A nove anni dalla chiusura di Green Hill, e nonostante il divieto di allevamento, l’uso dei cani nella sperimentazione è aumentato
#EndAnimalTesting: firma per chiedere all’Unione Europea una conversione della ricerca all’uso di metodi sostitutivi dei test animali
Sta destando molto scalpore l’arrivo, all’inizio di questo mese, di venti cuccioli di beagle presso la sede della Aptuit di Verona, colosso della ricerca medica.
Il Consiglio Comunale di Verona ha impegnato il Sindaco a “chiedere la liberazione dei cani ad oggi utilizzati in ricerca” approvando ieri, 16 settembre, una mozione a prima firma della consigliera delegata agli animali Laura Bocchi (che già si era distinta per l’impegno che ha portato alla liberazione dei 3 Macachi dall’università di Verona) e sottoscritto da altri consiglieri. Il testo ribadisce la condanna all’uso di animali nella ricerca e impegna il Sindaco a farsi garante di costanti e accurati controlli per la verifica del “benessere” degli animali rinchiusi nei laboratori di Aptuit.
“Rivolgiamo il nostro plauso – dichiara la LAV – a questa tempestiva iniziativa consiliare, su una vicenda che ha già mobilitato moltissimi cittadini. Sabato 18 settembre dalle ore 11 saremo a Verona, in via Fleming 4, a manifestare per la liberazione dei Beagle e di tutti gli altri animali rinchiusi nei laboratori della Aptuit Evotec”.
L’uso dei cani, anche nei laboratori italiani, però, non è purtroppo una novità e negli ultimi anni è addirittura aumentato: secondo gli ultimi dati ufficiali, infatti, sono stati 639 i cani in un solo anno in Italia (in aumento del 31% sulla precedente rilevazione pubblicata dal Ministero della Salute) e ben 17.711 (in aumento del 29%) in tutti i Paesi dell’Unione Europea.
Era il 2012 quando la battaglia della LAV, insieme a moltissimi cittadini, portò alla chiusura dell’allevamento di cani “Green Hill”, con il salvataggio di quasi 3000 cani e, due anni dopo, all’introduzione del divieto – solo in Italia tra i Paesi dell’Unione Europea – di allevamento di cani, gatti e primati non umani per la vivisezione. Ma il loro uso rimane purtroppo consentito ai sensi della direttiva europea.
“Aptuit è una realtà conosciuta da tempo, che abbiamo contrastato in passato con manifestazioni e altre iniziative, proprio perché era nota la sua attività di sperimentazione su un gran numero di animali. – prosegue la sede LAV di Verona – L’arrivo di questi Beagle, che per primi abbiamo denunciato sui social il 2 settembre (LAV Verona), è solo l’ultimo di una lunga serie, visto che la Aptuit continua a utilizzare cani, oltre a primati non umani e a molte altre specie animali”.
La reazione dell’opinione pubblica dimostra che ormai questo traffico è considerato inaccettabile per gran parte dei cittadini italiani.
LAV, che ha organizzato la manifestazione di sabato 18 , insieme alle associazioni della “Consulta comunale delle associazioni veronesi per la tutela ed il benessere degli animali” è anche promotrice, fin dai primi di settembre, dell’Iniziativa dei Cittadini Europei #EndAnimalTesting per ottenere dall’Unione Europea una conversione radicale in favore dei metodi sostitutivi della sperimentazione animale.
Occorre superare la sperimentazione animale, per una scienza giusta, efficiente, moderna: per questo è fondamentale che i cittadini facciano sentire la loro voce!




