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G20 Agricoltura – Carta della sostenibilità FederBio, l’impegno per raggiungere la sicurezza alimentare deve puntare sull’agroecologia

Cambiamento climatico, sostegno al reddito, e garanzia di sistemi agroalimentari sostenibili e resilienti. Questi alcuni dei principali elementi al centro della Carta della Sostenibilità recentemente approvata al G20 dell’Agricoltura di Firenze.

L’impegno del 20 Ministri dell’agricoltura, emerso dopo le due giornate di lavori a Presidenza italiana, si è concentrato sulla rilevanza della sostenibilità economica, sociale e ambientale per il raggiungimento della sicurezza alimentare.

FederBio-
Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio

I principi della Carta, sottolinea FederBio, sono perfettamente in linea con il modello biologico in grado di conciliare sostenibilità econo­mica, sociale e ambientale all’interno di un approccio efficace nel contrasto al cambiamento climatico e nella conservazione della biodiversità e delle risorse naturali.

Ecco perché la Federazione chiede al Governo maggiori investimenti a sostegno del biologico, in particolare per quando concerne ricerca e innovazione, infrastrutture per la formazione e il trasferimento delle conoscenze e delle buone pratiche di agricoltura biologica agli agricoltori.

“I principi generali della Carta della sostenibilità sono condivisibili e coerenti con le linee guida dell’agricoltura biologica, per i quali occorreva tuttavia un chiaro riferimento all’agroecologia, di cui il biologico e il biodinamico rappresentano le punte più avanzate ed efficienti. Anche la FAO durante l’incontro internazionale sull’agroecologia del 2018, dichiarando superato il modello intensivo a causa dell’enorme impatto ambientale, ha indicato l’approccio agroecologico come un’innovazione strategica. La transizione ecologica per la sostenibilità dei sistemi agroalimentari non può quindi prescindere dall’agroecologia, la forma di agricoltura in grado di contrastare il cambiamento climatico, tutelare la biodiversità, la fertilità dei suoli agricoli e la salute pubblica”, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio.

FederBio è una federazione nazionale nata nel 1992 per iniziativa di organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica e biodinamica, con l’obiettivo di tutelarne e favorirne lo sviluppo. FederBio socia di IFOAM e ACCREDIA, l’ente italiano per l’accreditamento degli Organismi di certificazione, è riconosciuta quale rappresentanza istituzionale di settore nell’ambito dei tavoli nazionali e regionali. Attraverso le organizzazioni associate, FederBio raggruppa la quasi totalità della rappresentanza del settore biologico, tra cui le principali realtà italiane nei settori della produzione, distribuzione, certificazione, normazione e tutela degli interessi degli operatori e dei tecnici bio. La Federazione è strutturata in cinque sezioni tematiche e professionali: Produttori, Organismi di Certificazione, Trasformatori e Distributori, Operatori dei Servizi e Tecnici, Associazioni culturali. FederBio garantisce la rigorosità e la correttezza dei comportamenti degli associati in base al Codice Etico e verifica dell’applicazione degli standard comuni.

Bologna, 21 settembre 2021

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