Presentazione del libro di Giancarlo Grossini e proiezione in pellicola di Arancia meccanica
Sabato 29 ottobre ore 15.00 – Cineteca Milano Arlecchino

Sabato 29 ottobre
ore 15.00 Il cubo di Kubrick (Bietti edizioni). Presentazione del libro di Giancarlo Grossini e proiezione in pellicola di Arancia meccanica
R. e sc.: Stanley Kubrick, dal romanzo omonimo di Anthony Burgess. Int.: Malcolm McDowell, Patrick Magee, Michael Bates, Warren Clark, John Clive. GB, 1971, col., 137’, v.o. sott. it.
Alex è un disadattato che insieme a un gruppo di balordi teorizza e pratica la violenza come filosofia di vita. Catturato, viene sottoposto a un esperimento di riabilitazione che lo trasforma in una sorta di eroe nazionale. Da quella posizione, potrà esercitare la sua solo assopita aggressività in modo più calcolato e sottile.
Il cubo di Kubrick di Giancarlo Grossini
Cercare di chiudere un’ossessione personale: questo l’intento del Fotogramma che state per leggere. E nel frattempo cercare di rispondere a domande che continuano a perseguitare: come si legano Kubrick e Freud? Kubrick e Jung? Kubrick e Murakami? Kubrick e Achille Lauro? Kubrick e il Nobel per la fisica Parisi? Kubrick e Leonardo da Vinci? Kubrick e il neurochirurgo Benini? Kubrick e Roberto Faenza?

Un domani quali altri nomi si potranno avvicinare al genio creatore di Arancia meccanica, film del 1971 che nel 2022 è più attuale che mai; frutto che assomiglia più che a un cubo a una sfera; e che davanti a uno specchio non riflette una singola immagine ma si trasforma in materia fluida?
Film perfetto, porta aperta per accedere a un’altra dimensione, labirinto di rimandi dove quando si crede di esser arrivati all’uscita ci si ritrova al punto di partenza? Film beffardo, Gioconda incantatrice senza tempo? Una risposta sola all’incantesimo la lanciamo: nel fruttomeccanico di Kubrick è contenuto il nocciolo infuocato dell’Es, origine di tutti i mali.
I giovani, la violenza, la realtà e l’inconscio, tutto tessuto genialmente insieme da Kubrick nel “Film dei film”. Fuori da ogni catalogazione, catalogo di generi, lezione di regia e recitazione, cesello di psicoanalisi e micro-psicoanalisi applicate allo schermo. La lezione è lì, davanti a noi, sul grande o piccolo schermo: pronta a farsi scoprire, sentire, vedere.
Giancarlo Grossini inizia la carriera da critico cinematografico negli anni Settanta con Cinema Nuovo, rivista diretta da Guido Aristarco, e L’Ora, quotidiano di Palermo pubblicato dal 1900 al 1992. Negli anni Ottanta passa al Corriere della Sera, in particolare scrive per gli inserti Corriere Medico e Corriere Scuola. Da sempre contribuisce al supplemento Vivimilano e attualmente segue i Dorsi milanesi. In aggiunta: svariate incursioni negli anni al mensile Riza Psicosomatica, per De Agostini saggi all’Enciclopedia del Cinema e la monografia a fascicoli Marilyn Monroe. Ha contribuito al volume collettaneo edito da FalsoPiano Il cinema e il pensiero. Tra le sue pubblicazioni: i testi sul trimestrale Cinema e Psicoanalisi e i volumi Cinema e follia. Stati di psicopatologia sullo schermo (premio Efebo d’Oro 1984), Dizionario del cinema giallo. Tutto il delitto dalla A alla Z e Firme in passerella. Italian Style, moda e spettacolo.
Cineteca Milano Arlecchino
Via San Pietro all’Orto 9
20121 Milano
Modalità di accesso all’evento speciale
Ingresso intero € 7,00; ridotto € 5,00.
Cinetessera 2023 € 15,00.
Consigliata la prevendita sul sito Cineteca Milano
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Info
info@cinetecamilano.it
Cineteca Milano
Viale Fulvio Testi 121 Milano Bicocca




