Firenze 23 marzo 2022 Mobili arredi e oggetti d’arte
Firenze 24 marzo 2022 L’arte di ornare i quadri: cornici dal Rinascimento all’Ottocento
L’appuntamento con l’antiquariato nel suo significato più pregnante torna da Pandolfini il 23 Marzo con l’asta Mobili e Oggetti d’Arte, una vendita in cui verrà proposta una selezione di oggetti provenienti dal variegatissimo panorama regionale italiano con un protagonista su tutti: la città di Venezia.
Della serie di lotti che incarnano l’anima stessa della Serenissima, e sono espressione del gusto e della tecnica esuberante quanto superba dei “marangoni” veneziani, segnaliamo una splendida coppia di seggioloni di Valentino Besarel, allievo ideale del celebre Andrea Brustolon.
Ancora, un cassettone a urna, poi specchiere dalle forme aggraziate, spumeggianti e sinuose come voleva la regola rocaille, confermando come Venezia fosse il luogo ideale per sviluppare la lezione spensierata del rococò francese.

Sfogliando il catalogo, che è un viaggio in Italia, ci fermiamo al del Centro per segnalare una bella selezione di mobili toscani “in patina” di alta epoca, poi cassettoni romani, stipi napoletani che si confrontano con alcuni nord europeI, in un intreccio di maestranze regionali e di eccellenze cosmopolite che rendono unici il mobile e l’oggetto di gusto italiano.
Torna il 24 marzo da Pandolfini l’ormai attesissimo appuntamento con il catalogo L’arte di ornare i quadri: cornici dal Rinascimento all’Ottocento.
Un’occasione unica per acquistare un oggetto che possiede un intrinseco valore artistico, frutto della sintesi tra raffinata maestria tecnica ed esuberante fantasia dell’intagliatore, ma che può creare anche un rapporto dialettico e dinamico con il quadro che contiene, isolandolo rispetto alla parete e accentuandone la singolare importanza.
Alcuni esemplari di produzione internazionale faranno da “cornice” alla protagonista indiscussa, la cornice italiana, declinata in tutte le variazioni artistiche sviluppate nelle scuole regionali che hanno contraddistinto la storia del gusto e dell’arte nell’Italia tra Sei e Ottocento.
Attore principale sarà dunque il legno intagliato e dorato a formare articolate volute, oppure a creare le più fantasiose e svariate forme geometriche, vegetali, antropomorfe e zoomorfe. Il materiale ligneo sarà presente anche in altre interessanti vesti: in forma ebanizzata unita a pietre dure oppure anche dipinta con lacche monocrome o policrome, spesso volte ad imitare il marmo.
Nella foto in alto: Verona, XVIII secolo, Bureau-Trumeau (particolare)




