfonso Femia
Scuola Grande di Santa Maria della Misericordia Sestiere Cannaregio, 3599 Venezia
Dal 22 maggio al  22 agosto 2021
Platform Architecture Festival: Alfonso Femia, mercoledì 14 luglio

Atelier(s) Alfonso Femia è uno studio di architettura internazionale con sede a Genova, Milano e Parigi. L’esperienza maturata in più di 25 anni di attività progettuale, sviluppata a tutte le scale di intervento, si riflette sulla profondità di approccio ai temi più sensibili della città e del territorio. Lo studio abbraccia tutti i campi della progettazione, dalle residenze agli uffici, al retail, ai masterplan, alla rigenerazione urbana con una visione all’avanguardia per gli aspetti ambientali e della sostenibilità. Tra i suoi progetti più recenti segnaliamo la Dallara Academy a Parma (2018), la nuova sede BNL-BNP Paribas a Roma (2016), Les Docks de Marseille (2016), The Corner Milano (2019), Housing sociale a Milano (2020) e Housing Sociale a Romainville, Parigi (2020) Si è aggiudicato i concorsi internazionali per la Prima Zecca d’Italia a Roma, per un sistema ricettivo innovativo a Europacity/Parigi e per la nuova città dello Sport a Cosenza, per il nuovo complesso scolastico di Legnago (Vr) e per l’area sportiva Chittolina a Vado Ligure (Sv). Alfonso Femia è autore di numerosi libri, tra i più recenti, La Bonne Ville, a quattro mani con Paul Ardenne; Scuola Social Impact; I’m an architect, biografia professionale redatta da Paul Ardenne.

Foto in alto: Archisable – Femia – Ph credits M. Denancé © 

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