Da un’idea di Angela Infante scritto e diretto daGiorgio Volpe con Sara Scotto di Luzio, Gisella Cesari, Angela Infante, Giorgio Volpe, Cristina Prenestina, Danilo Caiano, Francesca Lalli
C’è chi dice è un progetto rivolto a bambinə dagli otto anni in su. Obiettivo del progetto è quello di parlare di un virus, dell’HIV. Virus del quale, nonostante esista da quarant’anni, si parla ancora troppo poco e spesso in maniera errata.
Parlare di HIV è importante: per sensibilizzare alla prevenzione; per contribuire all’abbattimento dello stigma che grava sulle persone sieropositive; e far sì che questo virus venga annoverato nella grande famiglia dei virus non continuando ad essere la “pecora nera”. Che l’HIV possa essere un virus come tanti.
C’è chi dice vuole parlare di HIV ai più piccoli come quando gli si parla di amicizia, separazione, morte, abbandono, ecc… per
far conoscere loro una delle tante realtà che appartiene o che potrebbe appartenere alla nostra vita o a quella delle persone che ci circondano.
In C’è chi dice il virus dell’HIV parla in prima persona. Si presenta. Spiega al lettore come “funziona” e quanto è importante conoscerlo per non contrarlo. Un testo divulgativo che vuole far empatizzare lo spettatore con quanto narrato. Il virus esiste, è tra noi, ed è nostra responsabilità conoscerlo per non contrarlo, senza però demonizzare lo stesso e le persone sieropositive. Un progetto volto all’inclusione, al rispetto, alla valorizzazione della diversità, alla prevenzione e all’informazione. Il cortometraggio è sottotitolato in inglese, spagnolo e realizzato anche in versione LIS.
Il primo step della realizzazione di C’è chi dice è stata la creazione di un cortometraggio dove sei artisti appartenenti e non alla comunità LGBTQ+ hanno dato corpo e voce al virus.
Lo step successivo, una volta pubblicato il cortometraggio sarà la realizzazione di un albo illustrato, per poi avviare una serie di eventi ad esso legati, oltre a quello dell’anteprima. Eventi che avranno uno scopo divulgativo atto ad abbattere ogni forma di pregiudizio. Il testo dell’albo illustrato sarà integrato da nozioni scientifiche volte a fare maggiore chiarezza su quanto narrato. Sia il testo che le nozioni sono supervisionati da un medico infettivologo. Queste nozioni saranno inserite in versione “semplificata” in modo tale che siano fruibili dai bambini e in un’altra più articolata rivolta agli adulti (genitori, insegnanti, educatori, ecc…).
C’è chi dice – è un testo rivolto a bambinə a partire dagli otto anni in su, avente come obiettivo quello di parlare dell’HIV, un virus del quale, nonostante esista da quarant’anni, si parla ancora troppo poco e spesso in maniera errata. Si vuole parlare di una delle tante realtà che appartengono o potrebbero appartenere alla nostra vita o a quella delle persone che ci circondano. Un testo divulgativo che sarà integrato da nozioni scientifiche per fare maggiore chiarezza su quanto narrato. Un progetto volto all’inclusione, al rispetto, alla valorizzazione della diversità e alla prevenzione.
Come verrà realizzato? prima fase: un cortometraggio – seconda fase: un albo illustrato
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