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Trentino, orsa uccisa per errore da veterinari pubblici

Animalisti italiani: massacrata con soldi pubblici

Animalisti-italiani-logoL’orsa F43 è morta in provincia di Trento durante un controllo di routine. I fatti risalgono alla notte scorsa in val di Concei, durante un intervento per la sostituzione del radiocollare che portava dal luglio 2021 perché ritenuta troppo “confidente” con gli esseri umani.

Il dispositivo andava cambiato, ma secondo le dichiarazioni dell’equipe dei veterinari, una volta sedata l’orsa ha assunto una posizione che le è stata fatale. A nulla sono serviti i tentativi di rianimazione degli operatori.

“Gli Animalisti Italiani Onlus – dichiara il Presidente Walter Caporale – chiedono che venga immediatamente istituita una Commissione di indagine per conoscere come sono realmente andate le cose. Ma chiediamo anche che qualcuno paghi per una uccisione compiuta da un dipendente pubblico. Nella morte dell’orsa F43, c’è sicuramente stato menefreghismo, superficialità e indifferenza. ‘Era solo un orso’ mi hanno risposto questa mattina alla Ausl. NO: F43 (nome vergognoso che le è stato assegnato da una bestia umana) era un essere vivente: amava, correva, gioiva, soffriva, piangeva. Ora non ci sei più, cara amica: piangiamo la tua assurda morte, ci rivedremo in un altro Quando, ma intanto noi Animalisti Italiani Onlus lotteremo per cercare di darti giustizia in questa vita terrena dove tanti non ti hanno rispettata”.

6 Settembre 2022

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