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Caro bollette? Con il cappotto termico è possibile risparmiare fino al 33% per una villa a due piani e al 45% per un condominio di otto piani

Nel quarto trimestre del 2022 il costo dell’energia elettrica aumenterà del +59,6%. Piccole azioni quotidiane come ridurre i lavaggi delle lavatrici, diminuire di un grado il riscaldamento sono utili per risparmiare, ma spesso non bastano
Come fare quindi per diminuire il peso di una bolletta che è arrivata ad avere costi difficilmente sostenibili?

sto-logoIn un settore abitativo responsabile del 40% dei consumi di energia, l’isolamento termico è una delle leve più importanti per ridurre i consumi, e si può approfittare anche del Superbonus al 110%.

I prezzi delle bollette salgono e, con l’autunno ormai iniziato, si avvicina inesorabile anche l’inverno che porterà temperature più rigide e meno ore di luce. Secondo l’intervento di ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, nel quarto trimestre del 2022 si registrerà un aumento del costo dell’energia elettrica pari al +59,6% in più rispetto al trimestre precedente e il prezzo dell’elettricità toccherà un nuovo massimo di 66,01 centesimi per Kwh.

Ma come fare per diminuire il peso di una bolletta che è arrivata ad avere costi difficilmente sostenibili? Oltre agli aiuti provenienti dal governo, i cittadini si vedono costretti a seguire regole e consigli per risparmiare: ridurre i lavaggi delle lavatrici, diminuire di un grado il riscaldamento, fare docce brevi e abbassare il fuoco dei fornelli dopo l’ebollizione possono essere dei piccoli accorgimenti, ma un intervento più efficace per ridurre molto di più i consumi energetici è il cappotto termico.

Sto-Italia
David Cerruto

Secondo una ricerca di Cortexa, consorzio che riunisce le più importanti aziende specializzate nel settore dell’Isolamento Termico a Cappotto in Italia, il cappotto termico può tagliare di un terzo il consumo di energia di una villetta e quasi dimezzare quello di un condominio di otto piani.

Un cappotto di ultima generazione permette infatti di risparmiare e tagliare i costi di un settore, quello abitativo, che è responsabile del 40% dei consumi di energia e del 36% delle emissioni di CO2 in Europa. In Italia, ad esempio, circa il 78% degli edifici sono altamente energivori perché costruiti prima degli anni ‘80 in cui non venivano adottate vere e proprie misure di risparmio energetico. Proprio per questo, appare evidente quanto il settore dell’isolamento termico in edilizia ricopra un ruolo cruciale nella riduzione dei consumi e sia una delle leve più importanti per investire sul futuro.

 Realtà che produce e commercializza sistemi di cappotto termico è il Gruppo Sto, una delle più importanti realtà al mondo nel settore dei sistemi e prodotti in edilizia. Applicate su costruzioni nuove o da ristrutturare, la gamma di soluzioni per l’isolamento termico di Sto Italia consente di realizzare edifici energeticamente efficienti che, oltre a produrre un risparmio concreto in bolletta, contribuiscono a ridurre il consumo di combustibile da fonti energetiche fossili e a ridurre le emissioni di CO2. Solo pochi mesi fa, infatti, Sto ha lanciato AimS (Aims: Aim Sustainability), la nuova linea di prodotti per l’isolamento termico delle facciate e la prima dell’azienda realizzata con più del 95% di materie prime rinnovabili, priva di agenti biocidi e senza conservanti.

“Suggerire agli italiani dei comportamenti virtuosi da applicare nel quotidiano per ridurre gli sprechi è una buona pratica che può essere utile in qualsiasi occasione. Analizzando però il problema dal punto di vista edilizio, una solida strategia di riduzione dei consumi passa in primo luogo dall’efficientamento energetico – afferma l’Ing. David Cerruto, Product Manager di Sto Italia – I sistemi di facciata Sto in particolare hanno un ciclo di vita molto lungo che assicura una protezione duratura degli edifici, garantendo così minore ricorso a interventi di ristrutturazione. Inoltre, l’attività dell’azienda dà un importante contributo alla conservazione del patrimonio immobiliare esistente, incrementando al tempo stesso il valore economico e riducendo il fabbisogno energetico.”

La riqualificazione dell’edificio con il sistema di cappotto termico consente infine l’accesso al Superbonus del 110%, per i vantaggi che offre in termini di efficientamento energetico, purché nel rispetto dei criteri per l’ottenimento, essendo tra gli interventi abitativi di isolamento previsti dal decreto rilancio.

Sto Italia Il Gruppo Sto è una delle più importanti realtà al mondo nel settore dei sistemi e prodotti in edilizia, per il rivestimento di superfici in ambienti interni, per pavimenti e per la protezione del cemento armato. La storia del Gruppo inizia nel 1954 a Stühlingen, un piccolo paese della Foresta Nera e, ad inizio 2022, il brand Sto è presente in 38 paesi, con 50 filiali in tutto il mondo e oltre 5500 collaboratori. Grazie al know-how acquisito in decenni di esperienza nel settore dell’isolamento termico e all’intensa attività di Ricerca e Sviluppo, Il Gruppo Sto ha all’attivo oltre 200 brevetti registrati ed è stato insignito di numerosi premi internazionali, per l’innovazione dei suoi prodotti. Nel Maggio del 2022 Sto Italia ha ottenuto, da Il Sole 24 Ore e Statista, il prestigioso riconoscimento “Leader della Sostenibilità”.

Ottobre 2022

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